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Più Euro 4 in vendita a causa del blocco COVID La deroga chiesta da ANCMA alla UE è passata 

Ancma euro 4

La scorsa primavera,  in pieno lockdown da COVID, l’ANCMA è stata la prima associazione a muovere un passo verso la UE per chiedere una deroga al regolamento quadro attuativo per i passaggi fra diverse norme di omologazione. Ad ottobre la UE ha modificato l’articolo 44 del regolamento, aggiungendo l’articolo 44 A. Questo consente ai costruttori di vendere nei prossimi due anni la quantità di Euro 4 che risultavano in stock al 15 marzo 2020.

Grazie all’azione di ANCMA, costruttori e addetti ai lavori dovranno temere meno del previsto il passaggio Euro 4/Euro 5 sul fronte delle vendite. La scorsa primavera, infatti, l’ANCMA si era attivata presso la UE, per far presente che il blocco causato dal COVID avrebbe inciso anche sulle vendite degli stock di Euro 4. La commissione della Comunità Economica ha deciso perciò di modificare il regolamento quadro cui si fa riferimento nei passaggi tra un criterio di omologazione. Nel nostro caso il passaggio da Euro 4 Euro 5.

ancma euro 4

Come norma già attuata in passato, infatti, l’articolo 44 del regolamento prevede che nei due anni successivi all’entrata in vigore di nuove norme, i costruttori possono chiedere ai singoli stati membri una deroga per vendere (entro due anni) una quota corrispondente al 10% della somma delle vendite di un singolo modello nei due anni precedenti l’entrata in vigore della nuova norma. 

A causa della pandemia la UE ha aggiunto l’articolo 44 A.

Ma, visto l’avvento della pandemia, molti costruttori la scorsa primavera temevano di rimanere con troppe Euro 4 in magazzino. L’ANCMA ha chiesto alla UE di studiare una deroga ad hoc. E così è arrivato l’articolo 44 A. Grazie a questo nuovo articolo, un costruttore potrà ora chiedere di vendere entro due anni il numero di moto Euro 4 che per ogni singolo tipo omologato risultavano in magazzino al 15 marzo 2020.

Questo numero viene dichiarato dal costruttore al ministero competente dei singoli Stati. Ma la UE avrà poi la facoltà di chiedere conto ai singoli stati sulle deroghe concesse. Insomma, si prospettano controlli, soprattutto in merito alle quantità dichiarate.

Tutto questo magari interessa poco gli utenti. Se non per il fatto che ci saranno sul mercato fino a fine 2022 ancora diverse moto Euro 4 da immatricolare. Ma ricordate di farvi fare uno sconto. Perché si tratterà pur sempre di modelli destinati a perdere valore sul mercato dell’usato più velocemente degli Euro 5.

© 2021, MBEditore, riproduzione riservata.

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