Motospia

Tifosi Ducati scandalizzati! il nuovo V4 Granturismo della Multistrada non è Desmo! Prima o poi doveva succedere. È una scelta obbligata per ottenere ciò che mancava. Ma così si colpisce al cuore il simbolo dei ducatisti.

In Ducati lo chiamano “nuovo paradigma”. Ma i tifosi più caldi gridano già allo scandalo. Purtroppo l’abbandono della distribuzione desmodromica era un passo obbligato per avere motori più dolci e compatti e con lunghi intervalli di manutenzione. Per il momento il richiamo delle valvole a molla è solo sul Granturismo V4 destinato alla nuova Multistrada V4 che sarà presentata il 4 novembre. Ma non è da escludere che possa essere presto applicato anche ad altre “famiglie” di prodotti Ducati. 

Si aprono ufficialmente le porte di una nuova era a Borgo Panigale con la presentazione al pubblico del nuovo motore Ducati V4 Granturismo, il propulsore che equipaggerà la tanto attesa nuova generazione di Ducati Multistrada che verrà presentata a tutti gli appassionati mercoledì 4 novembre. Il Granturismo V4 è un motore compatto e leggero, performante, ricco di coppia, pensato per soddisfare le esigenze degli appassionati di “adventouring” senza rinnegare l’emozione e la sportività.

Il motore è stato presentato al pubblico con un video nel quale Claudio Domenicali – Amministratore Delegato di Ducati – gli ingegneri e i tecnici che ne hanno seguito lo sviluppo svelano tutti i suoi segreti e le sue caratteristiche agli appassionati. Per gli ingegneri tutte le scelte tecniche fatte in fase di sviluppo del progetto V4 Granturismo, come l’abbandono della distribuzione desmodromica, hanno l’obiettivo di garantire la massima fluidità di funzionamento unita a un allungamento sostanziale degli intervalli di manutenzione. 

granturismo v4

Ma per la frangia dei tifosi e fan Ducati “irriducibili” siamo in presenza di uno scandalo! E già si stanno scatenando in rete con commenti al vetriolo.

La nuova distribuzione prevede un sistema di richiamo valvole a molla, che ha permesso di portare gli intervalli di manutenzione del V4 Granturismo a 60.000 km. Questo risultato è stato ottenuto grazie a materiali, trattamenti e scelte tecniche sviluppate per il sistema desmodromico che, applicate ad un sistema di richiamo valvole a molla, che sollecita meno i componenti rispetto al Desmo, ha permesso di raggiungere un traguardo mai toccato prima da un motore motociclistico.

Inoltre, il motore a molle assicura, secondo Ducati, grande regolarità di funzionamento ai bassi regimi e bassi carichi. Proprio dove il “desmo” denuncia da sempre i suoi limiti. Con il nuovo V4 Granturismo Ducati non ha però rinnegato le prestazioni assolute, la potenza agli alti regimi e l’allungo da autentico motore sportivo. Il V4 Granturismo eroga una potenza di 125 kW (170 CV) a 10.500 giri/minuto, e una coppia massima di 125 Nm (12,7 kgm) a 8.750 giri/minuto. Tutto ciò rispettando i limiti dell’omologazione Euro 5.

granturismo v4

Con i suoi 66,7 kg di peso il V4 Granturismo può vantare una leggerezza da primato, risultando 1,2 kg più leggero rispetto al bicilindrico Testastretta utilizzato sulla precedente Multistrada 1260. La cilindrata di 1.158 cm3 è stata scelta come il perfetto punto di incontro tra prestazioni, leggerezza, e ingombri di un motore V4. Rispetto al motore della generazione precedente, il V4 Granturismo è più corto di 85 mm, più basso di 95 mm e solo 20 mm più largo. Queste misure hanno consentito agli ingegneri Ducati di inserire il motore all’interno del telaio in modo più efficace e centrale. Così da influenzare positivamente la posizione del baricentro della moto, con tutti i benefici che ne conseguono.

Il V4 Granturismo eredita anche alcuni elementi derivati dall’esperienza maturata da Ducati nel mondo delle competizioni. Come ad esempio la scelta di adottare un albero motore controrotante, che migliora maneggevolezza e agilità della moto. O come la tecnologia “Twin Pulse”, capace di offrire un’erogazione corposa ma perfettamente gestibile a tutti i regimi.

Per evitare i cali di comfort termico dovuto al calore trasmesso dai cilindri posteriori, il V4 Granturismo adotta la strategia di disattivazione della bancata posteriore al minimo. In questo modo, quando la moto è ferma, la bancata posteriore si disattiva. Questo blocca il processo di combustione nei cilindri e migliora così il comfort termico di pilota e passeggero. Grazie all’abbassamento delle temperature con la contemporanea riduzione del consumo.

Principali dati tecnici del V4 Granturismo.

  • Motore quattro cilindri a V di 90° da 1.158 cm³.
  • Alesaggio x corsa 83 x 53,5 mm.
  • Rapporto di compressione 14:1.
  • Potenza massima 125 kW (170 CV) a 10.500 giri/minuto.
  • Coppia massima 125 Nm (12,7 kgm) da 8.750 giri/minuto.
  • Omologazione Euro 5.
  • Distribuzione mista catena – ingranaggi con doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro.
  • Albero motore controrotante con perni di biella sfalsati di 70°.
  • Frizione multidisco a bagno d’olio, asservita e con funzione antisaltellamento.
  • Lubrificazione a carter semi-secco e tre pompe olio: 1 di mandata e 2 di recupero.
  • Alimentazione con quattro corpi farfallati ovali con diametro equivalente di 46 mm.
  • Cambio a sei rapporti con sistema Ducati Quick Shift (DQS) Up & Down.
  • Controllo ed eventuale registrazione del gioco valvole fissato a 60.000 km.
  • Disattivazione bancata posteriore in fase di sosta.

© 2020, MBEditore, riproduzione riservata.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI

    acconsento al trattamento dei dati presenti nel form di contatto

    Seguici sui social!

    La tua passione più grande, Motospia.it!