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Bruno Moto: il 2020 ed il coronavirus hanno cambiato il mondo della moto?

Torniamo a trovare Bruno Gotti, titolare e fondatore della storica azienda bergamasca Bruno Moto Srl. Moto e 2020, anno del coronavirus, il tema dell’incontro.

Bruno Gotti
Bruno Gotti

Bruno, che è successo col DPCM 3 novembre 2020 – emergenza coronavirus?

Questa seconda ondata ci ha colpiti proprio nel periodo storicamente meno attivo, quello in cui solitamente potevamo dedicare tempo ed energie alle fiere ed ai meeting delle case. Questo è un problema a lungo termine: per la stagione a venire ci mancherà quella conoscenza approfondita dei prodotti che abbiamo sempre ottenuto lavorando fianco a fianco col personale delle case, provando e toccando le moto in autunno. Ovviamente vedere le foto su un pc e leggere spiegazioni e dati tecnici non è la stessa cosa. E’ un problema anche a breve termine, perchè le persone evitano di uscire di casa. Pur essendo in piena zona rossa il DPCM consente di recarsi presso i concessionari per acquistare e per la manutenzione, ma non sono molti i clienti che escono di casa. E se è vero che per la manutenzione è possibile prenotare al telefono e uscire solamente per l’appuntamento, è vero anche che la moto è un bene emozionale per cui è importantissima l’esperienza pre acquisto: sedersi sulla moto, verificare che la triangolazione sella – manubrio – pedane sia corretta per la propria conformazione fisica, giocare coi comandi, sentire l’odore della gomma nuova… senza queste sensazioni, trainanti, la voglia di acquistare una moto è meno presente. Ma diciamocelo, chi è che se la sente di scrivere sull’autocertificazione “sto andando da Bruno Moto a comprare una moto??”

Come è cambiato il modo di vendere le moto quest’anno?

Marzo e aprile sono mesi importantissimi per noi. Li abbiamo persi, e già pensavamo che tutto l’anno sarebbe stato un disastro. Fortunatamente invece quando abbiamo riaperto siamo andati molto bene, e numericamente parlando abbiamo recuperato i numeri degli anni scorsi. Quel che è cambiato è la tipologia di vendita. Sicuramente anche in funzione di questo momento delicato si sono avvicinati al mondo delle due ruote tante persone che prima si muovevano in altri modi. Adesso, giustamente, tanti vogliono evitare assembramenti. E allora i mezzi solidi, affidabili, e che possano unire mobilità quotidiana e svago del weekend stanno andando molto. Non solo i 125, guidabili con la patente dell’auto, ma anche veicoli di categoria A2. Il vantaggio è doppio: questi veicoli oltre a non spaventare per le potenze in gioco non eccessive, sanno anche essere economici ed economi. E allora largo a 400, 500 e anche 650 cc.

Vanno anche i veicoli a tre ruote, secondo questo principio?

Tra i brand da noi rappresentati solamente Yamaha ne offre uno adatto al commuting urbano, il Tricity. Il veicolo è ottimo, effettivamente trasmette sicurezza anche in chi ha meno esperienza ma è un veicolo più adatto alle grandi città come Milano. Sai, tombini, binari del tram e tutti gli ostacoli che lì sono diffusi e qua meno. Sicuramente i miei colleghi Yamaha di città staranno vendendo molto, ma non è un prodotto che secondo me è destinato a fare i numeri in un territorio come il nostro. La Niken molto di più, ma qui usciamo dal discorso spostamenti di lavoro.

Bruno Moto è sempre stato un punto di riferimento per l’usato. Come sta andando quest’anno?

Quest’anno il discorso usato è stato molto interessante, c’è stato un buon turnover. Se l’usato è bello e si ritira bene non abbiamo problemi. Quando ritiriamo qualcosa prima di essere esposto in salone viene selezionato, tagliandato e certificato. L’usato di Bruno Moto proviene sia dalle permute che dall’acquisto dai privati, ma solo il meglio viene selezionato e sottoposto ai nostri clienti.

Il salone dell’usato, posto al primo piano, si distingue a fatica da quello del nuovo. Tutti i veicoli sono impeccabili, puliti ed esposti in maniera “ragionata” per segmento/brand, e col cartellino che ne esplica prezzo, km, optional e le principali caratteristiche (n.d.r.).

L'usato di Bruno Moto, diviso in aree tematiche e per brand
L’usato di Bruno Moto, diviso in aree tematiche e per brand

 

Come vi siete rapportati con le case costruttrici durante questa stagione?

Il clima attuale è di incertezza. Manca il prodotto, abbiamo finito la stagione col magazzino praticamente vuoto e non sappiamo neanche nel 2021 quando arriveranno i modelli nuovi per fare un programma. Alcune delle case che rappresentiamo non ci consentono nemmeno di fare i preordini, tanto che sono disorientate dalla situazione. E’ una conseguenza anche della stagione passata: un anno che già davano per perso invece di colpo a maggio è esploso. E loro non se lo aspettavano, difatti le moto sono finite presto. La stagione 2020 la abbiamo gestita, ma non abbiamo una certezza riguardo cosa arriverà, quando arriverà e quanto ne arriverà. Su questo fronte si, siamo un po’ preoccupati.

Discorso Euro 4/Euro 5?

E’ un problema anche quello: col primo gennaio 2021 non sarà più possibile immatricolare veicoli Euro 4, e le aziende non sono pronte a rifare tutte le gamme aggiornate. Conseguentemente, il passaggio sarà graduale e alcuni modelli addirittura non verranno più commercializzati. L’aver ultimato quasi tutte le moto a magazzino significa un problema in meno per noi, anche in caso di deroghe poco permissive dovremo fare qualche km0 ma solo per i modelli più particolari. La situazione avrebbe potuto essere molto peggiore. Quest’anno non abbiamo visto nemmeno molte promozioni come “tasso zero” o simili: mancando il prodotto, le case non hanno ritenuto necessario spingere le vendite con tali iniziative.

L’officina di Bruno Moto come va?

L’officina sta andando molto bene. Ovviamente paragonata allo stesso periodo degli altri anni, c’è da dire che non c’è flessione rispetto ai nostri standard invernali. Oltre ai lavori soliti, con l’aggiunta di prenotazione online e servizio di ritiro e riconsegna a casa, stiamo garantendo il servizio e stiamo riempiendo l’agenda. L’inverno è il momento in cui prepariamo l’usato meno bello, o in cui ripariamo le moto che richiedono più attenzioni come quelle dei clienti che non hanno fretta e ce le lasciano anche per tutto l’inverno, per poi riaverle a primavera rimesse a nuovo.

Ultimo punto, ma non in ordine di importanza: come è andata la prima stagione di Bruno Moto Ducati Exclusive Store?

Il primo anno come partner di Ducati ci ha lasciato molto contenti, siamo orgogliosi di rappresentare il marchio e la gamma è eccellente. C’è la risposta che ci aspettavamo, clienti ed appassionati hanno gradito il passaggio diretto dalla vecchia gestione a noi senza lasciare “scoperto” il territorio. Abbiamo aperto alle nuove condizioni di Ducati, con uno store che rispetta i requisiti della casa e con una grande risposta del pubblico. Una sfida che siamo molto lieti di aver accettato.

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