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“L’impegno contro le mafie deve riguardare tutti”

“L’impegno contro le mafie deve riguardare tutti”

lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a 1000 studenti in partenza sulla Nave della Legalità del Miur. Questo invito del Presidente ci spinge ad affrontare un fatto di cronaca che ci sta a cuore

“ … è dimostrato che abbia goduto della protezione degli esponenti di Cosa nostra nello svolgimento dell’attività imprenditoriale”, di qui “la strategia messa in campo per addivenire al sistematico screditamento” di chi potesse danneggiarlo o anche solo criticarlo, attraverso la raccolta di informazioni di ogni tipo, vere o false, riservate, segrete o segretissime, da utilizzare in caso di necessità. Sul conto di persone finite sotto osservazione compare l’annotazione di un soggiorno di una notte in albergo in compagnia di una donna, indicata con nome e cognome con un’aggiunta considerata ”particolarmente inquietante” dai pm: “verificare come si chiama la moglie”. Questo stralcio è stato tratto da un articolo di Giovanni Bianconi sul Corriere della Sera del 16 maggio 2018 e caratterizza esattamente chi è Antonello Montante per chi sta svolgendo le indagini.

Antonello Montante, Presidente di EICMA e vicepresidente di Confindustria ANCMA

La questione non ci riguarderebbe come cronisti di riviste specializzate moto se Antonello Montante non fosse il vice presidente di ANCMA (l’associazione confindustriale delle moto), nonchè Presidente di EICMA, la fiera delle moto più importante del mondo che ogni anno, in autunno a Milano, espone il meglio di moto, abbigliamento, parti e accessori e permette agli addetti ai lavori di avere un’idea dell’offerta di prodotti per l’anno successivo e agli utenti delle due ruote a motore di indirizzare le sue scelte per la nuova stagione.

La domanda lecita è se il sistema Montante, come definito dal TG5, se e in quanto verrà accertato dalla magistratura, abbia contagiato o condizionato anche altri esponenti alla guida di ANCMA ed EICMA.

La storia per sommi capi: dal 2010, in forza di un suo impegno industriale sulla cui consistenza sussiste più di un ragionevole dubbio (a parole fatturati di decine di milioni in campo bici, nei fatti i bilanci denunciano un giro di affari di 500.000 euro con la Cicli Montante/Idem srl), Antonello Montante con il supporto di Confindustria, comincia la scalata di ANCMA-EICMA. Questo avviene agli inizi della presidenza Capelli. Corrado Capelli rimane presidente per otto anni in contrasto con i regolamenti di Confindustria che limita la presidenza al massimo a due mandati di due anni. Montante ha puntato sull’evidente disinteresse degli associati verso tutto quello che era in odore di Confindustria e sull’indifferenza e inerzia dei rappresentanti delle società affiliate più importanti.

I due dirigenti apicali in carica nel 2010, il direttore generale e il direttore dell’esposizione, accusati “informalmente” di malversazione, vengono messi nella condizione di dare le dimissioni da ANCMA-EICMA di fronte alla mancata difesa del presidente Capelli, dell’allora suo braccio destro ing. Alfio Morone, e per la mancanza di solidarietà dell’apparato.

Prima di queste elezioni per la disponibilità e per la rinuncia di Corrado Capelli, presidente oltre che di ANCMA anche di EICMA, Montante viene cooptato alla presidenza EICMA, e in queste ultime elezioni diventa anche vicepresidente di ANCMA (è consuetudine la nomina a vicepresidenti di Confindustria ANCMA dei presidenti di EICMA e di ANCMA Servizi, n.d.r.), e, grazie alle risorse enormi generate dall’esposizione moto, diventa in pratica il controllore e gestore di tutto il mondo delle due ruote, moto e bici, negando ad ANCMA le risorse per la naturale e storica azione di lobbying nelle due ruote, ma investendo addirittura in un brand di proprietà di EICMA (Milano 1914), che produce e propone al mercato caschi e abbigliamento moto, in evidente concorrenza con molti associati ANCMA. (A questo punto è opportuno ricordare che il socio unico di EICMA è Confindustria ANCMA, e come previsto dal nostro codice, il presidente della controllante ha l’ultima parola anche sul presidente della controllata n.d.r.).

Il suo controllo diventa totale dopo aver convinto i consiglieri di EICMA, diventata ormai da anni una esposizione di solo moto in quanto le bici nei fatti si sono staccate, a riconoscersi un gettone di presenza di oltre 30.000 euro anno, una cifra esagerata in considerazione del giro d’affari che la società EICMA genera (un compenso di questa consistenza è ritenuto adeguato per consiglieri d’amministrazione di società quotate in borsa, con giro d’affari che si conta in centinaia di milioni di Euro n.d.r.). Una cifra da molti ritenuta esagerata per l’impegno richiesto. Ci risulta che anche i probiviri e i saggi ricevano un riconoscimento, è il caso di Antonella Nigro (lavora in IDEM) persona di fiducia e dipendente del Montante.

Montante, col piglio di un Richelieu, (l’abbiamo scritto con mesi di anticipo), ha orchestrato perché la presidenza di Ancma (in mancanza di contendenti) fosse assegnata al dr. Andrea Dell’Orto che aveva corso precedentemente per la presidenza di Assolombarda, e nonostante fosse etichettato come uomo di Confindustria è stato regolarmente battuto.

