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Sconto telepass: ma quale vittoria?

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Sconto Telepass … è finalmente arrivata la proroga alla promozione lanciata lo scorso anno, e questo solo dopo che, all’attacco del 2018, abbiamo denunciato il mancato rinnovo della promozione-beffa dedicata ai motociclisti e abbiamo fatto sapere al mondo che dopo la scadenza del 31 dicembre nessun dirigente in autostrade sapeva cosa sarebbe successo: un silenzio imbarazzante da Autostrade, dai media, e da Confindustria-Ancma finora sempre puntuale nel far propria questa iniziativa, pensata, studiata e promossa da altri.
Abbiamo smosso parecchio le acque, e l’iniziativa condivisa dai media digitali coinvolti, ha costretto i responsabili del mancato rinnovo (Ministero e le società che gestiscono le autostrade riunite sotto la sigla AISCAT) a prendere atto che un bidone di questa portata non sarebbe stato supinamente accettato dagli 8200 motociclisti che nel 2017 si erano abbonati, pagando il Telepass dedicato.
Ma, se in ritardo c’è stato un rinnovo, che almeno è retroattivo e comprende il periodo 1/24 gennaio, è nostra opinione che si tratti, di una presa in giro per i motociclisti. Infatti, per la nostra redazione, è stato solo un modo per rimandare il problema, perché in prossimità di elezioni, lo dice l’esperienza dei nostri politici, è sempre meglio non far arrabbiare l’elettorato.

La nostra valutazione si basa su tre punti:
1) perché con la scusa di dover valutare l’efficacia della promozione è stata nuovamente rinnovata a scadenza.
2) perché la scadenza di questo secondo periodo di prova è stata fissata per il 30 giugno, all’inizio della bella stagione, quando le moto in circolazione aumenteranno esponenzialmente. Quindi meglio fare in modo che lo sconto termini prima.
3) perchè per accedere alla promozione i termini sono rimasti gli stessi: obbligatorio il telepass dedicato, al quale è possibile associare un solo motociclo, ed è necessario richiedere l’agevolazione di persona presso un Punto Blu con il libretto della moto.

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Per la questione dei costi vi rimandiamo all’articolo al riguardo, dove era analizzato nel dettaglio il possibile risparmio in base alla spesa autostradale di ognuno.

Poi, una volta per tutte, che senso ha il rimborso del Ministero del 30% di canone non pagato dal motociclista? Ovvero, perché per far pagare meno qualche motociclista (ricordiamo che nel primo periodo ci sono state circa 8200 adesioni, ben poche rispetto ai 2 milioni di motociclisti italiani) debbano pagare TUTTI gli Italiani? Non sarebbe stato più semplice, sensato e corretto obbligare le società ad applicare tariffe diverse per i veicoli a due ruote rispetto a quelle dei veicoli sempre a due assi ma con quattro o più ruote?
Lo scopo della promozione, a parte il vantaggio per coloro che usano molto l’autostrada in moto, sembra quello di vendere più apparati telepass, mentre riteniamo che una tariffa adeguata al consumo effettivo del servizio sia una soluzione naturale, oltre che una scelta furba: spostare su due ruote parte del traffico aiuterebbe a decongestionarlo.
Che dire quindi? Ancora una volta si celebra una vittoria che non c’è, e se alcune voci fuori dal coro come la nostra non avessero sollevato il problema molto probabilmente la scontistica dedicata ai motociclisti sarebbe finita nel dimenticatoio.

Bene ma non benissimo, come direbbe qualcuno, per il rinnovo momentaneo.

Ora però c’è ancora tanto da fare: estendere la promozione a tutti i motocicli, indipendentemente dal metodo di pagamento, adeguare la percentuale di sconto ad un più corretto 50% e, naturalmente, rendere l’agevolazione una norma definitiva.

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