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Motospia

HONDA X-ADV ics-a-di-vù, (per) “Andare Dove Vuoi”!!

HONDA X-ADV Senza più limiti… Con il nuovo SUV a due ruote della Casa dell’Ala si può andare ovunque. Comincia con questo contributo la collaborazione a motospia.it di Marco Gambardella,  “poeta della moto

HONDA X-ADV La rivoluzione del mondo scooter, il primo SUV a due ruote del mercato, per andare ovunque, per divertirsi

AUTISTI DI PULMAN

Siamo già al 2017. E’ la prima domenica di marzo e mi trovo a Cogne, sopra Aosta. Oggi più che mai pare di essere non solo nel Parco del Gran Paradiso, ma decisamente “in Paradiso”! Una giornata spettacolare si è aperta ai nostri occhi, contrariamente alle previsioni che davano quanto meno – da queste parti – piccole pioggie sparse. A me va benissimo, anzi non poteva andare meglio. Con il mio piccolo bus da trenta posti, ed il terrore di dover montare le catene per la neve tardiva del giorno prima, arrivo invece in questo scenario con il cuore sereno, e gli occhi che si riempiono della luce di un cielo cristallino, sovrastante le bianche montagne di fresco innevate. Uno spettacolo!

Siamo vari pullman parcheggiati, ma oggi non si lega molto tra autisti… In più, tra il mio gruppo che non si decide a partire per le piste dello sci di fondo, e due passi che non mi voglio risparmiare nel piccolo paesino sinora mai visitato (onestamente, necessito sempre più urgentemente pure di un bagno!), passo la giornata un po’ qua, un po’ là… Il tempo, veloce, mi sfugge di mano, dibattuto come sono tra questa immersione nel panorama che mi avvolge, e la voglia di prendere finalmente la mia ultima rivista di moto, per affondarmi con la fantasia, pagina dopo pagina, foto dopo foto, servizio dopo servizio… pure in quest’altro mondo, con una sorta di fremore interiore, aspettando di avere il tempo e di riaprire l’assicurazione delle moto quanto prima: questo sole, questa aria che si scalda sempre più, questo circondario di strade e curve che si snodano salendo e scendendo nelle vallate valdostane… mizziga, sono un tormento intestinale che bisogna imparare a gestire per restare coi piedi per terra e la mente fredda!!

Piano piano ritornano i miei passeggeri, ed il cielo, senza che ce ne accorgiamo, si copre di nubi: anche loro, pare abbiano l’appuntamento alle tre, perché tornano tutte, ma proprio tutte, a ricongiungersi e ricoprire il cielo che d’un tratto è completamente grigio. Tira un venticello freddo e fastidioso e, in fondo alla valle dove dobbiamo inabissarci per ritornare a casa, il basso manto nuvoloso è addirittura nero e minaccioso!

COLLEGHI MOTOCICLISTI

Finalmente, il collega del pullman affianco, si schioda dal suo seggiolino, scende dal suo mezzo, e mi raggiunge alla porta con un bel sorriso. “Sei un mòtociclista?”… Cavoli! Una fulminata che non mi aspettavo in quel contesto, in quel momento, dopo una giornata intera che siamo affianco, da una persona che pare essersi “disibernata” tutto d’un colpo! – “Sì…, più o meno: ho due moto!” – “Ah, ecco! Sai, ho visto dal mio pullman (il suo posto a sedere è più alto del mio, ndr) che hai tirato fuòri quella rivista di mòto! Anch’io avevo la mòto! Mi piace e mi piaceva andare, fare delle belle sparate! Ho avuto varie mòto, anche una Monster, una gran bella mòto. Giravo con gli amici ò da sòlo (tutto con questa “ò” aperta di questo tipico accento “tòrinese”, ndr!). Poi la mòglie, le figlie, delle spese che avevo da fare… me la sòno tòlta. Ma ad un certo punto, cosa vuòi, Tòrino è una città caòtica, non ce la facevo più in macchina, sempre in còda, sempre in còda… Basta, mi son detto. Mi ci vuole un mezzo che mi permetta di raggiungere facilmente il mio pòsto di lavòro, ma che nòn sia una mòto: come fai, vestito bene, in divisa, se piove o fa freddo, a viaggiare in mòto? Allòra ho preso uno scooteròne, un Kawasaki…” – “Ah! Il 300…?!” – “Sì, un gran bel mezzo. Ottima ripresa, còmodo… ma cosa vuòi? Un mònocilindrico: tum-tum-tum… Fino ai 130 tutto bene, ma pòi, lo senti! Tira il còllo, nòn ce la fa più. Puòi fare una sparata per qualche centinaia di metri, ma nòn puòi tirarlo di più; vibra tutto, diventa instabile…

Il Kawasaki J300, lo scooter prodotto da Kymco per la casa giapponese. In Italia non ha incontrato grande successo.

