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Risparmio e sicurezza quasi mai vanno d’accordo

risparmio e sicurezza

In questo interminabile periodo di crisi (anche se ormai forse non ha più senso chiamare crisi ciò che è un nuovo “stato di fatto”) siamo portati a risparmiare su qualsiasi cosa. E la voglia di risparmio si riflette invariabilmente sulla nostra passione a due ruote.

 

Risparmio e sicurezza non vanno a braccetto! Promozioni, prezzi ribassati, super offerte, finanziamenti a tassi agevolati… Ormai troviamo ogni tipo di incentivo all’acquisto sul mercato. 

Bene, questa è una buona notizia. Si può scegliere con più libertà e con maggiore convenienza rispetto al passato la moto (o lo scooter) che più desideriamo. 

Ma c’è un risvolto della medaglia che dobbiamo stare attenti a considerare. Se sul fronte delle moto e degli scooter il peggio che ci può capitare inseguendo il prezzo fino all’ultimo sconto è di doverci accontentare di un modello vecchio (inteso come anno di produzione) che magari non avrà l’ultimo optional proposto sulle versioni più recenti né potrà sfoggiare l’ultimo grido in fatto di colori e grafiche, quando si parla di abbigliamento e accessori la cosa diventa più complicata.

In tema di abbigliamento e accessori, ad esempio, stiamo vivendo già da molto tempo un’epoca di corsa al ribasso che inevitabilmente si riflette sulla qualità e in molti casi anche sulla sicurezza.

Nelle recenti fiere ed eventi motoristici a cui abbiamo preso parte, ad esempio, ci è capitato di vedere esposte a prezzi incredibilmente bassi (anche sotto i 200 Euro!!!) tute e giubbotti in pelle che sinceramente mai e poi mai avremmo acquistato. Perché sono prodotti talmente lontani da ogni pur minimo rispetto dei requisiti minimi di sicurezza, che fanno venire la pelle d’oca al solo guardarli.

Per farvi capire il concetto, nelle foto che pubblichiamo qui di seguito vi riportiamo alcuni esempi. 

Ormai la pelle non si lavora più in Italia, ma per favore, c’è un limite a tutto!

Già da moltissimi anni i maggiori produttori di abbigliamento tecnico hanno sviluppato alcuni accorgimenti che aiutano il motociclista ad essere più sicuro. Questi accorgimenti vengono proposti anche oggi che la produzione della maggiori parte dei loro capi (anche quelli più tecnici) non è più realizzata da sapienti mani di artigiani nazionali. 

Sappiamo tutti che la lavorazione della pelle si effettua ormai quasi totalmente nei paesi del Sudest asiatico o comunque in Medio Oriente. Ma anche su questi capi prodotti laddove la manodopera costa meno, mai e poi mai un produttore serio si sognerebbe di accettare una lavorazione con cucitura singola proprio sul dorso dell’avambraccio e/o sul fianco della gamba. Quelle sono infatti le zone che in caso di caduta risultano più esposte all’abrasione. Una tuta costruita in quel modo rischia di aprirsi durante la scivolata e di ridurre l’avambraccio o la gamba del pilota a brandelli.

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Guardate il dettaglio evidenziato. Questa non è certo una cucitura sicura!

Le tute più sicure hanno innanzi tutto queste parti progettate in modo che la cucitura sia laterale (avambraccio), o posteriore (gamba) in zone cioè meno esposte, e poi si tratta sempre di cuciture doppie, con quella interna sul riporto ripiegato, sotto la fodera, in modo che non sia esposta all’abrasione.

Cucitura non eccelsa nella zona più esposta in caso di caduta…

Una semplice occhiata a questi dettagli, può far capire subito “perché” risparmio e sicurezza su certi prodotti non vanno d’accordo.

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Cucitura curata e filo spesso, in nylon, più resistente.

Per non parlare poi della qualità del filo usato per le cuciture… Anche questa è importantissima ai fini della sicurezza. 

Progettazione accurata, senza parti cucite nella zona esposta in caso di caduta.

Altro discorso meritano poi le protezioni e i paraschiena. Per fortuna già da qualche anno è in vigore una normativa comunitaria che certifica il grado di protezione offerta su vari livelli. La norma per le protezioni (spalla, gomiti, ginocchia) è la EN 1621.1. Queste protezioni possono essere di livello 1 o 2 (più protettiva la seconda). Per il paraschiena la norma è la EN 1621.2. Anche qui c’è un livello 1 e un livello 2.

Quando acquistate una tuta in pelle o un qualunque capo tecnico, controllate sempre che le protezioni incorporate siano omologate secondo una di queste normative.

Insomma, speriamo di avervi spiegato perché risparmio e sicurezza difficilmente possono coesistere.

 

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