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Sconto per le moto sulle Autostrade, che fine ha fatto?

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Tanto sono stati tutti pronti a gridare al miracolo quando è stata annunciata la rivoluzionaria e megagalattica presa in gir… hem, promozione per le moto in autostrada, quanto nessuno si è esposto nel comunicare che è attualmente non valida.

 

Ebbene si, si trattava di un esperimento partito in pompa magna il primo agosto 2017 con un primo periodo che per ragioni tecniche prevedeva il pagamento pieno ed un successivo rimborso, per poi diventare un pedaggio direttamente scontato da settembre. Peccato solo che l’esperimento fosse previsto solo fino al 31 dicembre, e che in seguito a tale data la campagna sconti avrebbe dovuto essere valutata ed eventualmente prorogata.

Risultato? Tutto tace, quindi i pochi motociclisti che stanno utilizzando le autostrade in questo caldo gennaio lo stanno facendo a prezzo pieno.

Un’altra presa per i fondelli che avremmo volentieri evitato.

Una precisazione: si tratta dei pochi motociclisti che stanno utilizzando le autostrade tra i pochissimi che hanno aderito allo sconto. Perché le statistiche riguardo l’adesione alla promozione sono davvero inclementi: si parla di circa 8200 contratti sottoscritti ex-novo oppure tramutati dalla condivisione dell’apparecchio tra più veicoli ad una sola moto.

Come già denunciato a suo tempo (https://www.motospia.it/la-vittoria-meta-pardon-un-terzo-del-pedaggio-moto-ridotto/), infatti, per usufruire dello sconto è necessario avere un telepass dedicato solo alle due ruote. Nello specifico ad una singola motocicletta, quindi chi è possessore di due moto deve richiedere (e pagare!) due apparati per godere del – 30 % su entrambi i mezzi. Ovvero tre apparati per poter utilizzare le autostrade anche con un’auto, e via discorrendo.

Il fallimento di tale operazione era purtroppo annunciato, evidente già da prima della sua entrata in vigore a chiunque non sia dotato delle proverbiali “fette di salame sugli occhi”.

Adesso ci troviamo di fronte a diverse possibilità, una più deprimente dell’altra:
1) La promozione potrebbe essere “dimenticata” da chi di dovere, ovvero nemmeno discussa e conseguentemente non rinnovata. Chi gestisce i telepass ovviamente ne sarebbe molto contento, 8200 contratti in più senza alcuna spesa.
2) La promozione potrebbe essere formalmente non rinnovata. Già immagino delusione ed amarezza da parte di quegli 8200 firmatari di nuovi contratti, ma magari nemmeno ci stavano guadagnando come abbiamo fatto notare nel nostro articolo dello scorso settembre.
3) C’è anche modo che il tutto venga rinnovato, e nel caso si spera che la cosa sia retroattiva come ad agosto con recupero quindi dei pedaggi dal primo gennaio 2018.

Ecco, c’è solo da sperare di non vedere di nuovo tutti gli articoli che lo spacciano come un regalo immenso alla categoria dei centauri, perché farebbe male. Di nuovo.

Io, nel dubbio, continuerò a non aderire…

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