Lo sponsor di Montante? La sua ascesa è cominciata durante la presidenza di Confindustria della d.ssa Emma Marcegaglia che affidò a Montante, alla fine del suo secondo mandato, la presidenza di Confindustria Sicilia. Anche l’attuale presidente di Confindustria, il Dr. Boccia, ha sempre tenuto in grande considerazione Montante, e gli ha affidato un ruolo importantissimo anche ai recenti stati generali dell’Associazione a Verona, con una visibilità seconda solo alla sua, con un mandato molto forte: è stato delegato per la legalità di Confindustria.

Potremmo scrivere e ancora scrivere … ma preferiamo lasciare a giornalisti di più alto rango fare cronaca dell’iniziativa e delle conclusioni della Procura di Caltanissetta.

Noi, testimoni di quanto accaduto negli ultimi dieci anni, in virtù delle indicazioni date dal Presidente Mattarella, “L’impegno contro le mafie deve riguardare tutti”, vorremmo che le persone coinvolte chiarissero i punti sotto elencati.

Sarebbe molto interessante sapere:

1)    Come ha fatto Montante a conquistare le massime posizioni in campo moto partendo da una piccola industria cicli. I bilanci della Cicli Montante/Idem srl denunciano un giro di affari (2016) di 500.000 euro ma pure un negozio importante può fatturare quella cifra. Nei racconti del proprietario in associazione i fatturati in campo bici diventavano decine di milioni. Come si spiega questa enorme differenza? Chi ha agevolato l’ascesa del Montante?

2)    Come ha fatto Montante, non tanto a scalare ANCMA, quanto a convincere Capelli a dimettersi da presidente di EICMA e mettersi al suo posto. Per vostra informazione EICMA è da anni una esposizione di sole moto, mentre la bici – per volere dei notabili di quel comparto – non è più presente.

3)    Come è stato possibile che EICMA, nata esclusivamente per finanziare le politiche di ANCMA, abbia tesoretti a disposizione e induca da qualche tempo ANCMA a depositare bilanci negativi. Non solo, come si spiega l’investimento in azioni del Sole 24 Ore da parte di EICMA, che ci risulta essere stato di 300.000 Euro, oggi fortemente svalutato? (La società EICMA non ha alcun legame diretto con il gruppo editoriale di Confindustria)

4)    Come è possibile che Ancma, dopo anni di campagne a favore dell’industria e dei motociclisti CASCO, PATENTINO, 150 cc in AUTOSTRADA, SICUREZZA MOTO e MOTOCICLISTA da qualche anno è pressochè inattiva, e non generando più le risorse, fatica a pagare dipendenti, fornitori e quote associative come quella di ACEM, l’associazione europea di riferimento?

5)    Come è possibile che si parli sempre più concretamente di vendere a privati il marchio e le attività EICMA da cui ANCMA potrebbe, anzi dovrebbe, ricavare tutte le risorse necessarie per il suo sostentamento e per le azioni di lobbying indicate normalmente ai manager dell’associazione dalle aziende guida del comparto.

6)    Cosa dicono i consiglieri di EICMA del riconoscimento di oltre 30.000 euro l’anno per un’attività, già pagata dalle loro aziende e gestita dai funzionari interni dell’associazione. Un gettone che risulta spropositato in relazione al fatturato della società amministrata?

7)    Che cosa dicono i rappresentanti del Consiglio di Presidenza di ANCMA per aver permesso che EICMA fosse gestita in modo così poco ortodosso rispetto a quelli che dovrebbero essere gli interessi del comparto moto? E cosa dicono past President e attuale Presidente, le uniche figure che avrebbero potuto e potrebbero rimettere in ordine la situazione?

8)    Perché i delegati delle due industrie maggiori non si sono opposti, avendone autorità ed autorevolezza, alla condizione di subalternità di ANCMA nei confronti della sua controllata EICMA. O quantomeno essi si sono domandati se quanto concretamente verificatosi fosse controproducente?

9)    Anche se l’arresto non fosse confermato, i padroni tedeschi di Ducati (reduci dallo scandalo VW negli USA) e la famiglia Colaninno potranno resistere alla pressione di essere etichettati come subalterni? Se è vero che Montante non c’entra nulla con Ducati e Piaggio, è anche vero che i delegati delle aziende avrebbero, sul nascere, potuto bloccare o quantomeno ostacolare questa incredibile e programmata ascesa nell’olimpo delle moto da parte di Montante perché delle sue connessioni pericolose su internet si parla da molto tempo.

 

Consiglio di Presidenza di ANCMA

Andrea Dell’Orto (Dell’orto spa) Presidente, Corrado Capelli (Caberg spa) past President, Antonello Montante (Msa spa) Vicepresidente, Paolo Magri (Brembo spa) Vicepresidente, Riccardo Arrigoni (Piaggio spa) Presidente gruppo ciclomotori, Andrea Saporetti (Sgr) Presidente gruppo parti moto, Marco Taschini (Nolangroup spa) Presidente gruppo caschi, Cristiano Derosa (Derosa) Presidente gruppo bici, Gianluca Vignaroli (Ducati), Leo Francesco Mercanti (Piaggiogroup spa), Vito Cicchetti (Honda Italia Industriale).  

  

Consiglio di Amministrazione di EICMA IN CARICA, di recente elezione

Antonello Montante (Presidente), Corrado Capelli, Giovanni Castiglioni, Vito Cicchetti, Andrea Dell’Orto e Alfio Morone.

PRECEDENTE Consiglio di Amministrazione di EICMA

(i membri del consiglio d’amministrazione di una società sono responsabili, civilmente e penalmente, per gli atti avvenuti nel periodo in cui hanno ricoperto la carica, n.d.r.)

Antonello Montante (Presidente), Corrado Capelli, Stefano Casalini, Giovanni Castiglioni, Vito Cicchetti, Andrea Dell’Orto, Alfio Morone e Paolo Olmo.

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