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TCX venduta da Keyhaven Capital a Dainese. Perché? Il management di Investcorp ha bisogno di smuovere le acque per tornare a proporre la Dainese sul mercato.

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La TCX è passata a Dainese. A venderla il fondo Keyhaven Capital. Un affare che letto nell’ottica di chi compra non ha un senso industriale, ma puramente finanziario. Cioè mostrare al mercato che si “aggiunge” qualcosa a ciò che si vuole vendere (la Dainese appunto) per avvicinarsi al prezzo richiesto che nessuno oggi vuole pagare.

Keyhaven Capital ha annunciato l’1 ottobre la vendita di TCX, a Dainese Group.

I termini dell’accordo non sono stati divulgati. Ma chi conosce il mercato si stupisce non poco di una simile compravendita. Non paiono esserci solidi presupposti “industriali” dietro a questa manovra. Dainese ha già tutti gli stivali, le scarpe ed il “know how” che gli servono. E non ha certo bisogno di una azienda di piccole/medie dimensioni come TCX per continuare a proporli. Visto anche che entrambi hanno smesso da tempo di produrre in Italia la maggior parte della loro gamma. Ma l’operazione assume un senso compiuto se la si legge conoscendo le dinamiche del mondo finanziario.

Chi ci legge con regolarità sa benissimo che il fondo proprietario dell’80% di Dainese sta tentando da tempo, senza riuscirci, di vendere ad altri facendoci su una bella cresta. Ma per un motivo o per l’altro questa operazione non è andata in porto. Una delle possibili tattiche utilizzate in questi casi è quella di lasciar passare un po’ di tempo, facendo acquisizioni che aggiungano un po’ di EBITDA (grossolanamente traducibile in “profitti”) al bilancio, comprandola magari con un certo sconto. In questo modo si rende un po’ più grande e appetibile la torta, e poi si torna alla carica. Probabilmente è proprio questo il giochino messo sù da Investcorp, il fondo del Bahrain proprietario di Dainese. E la cosa ha fatto comodo anche al fondo Keyhaven Capital Partners, che arrivato alla chiusura del suo investimento in TCX (acquisita nel 2017), doveva decidere se vendere o rilanciare facendo nuovi investimenti per garantire agli azionisti la crescita continua che si aspetta chiunque investa in un fondo… No, troppo difficile oggi nel nostro settore. Molto più prudente vendere…

Insomma, non c’è niente di tecnico e/o di pianificazione industriale in questa acquisizione. Semplicemente è in atto un classico meccanismo utilizzato nell’ambiente finanziario per aggiungere un optional ad un’auto in vendita. 

Vogliamo scommettere che nei prossimi mesi si tornerà a parlare della cessione di Dainese?

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