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PANDO MOTO BOSS 105 INDIGO: VERY LONG TEST!

Tra Slovenia e Croazia: castelli e strade a strapiombo sul mare per testare il jeans lituano.

Ma non dimenticate kit di pronto soccorso e gilet ad alta visibilità: sono obbligtori!

Per quest’anno ho deciso di partire con un amico e le rispettive consorti all’avventura nell’est Europa, tra Slovenia e Croazia. Abbiamo optato per queste nazioni in quanto sono quelle con codice della strada simile a quello italiano (tranne per il giusto obbligo di avere con sé un kit di pronto soccorso e dei giubbini-bretelle catarifrangenti in caso di bassa visibilità) e facilmente raggiungibile con le normali autostrade. Il primo giorno è stato completamente dedicato al trasferimento da Milano a Lubiana, capitale della Slovenia, e sede del nostro primo campo base.

Il drago simbolo della capitale slovena

La struttura scelta è stata il Bit Center Hotel (https://www.bit-center.net/it/), data la sua posizione vicino al centro, alla qualità-prezzo offerta e al grande parcheggio. I gestori della struttura ci hanno permesso di parcheggiare le moto all’interno delle mura della struttura, volendo evitarci spiacevoli sorprese alla mattina successiva. Il primo giorno di viaggio (493 km di autostrada) ha messo sotto torchio la traspirabilità e la resistenza al vento dei Pando Boss 105 Indigo. Queste doti, già testate prima (ma in un tragitto più breve) hanno trovato conferma. Durante il nostro soggiorno in Slovenia, con temperature diurne costantemente attorno ai 32 gradi, ho avuto il piacere di testare questo capo tecnico anche come jeans “da tutti i giorni”, passeggiando in centro e visitando gli edifici storici della capitale Lubiana. La città offre molto sotto questo punto di vista: l’omonimo castello, la biblioteca, il mercato locale, il parco Tivoli, il ponte dei Draghi sono solo alcuni esempi. Anche sotto questo aspetto lo promuovo, ma con una piccola riserva: gli strati in kevlar, una sicurezza in caso di caduta, a velocità pedone non fanno traspirare molto. Le zip esterne hanno permesso di rimuovere senza problemi le protezioni sulle ginocchia, anche con il jeans indossato.

La protezione sul ginocchio è ben sagomata e si inserisce nell’apposita tasca con molta facilità. La zip che chiude la tasca è resistente e molto discreta, una volta chiusa non si nota nemmeno.

Durante la permanenza in Slovenia, prima della nostra trasferta in Croazia per una settimana di mare e strade mozzafiato a strapiombo sul mare è stato necessario cercare una lavanderia a gettoni. Quale occasione migliore per stressare ancor di più i Boss 105 Indigo? Ho pensato di lavare i Pando Moto assieme agli altri jeans tecnici dei miei amici, impostando la lavatrice su un programma standard (la gamma non era molto vasta: 3 pulsanti per la modalità di lavaggio, 3 pulsanti per la temperatura e il pulsante di avvio), per passare poi in asciugatrice (anche qui, 3 tasti per impostare la temperatura). Dopo questa ennesima tortura, i Pando Moto BOSS 105 Indigo se la sono cavata piuttosto bene. L’unica pecca è la comparsa di qualche piccolo pallino nella parte interna della gamba, sul kevlar. Il tessuto nel complesso è morbido e confortevole come il primo giorno.

La lavatrice protagonista del test a sorpresa

Nella giornata dedicata al trasferimento da Lubiana (città immersa nel verde e tra le montagne slovene) a Carlopago (paesino in Croazia letteralmente a un metro dal mare) ho avuto conferma della comodità e della qualità del tessuto dei Pando Moto: percorrendo la E65 in Slovenia e la D25 in Croazia siamo passati da un ambiente verdeggiante e umido ad uno molto brullo e secco. Con questo sbalzo termico e di umidità ho pensato che avrei sofferto, ma sono stato positivamente smentito.

I paesaggi che ci hanno accompagnato per tutta la settimana slovena: verde ovunque
Carlopago, il mare a bordo strada

La settimana in terra croata non è partita nel migliore dei modi: il forte vento laterale (attorno ai 70 km orari, secondo il meteo locale) e la presenza di incendi hanno obbligato le autorità a vietare la circolazione ai mezzi più sensibili quali moto e camion. Appena stato possibile, abbiamo affrontato la E65 fino a Islam Latinski, strada provinciale a strapiombo sul mare: un paradiso di curve e controcurve di ogni tipo, dai tornantini ai curvoni. L’asfalto perfetto e la vista delle isole sulla destra hanno reso il tutto una cartolina perfetta. Il romanticismo di questa strada è sparito quando abbiamo dovuto percorrere questa strada alla sera tarda, non c’era nemmeno un lampione (per questo motivo, il codice della strada croato obbliga i motociclisti di portare abbigliamento catarifrangente e indossarlo in caso di bassa visibilità). Anche in questa terra, le attrazioni sono moltissime: la capitale Zagabria, le antiche città di Zara e Spalato, i parchi nazionali di Plitvice e Velebit, le fortezze di Clissa e Segna.

Un edifico ricco di storia croata: la fortezza di Cres

Per tutto il tempo che siamo stati in Croazia, il vento ci ha fatto compagnia, sia nelle trasferte urbane sia nelle lunghe percorrenze in autostrada: ho potuto apprezzare maggiormente il taglio di questo jeans, che fascia la gamba senza comprimerla.

Per tutta la vacanza, ho sfruttato e torturato anche le tasche dei Pando Moto, mettendo e togliendo di tutto (cartine delle città, chiavi della moto, caramelle, fazzoletti, spiccioli ecc): non hanno badato a spese nemmeno su questo dettaglio, il tessuto interno è perfetto, così come le cuciture.

Per tutte gli spostamenti in moto ho indossato stivali con protezioni, tenendo un paio di scarpe comode nel bauletto. La parte del jeans che va da metà gamba al piede è costituita dal solo tessuto; il continuo cambio di calzatura mi ha dato la possibilità di stressare la singola fibra. Come immaginato, ha superato il test, stropicciandosi ma senza strapparsi.

Alla fine di questi 10 giorni posso dire di aver indossato un capo tecnico multi-purpose: ottimo per viaggiare, comodo per passeggiare e discreto quando si esce a cena. Ho cercato in ogni modo di stressarli, senza successo. Un altro aspetto che non ho valutato è la resistenza termica: l’inverno sta arrivando, ma la voglia di andare in moto non va mai via. Che siano i Pando siano i pantaloni definitivi per chi vuole il massimo senza rinunciare alla moda?

Dedico questo articolo alla mia compagna Chiara e ai nostri amici Lidia ed Antonio

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