SI DISCUTE SULLA SCELTA DELLA MOTO

Nò, adesso hò visto un’altra mòto! E’ una còsa straòrdinaria! Nòn è una mòto e nòn è uno scooteròne. E’ appena uscita, anzi, sta per uscire!”

Cerco di seguirlo nel suo racconto, molto dettagliato. C’ho azzeccato la prima risposta del grande Kawa… devo beccare pure questa, così almeno capisce che me ne intendo un po’! “Non è una mòto e non è uno scooteròne… E’ appena uscita!”… Sì, ma cos’è?? Accidenti, non ricordo!! Cos’è che è appena uscito?! Non è moto né scooter..?! Sì, ce n’è una, ma non è poi così nuova fiammante! No, stavolta non la becco! Azzardo, ma so che non può essere! Mi butto senza speranza, come in un assalto alla baionetta, pur quasi sussurrando “…è l’Integra??!” – “No, ci avevo pensato, ma nòn è l’Integra. E’ l’evòluzione dell’Integra!!”

Honda Integra, lo scooter più performante del mercato

L’EVOLUZIONE DELL’INTEGRA

Mannaggia, addirittura l’evoluzione dell’Integra?? Ma di che si tratta?!! Mi brucia questo indovinello! È intrigante al massimo!! Preso così, su due piedi, a bruciapelo… ho un vuoto non solo di memoria, ma anche di fantasia! Lotto con me stesso! In testa mi stanno frullando tante foto, tante immagini ma non riesco a focalizzarne nemmeno una che risponda a quella descrizione!

Stavo per còmprare l’Integra, anzi, l’avrei còmprata di sicuro ma pòi è uscito questo!” – ‘Questo cosa?? Accidenti!’ Mi verrebbe da gridare… “E’ l’X-ADV, sempre della Honda!”, fa lui gonfio di soddisfazione!!

Vista laterale per X-ADV di Honda nella colorazione Matte Bullet Silver

Ah, porcaccia!!!! È vero!!!’…. penso tra me e me con grande stupore!! Accidenti, sapevo anche la risposta!! Ma… come fa a piacergli quel bugigattolo?? C’ha una forma che pare essere stata modellata con il Lego!!! Ha una linea… come dire… tutta zig-zag, forme cubiche da ogni parte, quel musetto che sembra la faccia di un delfino che si è spiattellato contro il bordo della piscina, con gli occhi a mandorla di un orientale o di un cobra egiziano, chissà, in fin dei conti si ispira al Sahara pure lui… E poi, dài!, con quelle ruote tassellate che, dalle sporadiche foto che ho visto, mi paiono piccole, tonde e grosse come quelle della… qual era quella motoretta?!

L’F12 DELLA MALAGUTI … L’MBK DELLA YAMAHA

Forse l’F12 Phantom 50 della Malaguti? No, forse era l’MBK della Yahama che aveva quell’assetto da gatto irritato, mi pare! Ecco, di primo acchito mi ricorda fortemente e vagamente quel cinquantino rialzato, issato su due gommoni piccoli piccoli, con ‘sto sellino da un posto e mezzo, alla fine più che altro dai vecchietti che se ne vanno in campagna o a pescare lungo gli argini, tutt’al più dai ragazzetti per qualche scorrazzata sulla spiaggia dopo il gelato serale, tanto per farsi notare dalle belle del gruppo… No! Onestamente, non potevo arrivarci all’X-ADV: non è ancora entrato nella mia memoria perché evidentemente – penso – non è ancora stato accolto dalla mia sfera affettiva!!1 Ed ecco, invece…

