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TRIUMPH TIGER 800 xcx, test da 25.000 chilometri

E’ stato un grande amore e una grande delusione al tempo stesso. La Triumph Tiger 800 è un’ottima moto, adatta però al viaggiar soli. Scoprite tutto nel long test di Max Ferrara

Mettiamo subito in chiaro che si tratta di una ottima moto, la Triumph Tiger 800 è buona davvero per tanti utilizzi ma che per uno che ha macinato tanti km quasi sempre in coppia e stracarico con bicilindriche 1000\1200 è facile non innamorarsi del motore, non capirò mai il perché si e’ scelto di farlo girare cosi in alto.

Se si vuole passeggiare e’ superlativo…elastico, ti ritrovi in sesta a 60 all’ora con consumi da scooter 125 ( anche 25 kml ). Il problema e’ se stracarico vuoi un po’ di brio…in mezzo non c’è, è pastoso, silenzioso, parco e regolare ma deve andare su per poi essere in grado agli alti regimi di star dietro anche alle 1200, ma girando come un forsennato e così anche a ritmi autostradali sempre a pieno carico i consumi diventano da buon 1200 ( circa 15-16kml).

La comodita’ e’ sempre buona in primis per le ottime sospensioni wp a lunga escursione e poi perche’ non esistono vibrazioni.

In sostanza quello che le manca per essere quello che io sognavo, cioè la media che e’ come una maxi e’ la coppia sotto, un carattere per restare in casa, tipo i vecchi 3 cilindri 955.

Per il resto tutto funziona a meraviglia sulla Triumph Tiger 800: elettronica puntuale ed utile anche in fuoristrada, cruise control che apprezzo sempre di piu’ come alleato dei rettilinei ma anche reale aiuto contro i velox….su certe statali che passeggeresti ai 90\100 e c’e’ un bel 70……metti la sesta e il cruise e non ci pensi piu’…se tieni l’accelleratore in mano come ti distrai un attimo sei gia’ ai 120 e hai gia’ dato il tuo contributo alle casse del comune che stai attraversando.

La versione che ho guidato per 25.000km è la Triumph Tiger 800 xcx , davvero completissima con paraccoppa ben fatto in alluminio, cerchi da 21\17 che danno un buon ventaglio di opzioni di gomma dalle stradalissime alle intermedie, e c’è modo di montare anche qualcosa di cattivo. Ho trovato un buon compromesso con i Metzler Karoo 3 ma, problema comune a tante moto con attitudine polivalente come questa, non sono previste a libretto e quindi ti ritrovi a goderti la moto sempre con un minimo di apprensione.

Dicevo ottime sospensioni il che non significa solo buon comportamento off road ma anche comodità e godibilità’ su strada perche’ sono ben sostenute, sensibili alle tante regolazioni e molto scorrevoli: in una frase “funzionano bene”.

L’elettronica della Tiger 800 ha le mappature che regolano anche l’intervento del controllo di trazione, 4 sono standard: rain, street, sport e off road e poi una user in cui e’ possibile personalizzare il tutto a piacimento. Ho sempre usato la mappa standard e appena mettevo le ruote fuori dall’asfalto con il semplice settaggio off road mi sono sempre trovato benissimo. Quando parlo di off road parlo di percorsi scorrevoli e non fangosi, l’ideale per le pluricilindriche polivalenti, con l’idea di esplorare e divertirsi senza mai farsi male e far male ad una moto che se pur media con tutti gli accessori del caso (borse, fari, protezioni etc..) arriva facilmente ai 15.000 euro.

La vera’ differenza in off road non l’ho trovata guidando ma quando mi fermavo su una salita o dovevo fare una inversione, quei 20\50kg in meno di una maxi si facevano sentire…mentre il problema della scarsa coppia sotto non l’ho’ mai avvertito nei percorsi naturali perché guido davvero piano e non mi serve nessun calcio nel sedere.

Se uno non vuole investire per una maxi e vuole una moto con qualche kg in meno le 800 ritengo vadano seriamente prese in considerazione, presto il segmento sara’ anche molto più affollato con le nuove Yamaha 700 e Ktm 800 e la oramai iconica e classica GS 800 declinata in due versioni di cui la più’ interessante e’ la poco capita dal mercato variante Adventures.

Il futuro delle moto polivalenti sarà in queste cilindrate.

Ultimi dettagli: la protezione all’aria e’ solo discreta per uno alto oltre i 190 cm e ho risolto la questione con un cupolino Givi; la sella, regolabile in due posizioni, è comoda anche per il passeggero. I comandi sono buoni, il cruscotto completissimo anche se molto affollato, c’e’ da farci l’abitudine all’inizio.

Se venite da una 4 cilindri e vi e’ venuta voglia di “enduro” la Triumph Tiger 800 e’ sicuramente la moto che fa’ per voi perchè alla fine il carattere motoristico e’ più da 4 che da bicilindrico…se invece vi piace sentire “pistonare” provatela…e provate anche il GS 800 che fino all’arrivo delle novità 2018 resta attualmente l’unica vera alternativa.

La Africa Twin 1000 e’ per peso e costi per me piu’ vicina alle 1200, ma la verità è che le alternative sono tantissime. Poi potrebbe anche accadere che questa moto vi conquisti per il suono strano che produce tipo turbina e per quel rauco rumore che produce in allungo o per l’assordante sinfonia dei suoi alti regimi.

In sostanza una moto nel mezzo della categoria maxienduro ma caratterizzata dalla sua meccanica non convenzionale che la rende un mezzo sicuramente da tenere in considerazione. Io l’ho maltrattata parecchio, sporcata….tirata…e poi con un colpo di idrogetto e’ sempre tornata come nuova, quindi qualitativamente credo si tratti davvero di un bel prodotto.

Le moto vanno provate… non fatevi scappare una prova a questa interessante 3 cilindri.

© 2017, MBEditore, riproduzione riservata.

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