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VOLONTARIATO, CAMPIONI DI TUTTI I GIORNI

Volontariato e sicurezza stradale

Agiscono in silenzio, da soli o riuniti in associazioni, forti del proprio senso civico, per rendere migliore la città e aiutare chi ha perso la speranza a vincere la paura del futuro. Il volontariato, impegno quotidiano, colma le lacune di quello Stato sociale che non riesce a garantire assistenza a tutti i cittadini

Volontariato: in Italia i volontari che si impegnano gratuitamente per gli altri o per il bene comune sono 6,63 milioni (12,6% della popolazione) di cui 4,14 milioni (7,9%) fanno parte di organizzazioni e 3 milioni (5,8%) agiscono individualmente (dati Istat 2013).

Eppure le istituzioni non riconoscono il volontariato come colonna portante dello Stato sociale, e non lo sostengono.

Nel mare di negatività che ogni giorno entra nelle nostre case attraverso la cronaca narrata dai telegiornali, scalda il cuore sapere che esistono singoli cittadini, associazioni e gruppi di cittadini che operano quotidianamente per aiutare i più deboli e per migliorare la qualità della vita nei quartieri più difficili.

Agiscono senza aspettarsi riconoscimenti per ciò che fanno perché la loro è una missione nata dal profondo desiderio di dare il proprio contributo per rendere il mondo un posto migliore dove vivere. La loro forza è l’innato senso civico, la capacità di immedesimarsi nei problemi degli altri e di riunire intorno a sé persone con lo stesso desiderio di impegnarsi a favore del prossimo.

Ne sono un esempio le 40 persone premiate al XIX premio alla virtù civica della città metropolitana di Milano “Panettone d’Oro 2018”, che dedicano il proprio tempo libero al volontariato per gli anziani, per i più bisognosi, per i ragazzi e i bambini, per i disabili e gli stranieri. Per citarne alcuni: Fulvio Scaparro, psicologo e psicoterapeuta fondatore dell’Associazione GeA-Genitori Ancora a sostegno dei figli e dei genitori nelle vicende separative e impegnato a favore della mediazione familiare in caso di conflitti; Francesco Basilico, meccanico che nei momenti liberi dedica il proprio tempo agli altri prestando servizio a Milano per distribuire coperte, cibo e bevande ai senzatetto e raccoglie nella propria officina vestiti di seconda mano da donare ai più bisognosiTra gli altri premiati, progetti per la valorizzazione di aree e quartieri milanesi, attività di impegno contro le organizzazioni criminali mafiose e l’impegno a favore della sicurezza stradale dei bambini della nostra collaboratrice Giovanna Guiso, premiata con questa motivazione: Impegnata a diffondere la cultura della sicurezza stradale e della prevenzione, in particolare per i bambini trasportati, ha scritto l’unico manuale educativo esistente per le moto La famiglia in moto. Come trasportare i bambini in moto con sicurezza. Lo ha pubblicato e distribuito a proprie spese agli alunni di molte scuole elementari della zona nord di Milano. Successivamente il volume è stato ripubblicato dalla Federazione Motociclistica Italiana Regione Lombardia, che lo invia gratuitamente a chi ne faccia richiesta”.

Volontariato e sicurezza stradale Giovanna Guiso
Giovanna Guiso, motociclista, collabortrice di www.motospia.it ed autrice del manuale per trasportare i bambini in moto in sicurezza

L’iniziativa di Giovanna è unica nel suo genere e colma innanzitutto un vuoto legislativo poiché il Codice della strada non tutela abbastanza i bambini trasportati sui motoveicoli. il rischio che i bambini vivano un’esperienza negativa è davvero elevato anche a causa della disinformazione che c’è tra gli adulti che utilizzano le due ruote motorizzate per accompagnarli nel tragitto casa-scuola.

Coerente con la sua mission di divulgatrice della cultura della prevenzione l’autrice, in questa iniziativa editoriale no-profit, ha messo a disposizione la propria esperienza di motociclista e ha esaminato tutti gli aspetti che riguardano la sicurezza dei bambini, dalla corretta posizione in sella all’abbigliamento protettivo, dai consigli pratici per limitare possibili traumi alla schiena a causa delle buche sull’asfalto o di urti a seguito di incidenti, agli aspetti psicologici legati anche solo alla semplice caduta dal veicolo in movimento. Anche alcuni professionisti del mondo del motociclismo (i più noti sono il dottor Michele Zasa, responsabile medico della Clinica Mobile, e Franco Uncini campione del mondo 1982 classe 500 e oggi è responsabile della sicurezza dei circuiti del Motomondiale) hanno voluto contribuire con la propria testimonianza, uniti nell’affermare che i bambini sono un bene prezioso che va tutelato.

L’esempio di queste persone, attente e sensibili ai problemi sociali, fa ben sperare per il futuro, nonostante il rapporto Ipsos 2018 sul senso civico dei milanesi abbia confermato un calo del senso civico. Premiazioni come questa accendono ancora una volta i riflettori sul ruolo determinante del volontariato nell’assistenza e nella difesa delle persone più deboli quando lo Stato sociale è assente.

Il premio “Panettone d’Oro 2018” ideato a metà degli anni ’90 dal Coordinamento Comitato Milanesi, anche per quest’anno in collaborazione con Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli imballaggi a base Cellulosica) AMSA-Gruppo A2A, Assoedilizia, Amici di Milano, Associazione SAO, Ciessevi, City Angels e Legambiente, premia i volontari con una medaglia d’oro e un attestato.

E le istituzioni cosa fanno?


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