E’ bellissimo! Me ne sòno innamòrato a prima vista! Ha le dimensioni dell’Integra, su per giù, ma è tutta un’altra ròba!” – (Mmmh, penso: è così grosso? Non l’avrei mai detto dall’idea che me ne ero fatto!) – “E sai il bello?? L’ho già còmprato! Ah! Ah! Ah! Pensa, l’ho còmprato senza nemmeno pròvarlo!! L’ho sòlo visto!! Ma è quello che fa per me!!…” Gli occhi gli si accendono, sempre più mi racconta le cose con enfasi ed emozione: muove le braccia, apre le mani… pare che lo tocchi, che lo materializzi lì davanti! E io mi vedo questo X-ADV che prende forma, parcheggiato lì, davanti a noi! E di colpo commuto tutte le mie precedenti senzazioni ed emozioni di guardingo distacco, in un qualcosa che prende il colore e il calore della simpatia, dell’entusiasmo, lasciandomi guidare dal vento impetuoso che esce a cascata dalla bocca e dal cuore di questo “collega autista” al quale, sino a un attimo prima, non avrei dato il becco di un quattrino…

X-ADV in piega, sia su strada che fuori le doti ciclistiche della novità Honda si fanno apprezzare

È UN BICILINDRICO

Bello! Vedi? È bicilindrico, 750 còme l’Integra, con tre mappature Spòrt, anche se ha 55 Cv come l’Integra, ma i rappòrti qui sòno più còrti per avere più ripresa e tirare meglio in fuòristrada! Dietro la ruòta è del 15’: il 17’ l’ha sòlo davanti! E ha la fòrcella a steli ròvesciati!!! (‘Ma cosa sarebbe mai stato se invece li avesse avuti raddrizzati?!’ penso e mi dico io, sbottando tra me e me, che ci capisco così poco! Tutti parlano con tale entusiasmo di ‘sti steli rovesciati! Chissà: magari un giorno uno si è sbagliato a montarli, figuràti!, con le istruzioni in giapponese, ti lascio dire cosa avrà capito… E invece, ecco qui un successo straordinario, che pare che uno si compri la tal o tal’altra moto solo perché c’ha le forcelle con gli steli rovesciati!!!)”

E sai di che còlore l’ho presa??” …Ahò?! Questo è proprio innamorato!! Pure il colore fa la differenza!! “Ehm… no…” sono sempre più coinvolto da questa descrizione, ma al tempo stesso imbarazzato, mi sento addirittura perso dall’enfasi di questo amico. Sì, perché nel frattempo mi ha raccontato tante di quelle cose che, dentro, sento che dalla freddezza del rapporto nella calda mattinata di sole, ora tra noi è nata una calda amicizia nel pungente e freddo pomeriggio nuvoloso!! “No!”, ripeto più deciso ma dispiaciuto, col mio amico che pende dalle mie labbra, con gli occhi vispi che adesso brillano nel suo volto ora tanto familiare! “Rosso?!” Mi viene in mente e dico, “…quel colore rosso vivo con la striscia bianca? O grigio argentato…?” Boh?! Non ricordo tutte le colorazioni! Non so! L’ho sparata. E infatti: “NO!” mi risponde secco il mio amico, come mi aspettasse al varco!

QUATTRO COLORAZIONI PER X-ADV

Ci sòno quattro còlòrazioni: c’è quella ròssa che dici tu, c’è quella grigia, c’è la bianca con le strisce blu còme per la vecchia Africa Twin della Parigi Dakar, e pòi… e pòi….” Mizziga!! Lui è sempre più palpitante, a momenti gli esce il cuore da sotto la giacca!! – ‘Poi, poi… io non mi ricordo altri colori, por la Peppa!’ Continuo a pensare tra me in uno sforzo che sta diventando sempre più difficile sostenere per riuscire a stargli dietro: questo qui è preparato!! È proprio ma proprio entusiasta e sodisfatto!! “NERA!” tuona lui come una sentenza divina! Si sofferma un attimo in silenzio… e poi riprende paco paco, solenne, con il fisico irrigidito quasi sull’Attenti: “Nera-òpaca-còme-la-nuòva-Africa-Twin-nera!!! …Stupenda!!” – “Ah! È vero!!, rispondo io timido timido: …Bella nera!!!”

Non c’è niente da fare! Me la sta descrivendo e vendendo così bene, che dentro di me un fermento inizia a crescere così forte che, se passo davanti a un concessionario, stacco subito un assegno e me la compro pure io! Ormai son cotto come lui, e questa “moto scooterata” sta affascinando sempre di più anche a me!

