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Vendite moto 2020: l’anno si chiude a -5,54% Ma alcune Case hanno scaricato sui concessionari gli stock Euro 4

vendite moto 2020

Le vendite moto (e scooter) 2020 sono state 238.372, il 5,54% in meno del 2019. Le perdite dovute al Covid sono state limitate dal boom del mercato fra primo e secondo lockdown. E anche dalle “autoimmatricolazioni” che da ottobre a dicembre hanno messo al riparo alcune Case. Ma questo ha scaricato il “problema” degli stock invenduti di Euro 4 sulle spalle dei concessionari.

Alla fine la moto è riuscita a sopravvivere alla pandemia. Con i dati di dicembre, viene attestato che le vendite moto e scooter nel 2020 si sono attestate a 238.372 veicoli (immmatricolati+cinquantini). Il che equivale ad un -5,5% rispetto al 2019. Un dato “preoccupante” se non ci fosse stata di mezzo la pandemia da Covid 19 che ha bloccato il lavoro dei concessionari (e la passione dei motociclisti) da marzo a maggio, e poi da metà ottobre in poi. 

Ma proprio grazie agli effetti devastanti della pandemia sulla mobilità, quando il mercato ha potuto operare ha conosciuto nel 2020 una euforia che non si vedeva da decenni nel mondo delle due ruote. In tanti hanno riscoperto — causa Covid —  che moto e scooter sono libertà e sicurezza negli spostamenti quotidiani. Per questo durante la fine della primavera e per tutta l’estate il boom delle vendite ha fatto recuperare quasi totalmente ciò che si era perso con il primo lockdown. 

Ad ottobre la seconda frenata. Poi lo “strano” boom di novembre e dicembre.

Poi ad ottobre il secondo stop ha raffreddato la rincorsa. Stranamente, infine, si sono registrate vendite in aumento rispetto al 2019 nei mesi di novembre (+18,7) e dicembre (+8,42%). Dati questi ultimi due che hanno permesso al mercato di risalire dal -7,1% del mercato globale registrato nel periodo gennaio/ottobre 2020 al 5,54% del consuntivo di dicembre.

Ma qui va aperta una parentesi importante. Negli ultimi due mesi, infatti, si sono registrate molte “autoimmatricolazioni”. Le famose chilometri zero che tanti concessionari sono stati costretti (da alcune Case) a creare, per non ritrovarsi in casa dei pezzi di ferro invendibili nel 2021. Alcune Case hanno infatti deciso infatti di non inserire alcuni modelli negli stock di Euro 4 che possono continuare ad essere venduti, dopo che la UE, ad ottobre, ha finalmente deliberato sulle quantità di Euro 4 ammesse alla vendita oltre il dicembre 2020.

Temiamo che i clamorosi andamenti positivi di novembre e dicembre nelle vendite moto 2020, siano quindi dovuti in buona parte alle autoimmatricolazioni.

Comunque, analizzando il mercato settore per settore, è quello delle moto che meglio riesce a limitare il gap rispetto allo scorso anno. Ha chiuso infatti con un -4,86% e immatricolando 94.108 mezzi. Gli scooter hanno subito una flessione del 6,43%. Con 124.518 veicoli immatricolati. L’esaurimento delle risorse destinate agli incentivi elettrici impedisce ai ciclomotori di chiudere l’anno in positivo: nel 2020 il mercato dei “cinquantini” si ferma a -3,02% e totalizza 19.746 veicoli. Nel complesso il 2020 si chiude quindi immettendo sul mercato 238.372 veicoli a due ruote, pari ad una flessione del 5,54%.

L’elettrico cresce sulla spinta degli incentivi.

L’esaurimento anticipato degli incentivi provoca una flessione del 41,93% del mercato elettrico (nel mese di dicembre soli 777 veicoli venduti). Il 2020 registra comunque 10.753 mezzi a emissioni zero immessi sul mercato. Corrispondenti ad un significativo incremento dell’84,54% rispetto al 2019. Il rinnovo degli incentivi approvato in Legge di bilancio lascia prevedere un’ulteriore espansione di questo settore nel 2021.

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