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Sicurezza per tutti con RideVision L’azienda israeliana sta sviluppando un kit con telecamere

ridevison

La Ducati Multistrada V4  sarò la prima moto a montare i radar Bosch, e sarà subito seguita dalla nuova BMW R 1250 RT. Ma Grazie alla RideVision i nuovi sistemi di sicurezza garantiti da questi dispositivi saranno presto disponibili per tutti. Ad un prezzo di circa 350 Euro.

Il 2021 vedrà l’esordio sulle due ruote del sistema  radar sviluppato da Bosch per le moto. Lo monteranno per prime Ducati e BMW. Questo sistema garantisce una maggiore sicurezza di guida, ma ad un prezzo da “fascia alta”. L’israeliana RideVision spera invece di offrire presto un prodotto aftermarket, magari meno sofisticato, ma che costi il giusto e possa ugualmente aumentare il livello di sicurezza di tutte le moto. Anche del parco circolante esistente. Il suo sistema è basato sempre sull’intelligenza artificiale, ma usa telecamere invece dei radar. La società, infatti, sta lavorando per essere sul mercato con il suo prodotto entro il 2021 ad un prezzo di circa 350 Euro!

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A differenza del sistema Bosch, introdotto sulla Ducati Multistrada V4 e nella nuova BMW R1250RT, la configurazione RideVision non offre il cruise control adattivo. 

Utilizza telecamere grandangolari sulla parte anteriore e posteriore della moto. Le telecamere sono collegate ad una centralina di controllo e alle luci di avviso montate sugli specchietti. Le telecamere monitorano costantemente il traffico intorno alla moto e la centralina fa lampeggiare le luci montate sugli specchi se ci si avvicina troppo velocemente ai veicoli che precedono, o se c’è qualcosa in “agguato” nel punto cieco di visuale posteriore prima di una manovra.

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Inoltre, le telecamere possono essere utilizzate anche per registrare tutto quello che avviene, agendo come dashcam, per testimoniare il comportamento di altri utenti della strada. O semplicemente per avere filmati dei propri viaggi. Naturalmente il sistema prevede la totale connettività (e quindi gestibilità, anche con la sincronizzazione GPS) con tutti gli smartphone.

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L’azienda afferma che gli obiettivi grandangolari delle fotocamere significano una copertura di quasi 360 gradi tra la parte anteriore e quella posteriore.

Il concetto RideVision non è il primo tentativo di offrire il monitoraggio degli angoli ciechi. Altri sistemi simili sono stati presentati. Ad esempio quello di ThirdEye di Innovv e un altro di Senzar che è stato mostrato al Consumer Electronics Show di Las Vegas nel 2019. Ma entrambi erano basati su sensori a ultrasuoni — come quelli di parcheggio sulle auto —. Gli scooter BMW C650 hanno una configurazione integrata simile a partire dal 2015.

L’uso delle telecamere sta diventando sempre più alternativo a quello dei radar nel settore auto. E anche le motociclette stanno iniziando ad usarle Le ha anche la nuova Touring Benelli 1200. I tecnici di RideVision affermano che presto la loro tecnologia potrebbe essere utilizzata anche per guidare il cruise control adattivo.

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