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Voglia di veicolo con più di due ruote? Le case hanno pensato anche a chi ha solo la patente B (ma non a chi lo vuole elettrico…)

3 ruote

3 Ruote. Forti della maggior sicurezza offerta dalle 2 ruote appaiate tanti automobilisti sognano un veicolo “ibrido” che offra le qualità dello scooter senza i rischi, ma si sentono frenati dal dover fare un nuovo esame di pratica per i veicoli oltre i 125 cc. Non sempre è così.

L’idea delle 3 ruote è geniale: poter svicolare tra le auto ed evitare le code quotidiane diminuendo i rischi dovuti alla poca impronta a terra dei veicoli a due ruote. Negli anni i numeri di vendita hanno dato ragione a Piaggio, che col suo MP3 è stata la casa che ha tracciato la via per questi veicoli. Col tempo altri l’hanno seguita: Quadro col modello QV3 ed il Nuvion (presentato, non ancora in vendita), Adiva con l’AD3; Peugeot con il Metropolis e Yamaha con il Tricity. Oltre alla gamma di scooter tre ruote ci sono da segnalare il Quadro Qooder (scooter con due ruote per asse) e la Yamaha Niken, vera e propria moto a tre ruote.

3 ruote
MP3 di Piaggio, best seller del mercato

Ad oggi il Tricity è l’unico 3 ruote ad esistere in versione 125 cc, guidabile “di diritto” con patente B. A qualcuno però potrebbe non bastare la potenza e potrebbe voler comprare un “maxi” multi ruote.

Devo dunque rifare l’esame di pratica per guidare un 3 ruote?

Dipende. La normativa (Decreto Legislativo 285 del 1992 successivamente integrato nel 2003, che ha introdotto la categoria L5e) consente a chi è in possesso di una patente B di guidare veicoli a tre ruote non più lunghi di 4 metri, non più larghi di 2 metri, con altezza massima 2.5 metri e peso massimo di 1000 kg. I veicoli devono inoltre avere una carreggiata sull’asse delle due ruote di minimo 465 mm, ed un pedale del freno da utilizzare col piede destro. La volontà del legislatore di facilitare il passaggio dall’auto a questi veicoli è evidentissima.

I veicoli sul mercato, e la patente necessaria a condurli

Piaggio MP3 300: cilindrata 278 cc, 26.2 cv, carreggiata anteriore > 465 mm – guidabile con patente B

Piaggio MP3 350: cilindrata 330 cc, 30.2 cv, carreggiata anteriore > 465 mm – guidabile con patente B

Piaggio MP3 500: cilindrata 493 cc, 47.5 cv, carreggiata anteriore > 465 mm – guidabile con patente B

Quadro QV3: cilindrata 346 cc, 28.9 cv, carreggiata anteriore 550 mm – guidabile con patente B

Quadro Nuvion: commercializzazione prevista nel 2020 – guidabile con patente B

Adiva AD3: cilindrata 299 cc, 29.7 cv, carreggiata anteriore > 465 mm – guidabile con patente B

Peugeot Metropolis: cilindrata 399 cc, 35.6 cv, carreggiata anteriore > 465 mm – guidabile con patente B

Yamaha Tricity 125: cilindrata 125 cc, 12.2 cv, carreggiata anteriore > 465 mm – guidabile con patente B

Yamaha Tricity 155: cilindrata 155 cc, 15 cv, carreggiata anteriore > 465 mm – guidabile con patente B

Quadro Qooder: cilindrata 399 cc, 32.5 cv, carreggiata anteriore 550 mm – guidabile con patente B

Yamaha Niken: cilindrata 847 cc, 115 cv, carreggiata anteriore 410 mm – NON guidabile con patente B

Due considerazioni obbligatorie dopo questo schema: Piaggio ha unificato la gamma, rendendola accessibile in toto ai possessori della sola patente B. Non è sempre stato così, una volta gli MP3 erano suddivisi in “standard” ed L.T. (acronimo di Large Tread) ovvero quelli con la carreggiata anteriore accresciuta a 465 mm e la frenata integrale che può essere azionata dal pedale sulla pedana. Apprezzabilissima la scelta di Yamaha (sicuramente dettata più da questioni tecniche che di normative, ma tant’è) di non rendere accessibile la Niken a qualunque possessore di licenza di guida di tipo automobilistico. È una vera e propria moto da oltre 260 kg, quasi 850 cc e 115 cv, pericolosa nonostante la doppia ruota sull’asse anteriore. Non è che le nostre scuole guida (e gli esami di pratica) diano chissà quale certezza assoluta, ma messa nelle mani sbagliate è una vera e propria arma. Anzi, una doppia arma (la traduzione del nome dal giapponese significa “doppia spada”, n.d.r. ).

3 ruote
La Niken di Yamaha, come avete visto nel video soffre il bagnato in curva

Tre ruote per rendere più facile lasciare l’auto

Discorso totalmente diverso per gli scooter con tre ruote, che sono concepiti per rendere “poco traumatico” il passaggio dall’auto al veicolo snello e leggero. Le ricerche di mercato dicono che i veicoli nelle strade trasportano nel 95% dei casi una, al massimo due persone. Eliminare auto dalle strade congestionate delle nostre città in favore di scooter a 3 ruote sarebbe un vantaggio per tutti. Probabilmente ne vedremmo ancora di più se ci fossero più proposte come quella di Adiva, che oltre ad un parabrezza molto protettivo propone un tetto ripiegabile. Manca solo un airbag per dare quel senso di sicurezza che finora, mancando, ha fatto desistere tanti possibili acquirenti. Da sottolineare oltretutto come tanti di questi veicoli integrino sistemi di bloccaggio della sospensione anteriore, che non rende necessario sostenere il veicolo durante le fermate ai semafori o addirittura in sosta, rendendo superfluo il cavalletto.

Un paio di idee per i costruttori, per il futuro:

I veicoli privati sono sempre esposti a furti ed atti vandalici. Perché non sfruttare tutta la tecnologia disponibile oggi per implementare telecamere, gps non hackerabili e altri sistemi “affogati” nell’elettronica delle moto che rendano inutili/infruttuosi i furti?

Sarebbe auspicabile inoltre un domani avere veicoli a tre ruote elettrici. Sarebbero i veicoli totali per gli spostamenti urbani: niente code, niente acqua addosso, niente inquinamento. Un business praticamente sicuro. Magari col tetto come l’Adiva, così che sia possibile integrare un pannello solare e sfruttare l’energia per alcuni servizi come fa la Nissan Leaf.

L’ideale sarebbe se poi certi veicoli fossero disponibili anche per lo scooter sharing, come già accade per Yamaha Tricity.

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Il Tricity di Yamaha, preferito per o scooter sharing

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