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R1200GS: un bel pasticcio… o forse il vero problema è la clientela BMW?

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Le parole spese sul difetto riscontrato su alcuni esemplari di R1200Gs  sono di gran lunga più problematiche del difetto della moto. Vediamo come.

Il difetto. Dopo alcuni casi di cedimenti BMW ha deciso di intervenire su tutte le R1200GS LC (standard ed adventure prodotte da novembre 2013 ad oggi) procedendo con la misurazione dello spazio eventualmente presente tra la fine degli steli forcella ed il tappo superiore. La condizione standard è l’assenza di “aria” e quindi le due superfici che combaciano perfettamente. Un utilizzo gravoso con cadute e colpi violenti può però allontanare le superfici, creando una situazione potenzialmente pericolosa per l’utilizzatore.

La prima soluzione. Dato che le rotture effettive sono state pochissime BMW considera la probabilità che se ne presentino altre davvero remota. In base a questa stima ha deciso di controllare tutte le R1200GS LC (liquid cooled, l’ultima versione del boxer di 1.2 litri della casa bavarese) per scongiurare completamente tale possibilità. La circolare emanata stabilisce tre casistiche:

  • Assenza di gioco: restituzione della moto al cliente senza interventi
  • Gioco quantificato nell’intervallo tra 0,1 e 0,2 mm: sostituzione dei tappi della forcella originari con due boccole appositamente progettate (soluzione da applicare anche qualora uno solo dei due steli presenti gioco)
  • Gioco superiore agli 0,2 mm: sostituzione degli steli con il nuovo modello riprogettato, quello che viene montato sulle nuove GS da quando è stata appurata la presenza di questo potenziale difetto.
Il disegno che accompagnava la circolare ufficiale di BMW Motorrad, in evidenza le boccole del sistema di sospensione anteriore Telelever

La seconda soluzione. L’impegno di BMW per scongiurare ogni pericolo per i propri clienti non è stato accolto con lo spirito che avrebbe meritato, ma ha ricevuto invece parecchie critiche e lamentele. In seguito a ciò la casa bavarese ha deciso di modificare la propria posizione rispetto alla problematica, trasformando l’azione di controllo in un vero e proprio richiamo. Conseguentemente tutti i possessori di GS LC sono stati notiziati con lettera raccomandata che spiegava dettagliatamente l’intervento da eseguire, i rischi derivanti dalla non esecuzione del richiamo e ovviamente la gratuità dell’intervento anche per i possessori di motoveicoli non in garanzia. Tale richiamo non prevede più la misurazione degli eventuali giochi, ma la sostituzione preventiva dei tappi forcella su tutte le moto dei due modelli interessati con le boccole. Negli ultimi mesi quindi moltissime persone hanno ricevuto la comunicazione che li invitava a prendere appuntamento col proprio service BMW.

I tempi. Il problema più grande si è presentato qui: centinaia e centinaia di clienti hanno cominciato a tempestare i dealer per prenotare l’intervento per le proprie moto. Tutto bello, tranne per il fatto che molti concessionari dichiarano di non essere stati riforniti dalla casa madre dei componenti da installare. La situazione è questa: moto nuove già spedite dalla fabbrica con la modifica, moto usate (o in prova dai concessionari) già con la modifica installata ed una buona percentuale di clienti che riferiscono di non aver ancora potuto installare le boccole sulle moto già in loro possesso.

Le polemiche. Nel numero dei clienti che non hanno ancora ottenuto la modifica ci sono possessori di R1200GS che sono prossime al compimento del quarto anno di vita e che spesso superano i 100.000 km. Moto che è possibile definire sfruttate, e che se avessero dovuto mostrare segni di cedimento lo avrebbero fatto certamente da tempo. Invece tra la folla inferocita che con torce e forconi metaforici chiede la testa di BMW ci sono proprio loro: non i detrattori tipici che sono fanboy delle altre case ma i possessori di moto perfette che nella maggioranza dei casi da anni compiono il proprio dovere rivelandosi ottime compagne non solo delle avventure del weekend ma anche della (forse ben più dura) quotidianità.

È quindi all’ordine del giorno da mesi trovarsi davanti un post di lamentela per la mancata presenza di boccole dal proprio concessionario di fiducia, o l’essere stati rimbalzati ad un appuntamento completo di tagliando. Persone che, magari spaventate dalla descrizione dei potenziali problemi spiegati nella lettera, pretendono di lasciare ferma la moto da subito ed ottenere dal dealer una moto sostitutiva fino a risoluzione, nonostante siano state rassicurate riguardo il perfetto stato di salute della propria moto.

Per fortuna dei concessionari l’inverno sta arrivando (per citare il personaggio di una nota serie tv) e quindi una buona percentuale delle GS verrà fermata. 

Stavolta parafrasando, invece di citare, potremmo dire che il vero problema delle BMW sono i BMWisti.

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