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Contagi da coronavirus a Sturgis. Per ora sono 23 Confermati i casi di contagio al raduno più famoso del mondo

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Le autorità locali di Sturgis (Sud Dakota) avevano permesso lo svolgimento del più celebre (e frequentato) raduno del mondo. Perché avevano promesso la massima attenzione ai protocolli anti contagio. Ma già una settimana dopo il raduno ci sono almeno 23 casi di contagio collegati al raduno. E siamo solo all’inizio… Si teme che il numero salga nei prossimi giorni.

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A pochi giorni dalla fine del più celebre e affollato raduno motociclistico del mondo, quello di Sturgis, che le autorità locali avevano permesso di effettuare seguendo un rigido protocollo sanitario, si contano già 23 casi di contagio da coronavirus. 7 in Nebraska, 15 in Minnesota e 1 in Sud Dakota. E uno dei contagiati del Minnesota ha lavorato durante il raduno in un Bartender. Quindi potrebbe essere stato un veicolo importante di infezione fra le persone che hanno partecipato allo Sturgis Motorcycle Rally.

E ora le autorità USA sono piuttosto preoccupati dalle possibili conseguenze. Chi serve gli alcolici in un raduno come quello di Sturgis entra in contatto con moltissime persone.

Anche un tatuatore infetto è preoccupante, come nel caso di un dipendente che durante il raduno ha lavorato presso l’Asylum Tattoo a Sturgis. Ma i tatuatori entrano in contatto con meno clienti rispetto a chi lavora in un bar. 

È ancora abbastanza presto dopo Sturgis per sapere fino a che punto si diffonderà il coronavirus come conseguenza diretta di questo raduno. Ma le testimonianze che parlano di un uso molto poco diffuso delle mascherine e del mancato rispetto del distanziamento sociale durante il raduno fanno già temere il peggio.

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