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Etergo, lo scooter elettrico senza i problemi degli scooter (elettrici e non)

Etergo, lo scooter elettrico. C’è grande fermento nella comunità della mobilità elettrica. E non solo, anche tra i “comuni mortali” che la mobilità la vivono, la subiscono, la interpretano ogni giorno. Ed è proprio a loro che sono rivolte le soluzioni “smart” di Etergo, lo scooter elettrico che a giorni (il 6 di novembre, primo giorno di Eicma per l’esattezza) verrà presentato alla stampa. Ecco gli highlights del nuovo progetto.

L’autonomia, innanzitutto. Significativo il grafico che confronta l’autonomia di uno scooter a benzina, un qualsiasi concorrente elettrico ed Etergo.

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Semplicemente portando con sé un secondo ed un terzo pacco di batterie si può raddoppiare o triplicare l’autonomia. L’utopistico traguardo di 80 km/pacco che regalerebbe 240 km di percorrenza è stimato grazie ad un percorso a velocità costante, 20 km/h. L’impossibilità di tenere una velocità costante nella quotidianità, ma soprattutto di mantenerla così bassa, ci fa pensare ad una media molto più prossima ai 150/180 km totali, nella vita di tutti i giorni. Comunque un valore più che sufficiente per chiunque abbia necessità di spostamento urbano. E qualora così non fosse, probabilmente un ciclomotore non sarebbe una buona scelta in ogni caso, indipendentemente dall’alimentazione dello stesso.
Un’altra ottima caratteristica delle batterie estraibili da 1155Wh, oltre alla possibilità di sommare le capacità, è che possono essere portate a casa/in ufficio e caricate in tutta comodità. Non è quindi necessario disporre di una presa di corrente in una zona raggiungibile dallo scooter. È inoltre possibile viaggiare con una batteria installata ed averne una in carica, pronta per lo scambio in modo da ripartire subito. Un po’ come fare il pieno ad uno scooter termico, insomma.
Lo scooter termico però perde totalmente se confrontato in un altro campo: quello delle prestazioni.
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Grazie alla coppia costante del powertrain elettrico le prestazioni sono completamente l’opposto rispetto a quelle dei veicoli a combustibile fossile. Il risultato è una reazione sempre pronta e scattante, in grado di affrontare la giungla urbana senza incertezze di funzionamento. L’unica limitazione è quella imposta dall’omologazione come ciclomotore: a 45 km/h “mura” e si avanza a velocità imposta esattamente come coi concorrenti a benzina.
Un’ulteriore scheda ci espone un altro dei punti vincenti di Etergo: lo spazio nel vano sottosella:

60 litri di capacità contro i 15/20 dei concorrenti termici ed una decina degli altri elettrici.
Per far capire appieno le potenzialità di questo vano Etergo ha preparato una presentazione, clicca qui.etergo

 

Riteniamo che l’immagine della cassa di birra intera parli da sola, clicca qui.

La strumentazione è formata da uno schermo touchscreen a colori da 7”, con comandi fisici sui blocchetti insieme ai comandi classici dello scooter. La multimedialità è assicurata dalla presenza di due altoparlanti da 6 W che consentono di ascoltare le istruzioni del navigatore, la propria musica e le telefonate. Insomma un ottimo incentivo a lasciare lo smartphone in tasca (o nell’enorme vano sottosella) ed a tenere le mani sul manubrio. Così non vedremo più scene come questa sulle nostre strade:

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Questa è una foto scattata ad Hanoi, Vietnam. Ma potrebbe essere stata fatta in una qualunque delle città italiane….

Lo scooter è stato oggetto di una campagna di prevendita-finanziamento del progetto con una fee di ingresso di €290, modalità che ha conquistato oltre 21500 acquirenti interessati alla versione da 45 km/h (€3,399.00) o a quella da 95 km/h (€5,246.00). Le date di consegna previste sono rispettivamente a partire dal 2019 e dal 2020.

Le premesse (e le promesse, dato che si acquista “sulla carta”) sembrano ottime, le prenotazioni stanno decisamente dando ragione a chi ha deciso di scommettere su un progetto del genere.
Noi, dal canto nostro, non vediamo l’ora di mettere le mani e gli occhi sulla sua scocca simpatica in fibra di vetro rinfozata, sulla sua (forse non originalissima ma sempre d’effetto) forcella anteriore a braccio singolo, sugli stilosissimi cerchi in lega ma soprattutto sull’impianto multimediale associato alla strumentazione di bordo. Il futuro è vicino, sempre più vicino.

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