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Guida sportiva: se le gomme sono blu, non sono “bruciate” Potete usarla di nuovo senza problemi

gomma blu

Chi gira in pista a volte ha paura ad usare le gomme usate che hanno assunta una colorazione blu sul battistrada. Non vi preoccupate, quello è l’antiossidante che viene in superficie quando la gomma si scalda. Ma non crea problemi e si pulisce dopo mezzo giro.

Molti utenti delle prove libere hanno paura ad usare gomme che sul battistrada hanno assunto una colorazione blu dopo essere già state usate in sessioni precedenti. La falsa leggenda del paddock le fa definire da molti gomme “bruciate”, non più in grado di garantire le dovute prestazioni, anche se il battistrada appare ancora del giusto spessore e in buone condizioni generali.

gomma blu

Niente di più falso. La colorazione bluastra che tante gomme assumono dopo essere state usate in pista è dovuta soltanto all’emergere in superficie dei componenti antiossidanti che i costruttori aggiungono nella formulazione delle mescole. L’antiossidante, serve a garantire alla gomma una lunga vita. Insomma, ne preserva le caratteristiche tecniche nel tempo. Quando usiamo la moto in pista, la gomma raggiunge alte temperature di esercizio e l’antiossidante emerge in superficie. Basterà mezzo giro di pista per “ripulire” la gomma, che proprio per la presenza dell’antiossidante avrà conservato le sue caratteristiche. Insomma, quell’alone blu non indica che la gomma è “bruciata”. E non ne limita le prestazioni future. Questo semmai sarà da imputare ad altri fattori, che tratteremo in un’altra delle nostre pillole sui consigli di guida.

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