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Torna il due tempi? Secondo Pat Symonds è probabile!

due tempi

Pat Symonds, direttore tecnico della Formula 1, ha parlato di recenti esempi di motori a due tempi ecologici ed efficienti che possono far pensare ad un suo ritorno in forze nelle corse!

Pat Symonds, Chief Technical Officer della Formula 1, mentre stava parlando alla conferenza MIA sull’efficienza energetica del Motorsport, tenutati all’inizio di gennaio a Birmingham, in Inghilterra, ha detto: «Ecco cosa siamo impegnati a studiare attualmente per la F1… Sono molto entusiasta del fatto che si tratti di un due tempi». 

Sappiamo bene che i fan della Formula 1 trovano poco “sexy” il suono degli attuali motori ibridi V-6, che saranno utilizzati fino al 2024-2025. Ma guardando più a lungo termine, se le corse devono sopravvivere, si dovrà vincere l’opposizione degli ambientalisti verso i motori a combustione con combustibile fossile.

Symonds ha magnificato le caratteristiche dei più moderni motori a due tempi, dicendo: «Sono molto più efficienti, hanno un ottimo rumore di scarico e molti problemi che si avevano con i vecchi due tempi non ci sono più».

«L’iniezione diretta — ha continuato Symonds —, i sistemi di compressione e i nuovi sistemi di accensione hanno permesso a tutte le nuove forme di motori a due tempi di essere molto efficienti e molto rispettosi delle emissioni. Penso che ci sia un buon futuro per loro».

Symonds ha portato l’esempio del motore a due tempi a pistoni contrapposti.

Probabilmente Symonds stava facendo riferimento al motore a due tempi a pistoni contrapposti (due per cilindro) sviluppato dalla Achates Power di San Diego, in California. Il primo vantaggio di questo motore è che la solita perdita di calore attraverso le testate dei motori tradizionali viene completamente eliminata. Il secondo è che, essendo a due tempi, la sua combustione può essere del tipo “fredda”. Un tipo di combustione recentemente sviluppata che genera pochissimi Ossidi di Azoto (NOx). Perchè gli ossidi di Azoto si formano oltre una soglia di temperatura. La combustione fredda include vantaggi come la combustione magra, la cosidetta HCCI (Homogenous Charge Compresion Ignition) e la Reactivity Controlled Compression Ignition (RCCI) studiata di recente all’università del Wisconsin. Entrambe, come detto, consentono emissioni quasi a zero di NOx e PM. 

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 Inoltre, più la combustione è “fredda”, minore è la perdita di calore nel liquido di raffreddamento e nello scarico. Insomma, i sistemi di combustione recentemente sviluppati sui due tempi promettono una maggiore economia rispetto al diesel. Ma senza i suoi problemi di NOx, necessità di filtrazione del particolato, ecc.

Symonds ha anche affermato: «Il motore a pistoni opposti sta arrivando e, montato su auto di serie, consente già un’efficienza del 50% circa».

È stato quindi sottolineato che un motore così efficiente, funzionante con combustibile sintetizzato prodotto combinando idrogeno con carbonio dall’anidride carbonica atmosferica, potrebbe essere più ecologico dell’elettrico. È stato suggerito che tale combustibile neutro in termini di emissioni di carbonio potrebbe anche equipaggiare in futuro gli aerei!

Che dire… La tecnologia sicuramente può fare miracoli. Ma adesso chi proverà a convincere tuti quei politici che si sono riempiti la bocca dell’aggettivo “elettrico”?

Ed infatti Symonds ha concluso così il suo speach: «Il motore a combustione interna ha un lungo futuro. Un futuro che è più lungo di quanto molti politici si rendano conto perché i politici puntano tutto sui veicoli elettrici».

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