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MV Agusta: dietrofront sui piani, torna Bordi, via Castiglioni

MV agusta

MV Agusta annuncia grandi obiettivi di volume e investimenti nella distribuzione, nel prodotto e nell’innovazione tecnologica. Senza mostrare un numero o indicare un’azione concreta se non quella di richiamare un ex e nominare un direttore finanziario che viene dalle ristrutturazioni aziendali. Qualche considerazione da un “non-comunicato” stampa.

MV Agusta
Massimo Bordi torna in MV con il ruolo di vice presidente.

La scorsa settimana MV Agusta ha annunciato il piano industriale quinquennale, centrato sulla produzione di una nuova gamma premium e sull’affiancamento di modelli di media cilindrata. Scopo del gioco, aumentare la penetrazione del marchio verso i nuovi clienti con il raggiungimento di volumi di vendita di almeno 25.000 pezzi. In poche parole, l’azienda ritratta l’impostazione strategica partorita non più tardi del 2017, quando nel bilancio si puntava a far crescere solo prodotti super premium e limited edition.

Infatti, gli unici prodotti di cui si parla anche nel comunicato attuale sono la Brutale 1000 Serie Oro e la Superveloce 800 Serie Oro, non proprio modelli per le masse. Su questo forse c’è un po’ di confusione nella palazzina uffici varesina. Un piano incentrato su investimenti in ricerca e sviluppo e rafforzamento della rete di distribuzione in Europa, Asia e Stati Uniti, che dovrebbe finalmente riportare la casa di Schiranna sulla retta via.

La famiglia Sardarov prende il controllo finanziando la ristrutturazione. Sarà finalmente la volta buona?

Una domanda: chi ce li mette i soldi per questo rilancio in grande stile? La famiglia Sardarov, che insediatasi ad aprile 2017 come azionista di minoranza a fianco di Giovanni Castiglioni, erede del compianto Claudio, coprirà per intero il fabbisogno finanziario per l’esecuzione del business plan.

Purtroppo, la vita recente di MV è stata un misto di partner annunciati con grande clamore e poi liquidati senza troppi rimpianti, inversioni a U nella strategia e grandi proclami, a cui non hanno fatto però seguito i fatti. Basta chiederlo a Harley Davidson o a Mercedes AMG, tanto per fare i nomi più recenti. Giganti che però, vista la difficoltà di combattere con lo status quo, si sono defilati appena c’è stata la possibilità di lasciare il cerino in mano a qualcun altro.

E i numeri del piano? Nessuna informazione, quantomeno per il pubblico. L’unico numero sbandierato è quello del target di vendita, per nulla ambizioso se non fosse che MV non è riuscita negli ultimi anni a raggiungere il traguardo, abbordabilissimo, dei 5.000 pezzi all’anno.

Dal comunicato traspare soltanto che Sardarov prende i pieni poteri, Giovanni Castiglioni sparisce e torna l’ingegner Massimo Bordi, un dirigente di grande esperienza. Sarà affidato a lui il compito di far uscire la MV dalla attuale fase di stallo.

Dal comunicato sono due gli elementi di interesse che traspaiono. Il primo è che, per la prima volta, sembra che il nuovo inquilino di Schiranna sia riuscito a fare la voce grossa con la ingombrante storica proprietà. Il “ruolo consultivo” di Giovanni Castiglioni appare più come un dolce accompagnamento all’uscita, lontano dalle decisioni e soprattutto dalla cassa, che non l’opportunità di pensare alla strategia senza l’assillo dell’operatività quotidiana. Basterà al tutt’altro che timido Giovanni? Sembra di sì, a giudicare dal diradarsi delle foto di moto nel suo account Instagram.

L’altro aspetto, tutt’altro che secondario, è che il presidente, CEO e azionista Timur Sardarov sembra aver preso coscienza della criticità della situazione a Schiranna e ha chiamato rinforzi, nella forma di consiglieri di amministrazione con esperienza. L’azienda dà infatti il benvenuto al nuovo vicepresidente Massimo Bordi, manager e progettista ex Ducati molto apprezzato nel settore; un ritorno a casa visto che aveva già ricoperto la stessa carica a Schiranna a fine anni 2000, periodo del tentativo di rilancio marchiato HD. Bordi si porta in MV anche un suo uomo di fiducia, l’esperto di ristrutturazioni aziendali e neo direttore finanziario Paolo Bettin. Il biglietto da visita di quest’ultimo, così come specificato nel comunicato della società, rende l’idea di quanto lavoro c’è da fare per rimettersi in carreggiata.

MV agusta

Riconosciamo che il giudizio che diamo su questo piano dipende in buona parte dalla lacunosità di quanto è trapelato dalla società. Il comunicato è infatti piuttosto scarno, vedere il sicuramente molto corposo documento di business plan ci aiuterebbe ad allontanare i cattivi pensieri. Noi rinnoviamo per l’ennesima volta l’offerta di un caffè al top management di MV Agusta. Ci piacerebbe fare una chiacchierata e sentire quale sarà il futuro del marchio dalla viva voce di chi lo plasmerà. Ci piacerebbe sentir parlare di moto, non di gossip e ne di bilanci da risanare. Solo di moto. La redazione di Motospia è sempre aperta, attendiamo fiduciosi.

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