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Mondiale Superbike. Rea ribalta tutto a Donington

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Sembrava che il mondiale Superbike fosse già destinato ad Alvaro Bautista e alla sua Panigale V4. Ora, dopo le ultime due gare, la vittoria della rossa di Borgo Panigale comincia ad essere molto meno scontata. Cosa sta succedendo?

Il Mondiale Superbike 2019 era partito sotto il segno della Ducati Panigale V4R e del suo pilota, Alvaro Bautista. Una sfilza interminabile di vittorie consecutive, un vantaggio importante su Jonathan Rea, il quattro volte campione del mondo, pilota Kawasaki, che ad un certo punto aveva anche cominciato a manifestare un certo fastidio verso il suo team per le prestazioni della sua moto che non gli consentivano di tenere il passo di Bautista.

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Bautista preoccupato in griglia a Donington.

Ma più volte avevamo scritto che la Panigale V4R non era una moto perfetta. Se infatti Bautista la guidava al limite, il suo compagno di squadra, Chaz Davies, non riusciva più a brillare come in passato.

Insomma, c’era qualcosa nella combinazione Panigale/Bautista che andava oltre le pure prestazioni della moto. E comunque si era cominciato a capire che in certe situazioni la guida della V4R non era così semplice. 

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Donington è una pista dove le doti di guida di una moto hanno la meglio sul motore.

E infatti a Jerez e Misano sono arrivate le prime conferme. Due cadute strane, entrambe perdendo l’avantreno. E sul bagnato Bautista (e il suo compagno) non sono mai stati in lotta per vincere.

Pian Piano Rea ha quindi cominciato a recuperare punti. E dopo la gara di Misano il gap era tornato a livelli “normali”. 

A Donington Rea ha battuto Bautista sul bagnato e sull’asciutto.

Si arriva così a Donington e qui la grande sorpresa. Gara-1 sul bagnato, Bautista che cade ancora, Rea che lo scavalca in classifica. Nessuno ci avrebbe scommesso un euro solo tre settimane fa. 

La gara sprint della domenica mattina e gara-2 hanno confermato il fine settimana difficile di Bautista, che torna a casa con un podio striminzito (terzo posto) in gara-2, ben lontano dai tre trionfi di Rea, che ora guida la classifica con 24 punti di vantaggio sul pilota Ducati.

Come si è arrivati a questo? Abbiamo già cercato di dare una spiegazione tecnica alle strane cadute e alle scarse prestazioni della Ducati sul bagnato. Donington, pista dove le doti ciclistiche e la facilità di inserimento in curva sono più importanti della potenza e della velocità, sembra confermare la nostra tesi.

La Panigale V4R ha una struttura adatta alla guida stop&go. Guardando guidare Bautista nelle sue precedenti cavalcate solitarie verso la vittoria, lo si vedeva sfruttare la grande accelerazione, la grande velocità della V4R, staccare profondo e tenere la moto quanto più dritta possibile, per risolvere le curve con evidenti “spigolate”. Sembra difficile far “scorrere” la V4R con forti angoli di piega, e quanto successo (le cadute di Bautista) ci parla anche di un avantreno che non dà grandi segnali al pilota. 

A Donington (e sul bagnato in generale) con una moto messa così non vai da nessuna parte…

Vedremo nelle prossime gare se la nostra impressione troverà altre conferme.

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