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Bol de Bronze, la prima Endurance per i giovanissimi. E in Italia?

Il Bol D’Or è la gara più importante a livello europeo per quanto riguarda il campionato mondiale di Endurance. Il circuito francese è secondo solo alla leggendaria 8 ore di Suzuka. Nei giorni 20, 21 e 22 settembre, il circuito del Paul Ricard e le zone attorno si fermano a contemplare lo spettacolo della gara in notturna. Per le moto naked e per gli amatori gli organizzatori hanno pensato al Bol d’Argent, una versione ridotta del Bol D’or, formula che sta riscuotendo sempre più successo.

Bol de bronze
Al Bol D’Argent sono ammesse anche moto non convenzionali per il pensiero italiano medio, come la Hypermotard

Larivière Organisation ha pensato ad una gara ad hoc per i piloti giovanissimi: la competizione, battezzata Bol de Bronze, è dedicata a 50 piloti, con età dai 14 ai 20 anni, della durata di due ore. Con moto della categoria WSSP300 (Yamaha R3, Ninja 400, KTM R390, Honda CBR500R) percorreranno lo stesso circuito della competizione ufficiale, lungo 3800 metri. L’evento è ufficialmente supportato dalla Federazione Francese di Motociclimo e da Pirelli, che fornirà i pneumatici. Sul sito ufficiale www.boldor.com è già possibile leggere e scaricare il regolamento tecnico; le iscrizioni possono essere effettuate online fino a martedì 20 agosto 2019.

C’è molto entusiamo come affermato da Sophie Casasnovas, Presidente di Larivière Organisation: “È con grande orgoglio che annunciamo il lancio del Bol de Bronze a partire da quest’anno. Questo nuovo evento va ad aggiungersi a quelli che fanno parte del weekend del Bol d’Or. In primo luogo, il Bol d’Or, protagonista della manifestazione che inaugura, con il suo formato di 24 ore, il Campionato Mondiale FIM Endurance, ma anche il Bol d’Argent e il Bol d’Or Classic. Con il Bol de Bronze, offriamo ai più giovani la possibilità di scoprire l’endurance come competizione, in un magnifico scenario, quello del circuito Paul Ricard, e nel corso di un weekend particolare, quello del Bol d’Or, in cui le giovani leve potranno ispirarsi ai loro illustri “fratelli” maggiori. Sarà l’occasione, forse, di assistere alla nascita di nuovi talenti per la filiera endurance. Desidero ringraziare in particolr modo la Federazione Francese di Motociclismo per la fiducia e il sostegno in questa prima edizione, oltre al nostro partner Pirelli che ci accompagna da svariati anni in questo progetto”.

bol de bronze
Il logo del Bol D’Or, in attesa che quello ufficiale venga reso noto

 

Anche le parole di Jacques Bolle, Presidente della Federazione Francese di Motociclismo, non lasciano dubbi: “Lo sviluppo del nostro sport è legato alle attività che possiamo creare per accrescerne la partecipazione. Questo nuovo evento destinato ai giovani, e in un contesto così prestigioso come il Bol d’Or, è quindi molto positivo. Desidero congratularmi con l’AMCF e Larivière Organisation per questa iniziativa, a cui la Federazione è lieta di associarsi. Sono presenti tutti gli elementi per il successo di questa prima edizione del Bol de Bronze”.

Infine Giorgio Barbier, Direttore Racing di Pirelli Moto, dichiara: “Pirelli è lieta di essere il fornitore esclusivo di pneumatici per questa nuova competizione che è il Bol de Bronze. La categoria Supersport 300, in continua crescita in Europa e in tutto il mondo, e in cui Pirelli ha creduto sin dall’inizio, suscita sempre più l’interesse della FIM, dei promoter e dei costruttori. Lo testimonia la nascita di campionati nazionali, in aggiunta al Mondiale di cui Pirelli è già fornitore esclusivo. Questa partnership innovativa e ambiziosa con Larivière Organisation sarà quindi un interessante banco di prova per i nostri pneumatici e un passaggio ulteriore di sviluppo del prodotto dedicato alle 300”.

Possibile che solo Pirelli abbia le risorse (e la voglia) di seguire questa categoria? Gli altri costruttori coinvolti nelle competizioni endurance reputano la 300 una classe morente?

Indubbiamente, la creazione del Bol de Bronze è una buona notizia, che avvicina i più giovani ad un nuovo mondo, quello dell’endurance, dove contano la costanza e le capacità strategiche di pilota e team. Se paragonassimo il nostro motociclismo a quello francese, possiamo notare un livello economico molto diverso e una offerta per i più giovani pressoché inesistente, a patto di sborsare cifre assurde.

In Francia ci sono molte competizioni dove è possibile correre con moto assemblate in casa a costi abbordabili: alcune impongono dei costi totali moto + elaborazioni veramente bassi; altre hanno vincite in denaro e rimborsi forfettari per gomme e iscrizioni. In Italia, per poter partecipare ad una gara, ci si deve quasi indebitare e non esistono premi se non offerti dagli sponsor (il cui prezzo alla fine lo pagano tutti).

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