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ODE A TE, ULTIMO VERO MOTORE DUCATI

Ultimo vero motore Ducati

Ultimo vero motore Ducati. Ducati consegnerà gli ultimi esemplari della 1299 Final Edition; chissà chi potrà permettersi un regalo così bello da mettere sotto l’albero…

In questi giorni, precedenti alla corsa per i regali di Natale, verranno consegnati presso i Ducati Store gli ultimi esemplari dell’esclusiva Panigale 1299 Final Edition. Creata in soli 1299 esemplari, per alcuni è solo un omaggio all’ultimo vero motore Ducati che ha fatto la leggenda della casa di Borgo Panigale, ma per molti è un ultimo gesto di sincero amore per una filosofia che ha fatto la storia di Ducati e delle competizioni motociclistiche mondiali. Dalla prima vittoria in Superbike, con la 851 pilotata da Lucchinelli nel GP di Donington del 1988, è passata tanta acqua sotto i ponti: 330 GP che hanno visto il motore della piccola casa bolognese (declinato nei vari modelli Ducati 888, 916, 996, 998, 999, 1098, 1198 e 1199) vincere davanti ai colossi nipponici.

Ultimo vero motore Ducati
Ultimo vero motore Ducati. L’ultimo atto del motore Superbike bicilindrico eroga 209 CV a 11000 giri e una coppia di 14,5 kgm. I pistoni da 116 mm di diametro lavorano con un albero motore alleggerito e valvole in titanio, come sulle Superbike bicilindriche. L’impianto di scarico completo, realizzato in titanio dalla slovena Akrapovic, ha lo stesso layout con doppio silenziatore alto della Panigale R, che abbiamo visto fino alla scorsa stagione Superbike.

Il reparto elettronica annovera il top dei sistemi di assistenza: ABS Cornering, controllo dell’impennata, controllo di trazione e gestione elettronica del freno motore. Tanta tecnologia ferma la bilancia a 179 kg, per la gioia dei futuri possessori.

Ultimo vero motore Ducati. Quest’ultima espressione del bicilindrico è senza ombra di dubbio una grandissima operazione di marketing con velature romantiche: non sarà difficile vedere persone che apriranno mutui per avere in box o in salotto l’ultima vera Superbike bicilindrica italiana.

Personalmente, potessi, lo farei anche io. Perché spendere 40000 euro per una moto concettualmente vecchia, quando con 25000 si può portare a casa la più moderna V4? Semplicemente, perché la nuova V4 è figlia di quel trend modaiolo a cui tutte le case motociclistiche hanno tristemente aderito. La dimostrazione è arrivata, puntuale come una sentenza, dall’atteggiamento della gente durante EICMA: moltissime, troppe persone attorno alla supertecnologica Panigale V4, mentre gli esemplari bicilindrici 1299 Final Edition e 959 venivano letteralmente snobbati. La Panigale a 4 cilindri non è nata con quell’alone di romanticismo che caratterizzava il mondo delle Superbike che, tuttora, è monopolizzato da chi investe di più. Sempre più elettronica, sempre più cavalli, sempre più estreme: queste sono le Superbike moderne, quelle proiettate verso il futuro, ma con radici deboli nel passato. La Ducati V4 è la più valida rappresentante di questo mondo.

Ultimo vero motore Ducati
Non voglio screditare o minimizzare il lavoro è stato fatto nella factory Bolognese e capisco il desiderio di voler riportare a casa il titolo mondiale, che in casa Ducati manca da molto tempo, ma a che prezzo? L’anima desmodromica è rimasta intatta? Quel delizioso mix di coppia, irruenza e potenza dell’ultimo vero motore Ducati. è tutt’ora presente nei nuovi modelli a 4 cilindri?

Solo i veri ducatisti saranno in grado di rispondere a queste domande…

 

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