Motospia

Multe… Oltre al danno la beffa: le spese di notifica e accertamento.

Parliamo di multe. L’editore di Moto.it, dopo una lunga battaglia legale contro il Comune di Milano ha visto riconosciute dal Giudice di Pace le proprie ragioni con una sentenza perentoria che mette fine a un’arbitraria interpretazione del sempre più inadeguato Codice della Strada che considerava le spese di notifica come parte integrante della sanzione.

Noi italiani la viviamo con rassegnazione, ma siamo certi che quella “tassa” sui nostri errori sia giusta?

Lo abbiamo sempre saputo, una volta saliti su un veicolo targato smettiamo di essere cittadini con dei diritti e diventiamo bersagli di ogni tipo di angheria da parte dello stato, delle varie amministrazioni locali e delle aziende di servizi. Ma oggi non parliamo di bolli, revisioni o di assicurazioni. L’ultima inchiesta di automoto.it ci apre gli occhi sull’ennesimo trattamento indegno che l’automobilista/motociclista riceve da parte delle amministrazioni locali, ovvero il considerare una sola cosa la sanzione amministrativa (ovvero l’importo della “multa”, quello indicato dal codice della strada per ogni singola infrazione) e le spese di notifica.

Permettetemi una digressione rispetto a quanto ottimamente espresso dai colleghi di automoto.it: nel 2017, quasi 2018, addebitare una cifra indicativamente pari ad € 15 per ogni verbale fa un po’ sorridere. Si pensi allo sventurato che per diversi giorni consecutivi si trovi a passare davanti ad un autovelox poco oltre il limite, non facendo caso ad un cartello seminascosto dalle classiche fronde di un albero. Una settimana di passaggi costerebbero 41 x 5 = € 205 di sanzioni, che potrebbero diventare solamente € 143,50 pagando entro 5 giorni dalla notifica. E qui casca l’asino, anche se le foto vengono visionate dall’addetto lo stesso giorno e “mandate in stampa” tutte insieme vengono poi spedite una ad una, con un costo totale per le notifiche di € 75. Esattamente, un totale di € 218,50 per pagare € 143,50 di sanzioni.

E sì, questo fa sorridere alla luce del fatto che ormai abbiamo quasi tutti quanti lo smartphone sempre in mano, un pc a massimo 10 metri tutti i giorni, il televisore (ma tra poco pure il frigo e la lavatrice) connesso ad internet eppure ancora dobbiamo, per pagare le multe, andare a fare la coda allo sportello delle Poste Italiane per ritirare la busta verde che il portalettere ha provato a recapitarci di mercoledì mattina, quando chiaramente eravamo in ufficio. E pagare anche l’equivalente di lire 30.000 per il privilegio che ci è stato concesso.

Vero, quasi tutti non vuol dire tutti. Però viviamo in un mondo che ogni giorno è più digitalizzato, e potrebbe essere benissimo contemplato un elenco volontario di PEC (posta elettronica certificata) tramite il quale il singolo cittadino potrebbe ottenere la notifica immediata e gratuita delle multe e non solo. A fronte dell’onere di verificare ad intervalli ragionevoli eventuali comunicazioni da parte delle pubbliche amministrazioni si otterrebbero vantaggi enormi, non solo economici ma anche in termini di tempo.

Vi lascio alla lettura del già citato ottimo articolo dei colleghi di automoto.it con un nostalgico aneddoto di quando ero piccino: c’era una volta, a metà degli anni ’90, una serie tv non particolarmente fortunata. “Seaquest” raccontava le avventure dell’equipaggio e del carismatico capitano di un sottomarino. Proprio il capitano nella prima puntata della seconda stagione era mostrato mentre a bordo della sua moto letteralmente volava verso il porto, incurante di limiti ed altri obblighi che mal si accordavano alla sua premura di arrivare. Ed è esattamente mentre correva che una telefonata direttamente nel suo casco (sì, un episodio del 1994!) lo informava che dal suo conto sociale era stato scalato l’importo della sanzione per la violazione da lui appena compiuta.

Probabilmente questa è una visione fin troppo futuristica, ma l’alternativa del postino che gira col mazzetto di buste verdi sottobraccio è decisamente arcaica. Quindi da avviare al pensionamento il prima possibile.

© 2017, MYDIGITALPASSION s.r.l., riproduzione riservata.

Seguici sui social!

La tua passione più grande, Motospia.it!