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L’Aprilia RS 660 costa 11.050 Euro Più del previsto, ma meno delle quattro cilindri giapponesi. 

RS 660

Si sperava che la nuova bicilindrica Aprilia RS 660 potesse costare attorno ai 10.000 Euro. Invece ne servono 11.050. Quindi costa 800 euro meno di una Kawasaki ZX-6R 636 e 3.000 Euro meno di una Yamaha R6. Ma anche 2.000 Euro più di una Honda CBR 650 R. Sovrapprezzo comunque giustificato da estetica e contenuti tecnici che non hanno niente da invidiare alle quattro  cilindri più sportive.

rs 660

L’Aprilia RS 660 è finalmente una realtà. presentata in questi giorni con tutti i suoi dati definitivi, è pre-ordinabile da oggi online. Costa 11.050 Euro. Non troppo, non poco. Ma una cosa è sicura: in questo momento è sicuramente la sportiva stradale di media cilindrata più affascinante e grintosa che esista. 

Vediamo quindi come è equipaggiata questa nuova sportiva Aprilia.

L’Aprilia RS 660 vanta una doppia carenatura con funzione di appendice aerodinamica integrata. L’ispirazione deriva chiaramente dal mondo racing. Una delle funzioni della carenatura a doppia parete è infatti quella di ottimizzare la stabilità alle alte velocità, ma allo stesso tempo aumenta il comfort del pilota proteggendolo dalla pressione dell’aria e deviando i flussi caldi estratti da motore e radiatore.

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Il gruppo ottico anteriore triplo a LED, è dotato di luci DRL perimetrali posizionate sul contorno dei due proiettori principali. Che integrano anche gli indicatori di direzione.

L’impianto di illuminazione è dotato di alcune peculiarità per rendere la guida più sicura. L’accensione degli anabbaglianti è automatica, mentre gli indicatori di direzione a spegnimento automatico lampeggiano in caso di frenata d’emergenza. Infine, grazie alla funzione “bending lights” la coppia di fari supplementari presenti nelle parabole illumina l’interno della curva, aumentando la visibilità in piega.

La proverbiale ciclistica sportiva Aprilia

La capacità di Aprilia nel confezionare ciclistiche eccellenti è nota in tutto il mondo. Nel rispetto di questa felice tradizione, RS 660 sfoggia una struttura completamente nuova e votata alla leggerezza, formata dal telaio e dal forcellone entrambi in alluminio pressofuso. Le quote ciclistiche premiano l’agilità: grazie all’interasse di 1.370 mm e all’inclinazione del cannotto di sterzo di 24,1°, RS 660 dovrebbe così vantare doti di maneggevolezza eccezionali, unite a caratteristiche di precisione e feeling con l’avantreno tipiche di tutte le moto prodotte a Noale.

Il telaio è formato da due travi laterali imbullonate nella zona del cannotto di sterzo e nella parte posteriore. Una caratteristica costruttiva già vista a fine anni ’80 sui telai Alcast della Honda NSR 125.  Il motore è sfruttato come elemento portante con il lungo forcellone a bracci asimmetrici infulcrato direttamente nel carter. Il particolare montaggio dell’ammortizzatore regolabile permette di ottenere un’ottima progressione anche senza l’interposizione di un leveraggio, risparmiando altro peso prezioso.

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Nel disegnare il telaio, i progettisti Aprilia hanno posto particolare attenzione alla zona del cannotto di sterzo per garantire la robustezza necessaria nell’uso stradale così come in quello in pista, tenendo al contempo molto ridotto il raggio di sterzata per facilitare la guida di tutti i giorni.

La ciclistica è completata da una forcella Kayaba regolabile con steli rovesciati di 41 mm e da un impianto frenante formato, all’avantreno, da una coppia di dischi in acciaio da 320 mm di diametro, da una coppia di pinze ad attacco radiale e da una pompa radiale al manubrio entrambi realizzati da Brembo. RS 660 è equipaggiata con i performanti pneumatici Pirelli Diablo Rosso Corsa II nelle misure di 120/70 ZR 17” all’avantreno e 180/55 ZR 17” al retrotreno. Il peso a secco dichiarato è di 183 kg.

