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YAMAHA YZF-R3 2019, SAPRA’ VINCERE LA SSP300?

YAMAHA YZF-R3. Dopo un 2017 glorioso e un 2018 decisamente sottotono, la casa di Iwata prepara il 2019 all’insegna della rivincita, la scelta cade sul mantenere la cubatura del motore a 300cc mentre Kawasaki cresce fino ai 400. Da questo si evidenzia quali sono i target delle due case, il 400 è una cilindrata apprezzata dal mercato interno giapponese che pone a questa cubatura il limite per le patenti accessibili. I 300cc sono per l’Asia interna, Thailandia, Indonesia e Malesia su tutte, mercati in fortissima crescita dove contano i numeri piuttosto che la sostanza, ma i ricavi sono molto meno sostanziosi.

Il 2018 verrà ricordato, nella neo categoria SSP300, non per le performance della  YAMAHA YZF-R3, ma come l’anno di Ana Carasco, prima donna nella storia a vincere un campionato del mondo nella specialità della velocità moto (ricordiamo che la prima in assoluto a vincere un mondiale FIM fu con i sidecars la finlandese Kirsi Kaulainen) in sella ad una Kawasaki, mezzo che ha dimostrato di essere estremamente valido e performante.

YZF-R3
Identica, da ferma, alla R1

 

Per il 2019, la Yamaha non starà certo a guardare ed ha presentato la nuova arma YZF-R3, completamente rinnovata. Look, telaio, motore, ergonomia sono stati ridisegnati, ottenendo così una moto completamente diversa dal modello precedente, da cui eredita ben poco. Il motore bicilindrico da 321cc raffreddato a liquido, doppio albero a camme in testa, con 4 valvole per cilindro e l’iniezione elettronica, eroga una potenza sempre gestibile, grazie alla nuova tecnologia della combustione, ai pistoni forgiati in alluminio e ai cilindri con offset in alluminio DiASil. Il telaio in acciaio ad alta resistenza è strutturalmente semplice ed incorpora il basamento motore come elemento stressato strutturale; questa caratteristica permette di avere un perfetto bilanciamento tra rigidità e peso. Il lungo forcellone è asimmetrico offre un’eccellente stabilità in rettilineo, mentre il monoarmotizzatore Kayaba regolabile contribuisce alla centralizzazione delle masse. La sospensione anteriore annovera una nuova forcella a steli rovesciati Kayaba a steli rovesciati da 37 mm, sorretta da nuove piastre di sterzo in pieno stile Yamaha R-Series. Anche i freni sono stati rinnovati, con un nuovo disco anteriore con pinza flottante a due pistoncini. I nuovi cerchi in alluminio e la distribuzione dei pesi anteriore-posteriore quasi al 50% sono garanzia di agilità tra le curve.

YZF-R3
Il motore, cuore della nuova R3

L’ergonomia della nuova R3 è migliorata: sella a 780 mm, nuovo serbatoio (da 14 litri, ma con cover più larga di 3 cm sopra l’area delle ginocchia e 2 cm più bassa vicino al tappo della benzina) e manubri ribassati di 22 mm migliorano la connessione moto-pilota.
La nuova carenatura beneficia degli studi sulla R1, ed è indubbiamente ciò che la distingue dal modello precedente: dal look aggressivo (con nuovi luci a LED), con minore turbolenza grazie alla nuova combinazione cupolino-schermo che riduce la resistenza aerodinamica del 7%, permettendo così un aumento della velocità massima di circa 8 km orari. La presa d’aria centrale in stileR1 aiuta all’aria fresca di colpire il radiatore.
La nuova strumentazione LCD, in pieno stile R-Series, mostra tutte le informazioni essenziali.

YZF-R3
Il prezzo  della Yamaha YZF-R3, disponibile da gennaio 2019, rimarrà invariato: 5.790 Euro franco concessionario, cifra che può aumentare molto facilmente se ci si fa prendere la mano con il catalogo accessori Yamaha ufficiale.

Il campionato SSP300 è stato tutto sommato abbastanza positivo per Yamaha e per i suoi piloti, tuttavia non è stato possibile riaffermarsi come le 2017, quando hanno vinto sia il campionato piloti che costruttori. I fatti dimostrano che Kawasaki ha fatto passi da gigante con una moto completamente nuova di cilindrata (400cc mentre il modello precedente era una 300), Yamaha con la nuova YZF-R3 sta cercando di fare lo stesso mantenendo la stessa cubatura. Saranno nozze con i fichi secchi oppure una scelta vincente, attendiamo la sentenza della pista…

 

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