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MOTO MORINI A EICMA, TRA “NUOVI MODELLI” E PENSIERI POSITIVI

Moto Morini a Eicma, appena acquistata dell’ennesima azienda cinese, in occasione di EICMA ha presentato quella che dovrebbe essere la versione definitiva della sua ultima nata, la Milano.

La Moto Morini a Eicma. Esteticamente ricorda moltissimo la Moto Morini 3½ degli anni settanta, aggiornata con piccoli dettagli che la proiettano nel secolo in corso, come i fari a LED, il display TFT e l’impianto frenante Brembo con ABS Bosch (unica componente non italiana presente sulla moto).
Il cuore è ciò che colpisce, il vigoroso bicilindrico a V da 1187cc, bialbero, derivato da quello della Corsaro ZZ (ma addolcito nelle prestazioni) con tanto carattere e un’erogazione dolce che promette una guida facile per tutti, come una chiacchierata con un buon amico davanti al camino e un bicchiere di vino in mano dopo una giornata stressante.
La ciclistica annovera componentistica sviluppata da Mupo, azienda italiana di riferimento, con forcella a steli rovesciati da 46 mm completamente regolabile e monoarmotizzatore disposto centralmente e regolabile nel precarico, estensione ed interasse.
Osservando la moto nel complesso si percepisce un prodotto realizzato senza lasciare nulla al caso, orientata alle prestazioni ma capace di far girar la testa a tutti, grazie ad uno studio molto attento al design, come si intuisce dallo studio dei collettori di scarico, affusolati, che terminano in due scarichi sovrapposti di pregevole fattura. Moto per palati fini, con la sella bassa che strizza l’occhio alle signore e la dotazione tecnica adatta a divertire anche i maschietti più smaliziati: la nuova Milano potrebbe essere la moto della rinascita del marchio di Trivolzio (Pavia). Due le colorazioni disponibili, blu e rosso, il prezzo dovrebbe essere attorno ai 15000 euro.

La Moto Morini a Eicma. A completare le proposte allo stand Moto Morini, la Milano Limited Edition (prodotta nelle promesse in soli 30 esemplari contraddistinti da placca numerata, fascia in alluminio sul serbatoio, sella artigianale ricamata con logo Moto Morini, verniciatura micalizzata bicolore, specchietti e frecce Rizoma), le cattivissime Corsaro ZZ e ZT e, per il terzo anno di fila, viene esposta la versione speciale della Scambler Gulf, moto che affascina molto per la sua livrea inconfondibile.

La Moto Morini a Eicma. La vera novità è la dichiarazione rilasciata nel comunicato stampa, nel quale la nuova proprietà Zhongeng dichiara che nel 2019 saranno presentati dei modelli di cilindrata 400cc e 800cc, per dare una risposta in chiave pavese al mercato che vuole moto di piccola e media cilindrata, ma con contenuti tecnologici da moto premium.
Le interpretazioni di questa dichiarazione sono molteplici: da una parte è possibile pensare, romanticamente, alla rinascita del marchio Moto Morini, grazie agli investimenti che potrebbero arrivare dalla nuova proprietà e dalla capacità di penetrazione dei mercati asiatici delle reti commerciali Zhongeng; dall’altra, potremmo assistere alla proposta di moto messe insieme velocemente per allargare l’offerta del brand, a tutto discapito del carattere e della qualità che la casa di Trivolzio sta cercando di fare da qualche anno.
A pensare malignamente si fa in fretta, ma non possiamo fare altro che dare tempo al tempo e fiducia alla nuova proprietà. Noi ci auguriamo che tutto vada per il meglio e con le nuove risorse si possa finalmente rispolverare la Granpasso, gran mezzo incompreso dal mercato, presentando l’alternativa alla Multistrada di Ducati aggiornata solo nella cubatura.

Nuovi modelli in arrivo e nuovi orizzonti da esplorare per Moto Morini, non possiamo fare altro che aspettare e pensare positivo.

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