Honda X-ADV, la strumentazione

A TORINO TI DEVI ARRAMPICARE FUORI DALLE BUCHE

Sì, perché vedi? C’è la città, ma a Tòrino, ti devi arrampicare fuori dalle buche, tante ce ne sòno, capisci?! E uno scooter nòrmale, rischia di ròmpersi in pòco tempo: nòn sempre riesci ad evitarle! Ma pòi questo X-ADV, còme l’Integra, ti porta òvunque: va bene in città, va bene in autòstrada, puòi fare un viaggio luuungo e stai sereno! Però… in più… se vuòi uscire dall’asfalto e andare nel fuori pista, PUOI FARLO! È già lì prònto, che ti aspetta! Che bello!! Non ti fermi più davanti a niente!! Questo è straòrdinario! È quello che cercavo!! Perché tu, con questa, hai due mòto in una!!”. È vero, l’avevo sentito che nasceva proprio per questo, e la Honda lo recita a caratteri quasi cubitali (forse per questo gli ha dato quelle forme!!): “Honda X-ADV combina lo spirito adventure da crossover con le prestazioni elevate, la praticità e il comfort per il commuting urbano o i viaggi del weekend”. E lui non fa che confermarmelo a pieni polmoni! Pare ci abbia già percorso ventimila kilometri tutti d’un fiato…

I guadi con X-ADV non sono un problema. Figuriamoci le buche della dissestata Torino

IL PREZZO È UN PÒ ALTO

O forse vuole convincersene visto che il prezzo è un po’ alto, molto vicino ai 12.000€! No, non credo proprio!! Piuttosto mi dice con comprensibile orgoglio: “Sai? Mi regalano anche il navigatòre Tòm Tòm Vio e il bauletto adventure. Còmodo anche quello. E sai perché? Perché sòno tra i primi 1000 ad averlo òrdinato e c’è una pròmozione speciale!! Ma devo aspettare sino ad aprile per la cònsegna del mio X-ADV…”

Ah! Ha il cambio DCT…” – “Bello il DCT, vero? – provo ad interromperlo io un attimo – L’hai provato? Io ho comprato la mia NCX dopo aver provato il modello col cambio automatico”. “Bello??!… – fa lui – Stra/òr/di/na/rio!! Nòn senti niente!! Nòn fa il rumòrino delle macchine che sembra sfriziònino…” Ah! Ah! Mi viene una risata fragorosa!! Sta dicendo proprio quello che dico sempre anch’io!! Una volta, l’ho addirittura scritto in una specie di ‘articolo’!! Ah ah ah, che ridere!! “Cambia benissimo! – continua lui: E’ velòce, silenziòso, nòn sbaglia mai! Per questo vòlevo còmprare già l’Integra…” – “Io la mia l’ho presa infine col cambio normale…” – “Sì, ma l’Integra è sòlo con il DCT!”. Che figura di m… che stavo per fare un’altra volta: nemmeno questa, me lo ricordavo, di risposta; pensavo ci fosse l’opzione come sulla NCX! Beh, una nozione in più acquisita! E lui continua…

Il parabrezza regolabile della Honda X-ADV

UN BEL VANO SOTTOSELLA

E pòi, a differenza dell’Integra (ammazzate! – penso – questo le sa proprio tutte!!), l’X-ADV ha un bel vano sòttosella che l’Integra nòn ha, così ci pòsso ripòrre il casco, ò una busta quando vado a fare la spesa: còl Kawa non sapevo mai dòve metterle! Questa è una gran còmodità!” – “Sì, è vero: l’ho visto in un filmato!”

Honda X-ADV, il capiente vano sottosella del primo SUV a due ruote del mercato.

Ma… – dico io infine, guardando l’orologio e temendo che tutti i miei passeggeri fossero già a bordo: non hai mai pensato di fare il tester?!” – “Che?!” – “Il tester, quello che prova le moto e poi scrive articoli per dire come vanno: vedo che te ne intendi benissimo! Non ci hai mai pensato?” – “Beh… se mi pagano!”…. ‘Ok’, penso tra me e me, ti presenterò io, in qualche modo, ai miei amici di Motospia.it!

Insomma: ecco cosa può far nascere la vista di una rivista! Ah, chiaro, alla fine ci siamo presentati: nome e numero di cellulare. Così ho conosciuto il mio amico D. di Torino. Anzi, scusate: di Tòrino! E in più, ho conosciuto il nuovo DVX… no, no, scusate: mi sono sbagliato! Il nuovo AdBlu… no! Cavoli!! Confuso ed emozionato come sono, ora mi vengono in mente tutte le lettere e le sigle…. Come è che era?? C’era una A, una X… Ah sì!! Ma è vero!!! Semplicissimo:

X-ADV

che da noi si legge: ics-a-di-vù, ossia

X (per) Andare Dove Vuoi”!!

Meglio di così… cosa vuoi di più???

X-ADV di Honda, comodo anche in due

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