Grandi prestazioni dal nuovo bicilindrico da 100 CV dell’Aprilia RS 660

Sull’ Aprilia RS 660 esordisce un motore completamente nuovo che andrà a equipaggiare una gamma completa di nuove moto.

Si tratta di un bicilindrico parallelo frontemarcia di 660 cm3. Un’unità di ultima generazione, molto compatta derivata dalla bancata anteriore del V4 Aprilia di 1100 cm3, di cui ricalca concetti e misure e con omologazione Euro 5.

Il nuovo bicilindrico di Aprilia è figlio dell’esperienza acquisita sul potentissimo propulsore che equipaggia RSV4 e poggia dunque su una base tecnica estremamente efficiente e collaudata: testata, camere di combustione, condotti, cilindri e pistoni derivano dal V4. Anche l’alesaggio è di 81 mm come nel V4 da 1078 cm3, mentre la corsa è di 63,9 mm. Le prestazioni ottenute con questo motore sono da record per un bicilindrico frontemarcia di questa cilindrata: 100 CV a 10.500 giri/min, con una capacità di allungo che ha permesso di spostare il limitatore fino alla soglia degli 11.500 giri/m. La coppia massima di 67 Nm è offerta a 8.500 giri/min, con l’80% della stessa a disposizione dai 4.000 giri/min, che diventa il 90% quando si toccano i 6.250 giri/min. RS 660 è disponibile anche in versione 95 CV depotenziabile, ideale per i neopatentati.

Oltre a prestazioni e leggerezza, un altro obiettivo del progetto è stato ottenere dal propulsore il carattere e la grinta tipica dei bicilindrici a V. Per ottenerlo è stata scelta una fasatura con perni di biella disposti a 270°. Le combustioni sono così asimmetriche e sfalsate di 270° per ottenere scoppi irregolari e quindi prestazioni e sound simili ad un bicilindrico a V. Inoltre, questo tipo di configurazione consente, con l’utilizzo di un unico contralbero, un facile bilanciamento delle forze alterne di primo e di secondo ordine.

L’impianto di iniezione prevede una coppia di corpi farfallati dal diametro di 48 mm, con cornetti di aspirazione dalla differente lunghezza per ottimizzare l’erogazione agli alti e medi regimi.

Elettronica APRC di derivazione Superbike.

La performance del nuovo propulsore è garantita da un’elettronica direttamente mutuata da quella delle Aprilia V4, che comprende l’acceleratore elettronico Ride-by-Wire multimappa, per una fine gestione dell’accelerazione, morbida e progressiva sin dai bassi regimi, e una ottimizzazione dei consumi.

L’APRC della RS 660, basato sull’uso di una piattaforma inerziale a sei assi, include:

  • ATC: Aprilia Traction Control.
  • AWC: Aprilia Wheelie Control.
  • ACC: Aprilia Cruise Control.
  • AQS: Aprilia Quick Shift, i(dotato anche di funzione downshift).
  • AEB: Aprilia Engine Brake.
  • AEM: Aprilia Engine Map.

La moto adotta anche l’evoluto Cornering ABS multimappa.

Aprilia ha messo a punto cinque Riding Mode. Tre Riding Mode per l’utilizzo stradale: Commute (per la guida quotidiana), Dynamic (per la guida sportiva su strada) e Individual, che permette la totale personalizzazione dei controlli elettronici.

Due sono invece i Riding Mode pensati per l’utilizzo in circuito. Il Challenge, indicato per eseguire sessioni in pista sfruttando al massimo il potenziale di RS 660 e il Time Attack, la logica che permette ai piloti più esperti di personalizzare totalmente il setup dell’elettronica.

La gamma colori di Aprilia RS 660 sfoggia un inedito Acid Gold. Ma ci sono anche altre due varianti classiche. La Lava Red è chiaramente dominata da colori che sono parte del patrimonio sportivo di Aprilia. La seconda grafica Apex Black si caratterizza per un look total black.

© 2020, MBEditore, riproduzione riservata.

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