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Ueno: il quartiere dei motociclisti a Tokyo non c’è più.

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Fino a pochi anni fa chi era appassionato di moto, visitando Tokyo non poteva fare a meno di fare un giro nel quartiere di Ueno. A pochi passi dalla stazione, infatti, c’erano decine e decine di negozi di abbigliamento e accessori dedicati alle due ruote. Tutti concentrati in un paio di isolati. Oggi sono praticamente scomparsi… Resistono pochi irriducibili.

Ueno è uno dei quartieri di Tokyo più visitati dai turisti. Perché vi si trova uno dei parchi più belli della capitale nipponica, e perché è sede di numerosi templi buddisti ed è anche considerato uno dei centri culturali e artistici più importanti del Giappone. Vi si trovano musei, dipartimenti scientifici e artistici dell’università e molti monumenti nazionali.

Per noi motociclisti Ueno era una tappa d’obbligo per un altro motivo: a pochi passi dalla gigantesca stazione della linea JR, c’era infatti quello che veniva definito il “quartiere dei motociclisti”. 

come molti di voi sapranno, a Tokyo ci sono interi quartieri famosi per la specializzazione merceologica dei negozi che vi si trovano. Se vuoi comprare apparecchi elettronici, vai ad Akihabara. Se cerchi strumenti musicali vai ad Ochanomizu. Se sei interessato ai negozi per la  moda giovanile devi andare a Harajuku… E così via. 

Ebbene, fino a pochi anni fa se cercavi qualcosa inerente le moto dovevi andare a Ueno. Usciti dall’ingresso principale della stazione si prendeva lo stradone a sinistra e si capiva subito di essere arrivati a destinazione dalla moltitudine di moto parcheggiate lungo il marciapiede. Due vie laterali erano completamente occupate da negozi multipiano di abbigliamento e accessori, e lungo la strada principale trovavi concessionarie, officine e ricambisti di ogni genere. Oltre naturalmente a locali e bar, tutti a tema motociclistico.

Oggi tutto questo non c’è più. Poche moto parcheggiate lungo la strada, e qualche negozio che ha saputo resistere alla crisi. Sono rimasti solo alcuni di quelli situati lungo lo stradone principale. Ma del bellissimo colpo d’occhio a due ruote di cui si godeva fino ad una decina di anni fa, neanche l’ombra.

I piccoli negozi sono stati sostituiti da grandi magazzini che offrono un servizio completo.

Abbiamo chiesto ad alcuni colleghi giornalisti giapponesi dove siano finiti tutti: motociclisti e negozianti… La risposta è stata che i negozianti, a parte quei pochi che hanno resistito, sono stati facogitati da catene in stile “supermarket”. la più famosa e “Ricoland”. Ha tre centri solo a Tokyo. Si tratta di moderni punti vendita realizzati in aree con grandi parcheggi dedicati che mettono insieme ricambi, accessori e abbigliamento. Hanno anche l’officina e una sala d’aspetto dove il cliente può leggere riviste specializzate e bersi un caffé mentre osserva da una parete vetrata i meccanici che lavorano in guanti bianchi attorno alla propria moto. 

Insomma, tutto più moderno e funzionale. A Ueno sono rimasti i nostalgici, come il personaggio di questa foto che ofre una birra al cliente nel suo garage/officina mentre il collega gli cambia la gomma a mano.

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A Ueno sono rimasti i nostalgici…

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