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Honda in Superbike fa proprio sul serio

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Ancora un segnale delle “buone intenzioni” di Honda nel Mondiale Superbike 2020: la presentazione del team ufficiale sarà fatta a Tokyo, il 21 febbraio, giusto una settimana prima della prima gara del campionato, che partirà in Australia. L’appuntamento è  all’Honda Welcome Plaza di Aoyama (Tokyo), il quartier generale di Honda. 

Dopo tanti anni di promesse non mantenuta, di speranze dei tifosi alimentate e poi ripetutamente deluse, di talenti e team sacrificati sull’altare di una CBR che non ne voleva sapere di diventare realmente competitiva (ne sanno qualcosa Jonathan Rea e il team Ten Kate…), stavolta la Honda in Superbike ha decisamente cambiato passo. 

La Nuova CBR 1000 RR-R sta promettendo molto, ma molto di più rispetto alla sua progenitrice. Ma in questo caso si scorgono tanti di quei segnali di “consapevolezza” nei responsabili tecnici e marketing di Honda, che risulta difficile pensare ad un ennesimo flop sportivo.

Il primo segnale, naturalmente, è tecnico. Quel poco che si è visto a Salone di Milano, ha già fatto capire che la nuova RR-R è davvero stata rivoluzionata dal punto di vista tecnico. Basta guardare a come è stata sviluppata la testa, il “cuore” di un motore a quattro tempi, per capire che il target era “potenza, potenza e… ancora potenza”. La distribuzione in particolare, segna una svolta. E non risulta difficile credere ai 217-218 CV per 201 kg dichiarati che la porrebbero subito al pari con la concorrenza  se non ad un livello superiore.

Il secondo segnale è il prezzo elevato.

Il secondo segno è il prezzo elevato. Per ora si sono visti listini solo nei Paesi anglosassoni, ma facendo la tara si può pensare che saranno prezzi simili anche nel resto del mondo. La nuova CBR/RR-R costerà più  di ogni altra rivale a quattro cilindri giapponese. Avrà in pratica una quotazione allineata a quella delle più sofisticate supersportive europee.

Se costerà così tanto, vuol dire che Honda è sicura di quanto sarà “richiesta” questa moto dagli utenti una volta scoperte le sue qualità.

Il terzo indizio è in una mail arrivata nelle redazioni poco prima di Natale: la HRC organizzerà la presentazione ufficiale del team Superbike a Tokyo, all’Honda Welcome Plaza di Aoyama. Questa “Investitura Mondiale” del progetto Superbike 2020 (categoria che notoriamente a Tokyo hanno sempre considerato di interesse esclusivamente europeo, quindi non degna dell’imprimatur giapponese a livello di budget e di immagine) è forse il segno più forte di tutti, per chi sa leggere fra le righe delle mosse strategiche di Honda.

Mosse strategiche che a livello di marketing e di mercato stanno prospettando scenari finora impensabili per Honda. Ma di questo parleremo nei prossimi giorni, con articoli di carattere più generale. Per ora godiamoci questo ritorno in forza della Honda in Superbike.

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