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Un’altra azienda italiana in vendita, è il turno di Nolan

Confermata dall’amministratore delegato Enzo Panacci la cessione di Nolan, il marchio numero uno della produzione di caschi moto in Italia.

Nolan Group. Mi è sempre piaciuto fare un paragone tra la terra dei motori “ufficiale” e riconosciuta da tutti, quella che ha dato i natali a Ferrari, Lamborghini e tante altre realtà del settore ed il territorio che sta tra Bergamo e Lecco. Detto così potrebbe far ridere, ma facendo mente locale si capisce che bruciare benzina qua è considerata una cosa seria: abbiamo o abbiamo avuto Nolan, Airoh, DMD, Acerbis, Caberg, KTM Farioli, GMP Italia, Fondmetal e ovviamente Brembo nella bergamasca, invece verso Lecco Husqvarna, HM, Moto Guzzi. L’elenco sarebbe ancora lunghissimo, ma questi pochi illustri nomi hanno certamente già dimostrato la mia tesi.

Proprio ieri questa seconda motor valley è stata scossa da una notizia: Nolan Group S.p.A. è in vendita.

L’opinione pubblica ha da subito temuto il peggio, il ricordo di aziende floride che da un giorno all’altro hanno chiuso i battenti o hanno trasferito gli stabilimenti all’estero è forte e la paura che la cosa possa ripetersi è sulla bocca di tutti. In realtà l’azienda che dal 1972 produce caschi a Brembate di Sopra sembra non avere alcuna intenzione di mollare. La produzione del gruppo Nolan si attesta intorno ai 400.000 caschi a stagione, circa 30 milioni totali dalla sua fondazione. Nel 2016 il fatturato è stato di 44 milioni di euro, un risultato di tutto rispetto per un’azienda che è conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo anche per l’impegno sportivo.

«A inizio settimana i vertici dell’azienda hanno contattato le nostre rappresentanze comunicando loro la messa in vendita – ha spiegato Cristian Verdi, segretario Femca Cisl di Bergamo – Un primo incontro tra le parti è in programma venerdì 6 aprile In quell’occasione chiederemo tutte le spiegazioni del caso. In primo luogo lo stato delle trattative, qualora fossero già in corso, ma anche informazioni sulle possibilità di mantenimento dei posti di lavoro e della sede produttiva a Brembate Sopra».

E’ l’amministratore delegato di Nolan Group Enzo Panacci a confermare che l’azienda è in salute e la vendita non è affatto un’alternativa alla chiusura. Questo percorso di rinnovamento che durerà almeno un anno è necessario perché i soci dell’azienda sono settantenni, e la media dei componenti del consiglio di amministrazione è oltre i 60. Questo cambiamento quindi non significa crisi, ma sostanzialmente ricambio generazionale. In ogni caso, come riportato dall’amministratore delegato, l’azienda a differenza dello scorso anno non ha avuto bisogno di ricorrere agli ammortizzatori sociali e nel corso dell’anno ha visto aumentare l’utile e diminuire l’indebitamento. Il ritratto di un’isola felice, insomma.

Alcune fonti indicano la UBS Group SA, il principale gruppo bancario svizzero, come probabile advisor dell’operazione. Non rimane che attendere settimana prossima per conoscere l’evolvere della situazione.

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