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MotoGP 2020: A Sepang il vero re è Maverick

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Conclusi i test di Sepang, cerchiamo di analizzare la situazione tecnica andando oltre la pura classifica dei tempi che hanno visto il dominio di Fabio Quartararo e della sua Yamaha-Petronas. E allora scopriamo che chi è andato più forte di tutti è Viñales. Seguito da Aleix Espargarò (Aprilia) e Alex Rins (Suzuki). Male le Ducati.

Conclusi i test MotoGP 2020 di Sepang, è tempo di analizzare quale sia la reale situazione tecnica, in vista dell’ultima sessione di prove. Da Sepang infatti tutto il materiale tecnico verrà ora spedito in Qatar per gli ultimi test precampionato della MotoGP 2020 (inizieranno il 22 febbraio). E su quella stessa pista prenderà poi il via il campionato 2020 l’8 marzo prossimo.

Aldilà dell’innegabile  velocità sul giro secco dimostrata da Quartararo, andando a scorrere i tempi di tutti i piloti dell’ultima giornata, e decifrando le  loro dichiarazioni, ci si può fare un quadro molto più preciso della reale situazione tecnica.

Le nuove Michelin sono più adatte delle vecchie per Yamaha e Suzuki.

Il primo dato che salta agli occhi è il fatto che le nuove gomme preparate dalla Michelin rendono più facile la vita a Yamaha e Suzuki. E pare che invece non siano digerite molto bene da Ducati e Honda. Insomma, forse dobbiamo prepararci ad un ritorno alla guida “rotonda” che predilige la velocità di percorrenza rispetto allo stile “Stop&Go” che sembrava pagare di più nel 2019. Non è un caso che tutti i piloti Yamaha e Suzuki abbiano brillato, mentre quelli Ducati abbiano faticato non poco in questi test, aldilà del responso buono sul giro secco per Bagnaia, Petrucci e Miller. E lo stesso può dirsi per quelli Honda, se non ci facciamo ingannare dal buon giro di Crutchlow.

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Alex Rins sorride. La sua Suzuki è andata forte a Sepang.

La Yamaha ha recuperato velocità sul dritto.

Un dato interessante per i piloti Yamaha è il recupero di una buona velocità da parte della M1. I test di Sepang ci hanno infatti detto che la più veloce MotoGP è ancora la Ducati (tutti i piloti sono ad oltre 330 km/h). E che subito dopo ci sono Honda, Suzuki Aprilia e KTM (327-328 mediamente) e che la Yahaha (323-327 la sua forchetta) ha praticamente agganciato il secondo gruppo. 

La Honda continua ad essere una moto difficile per tutti tranne Marc Marquez.

Il secondo tempo assoluto di Sepang è stato ottenuto da Carl Crutchlow. Ma il pilota britannico continua a lamentarsi del feeling con la sua RC213V. «Vorrei il telaio 2018 con il motore 2020», si è lasciato sfuggire in alcune dichiarazioni. E infatti il suo passo è ad oltre mezzo secondo rispetto al ritmo gara dimostrato dai migliori. Marc Marquez, nonostante sia reduce dall’operazione alla spalla e non fosse al top per condizione fisica, come ritmo ha girato più forte di Carl. Crutchlow infatti si attestava sull’1’59” alto – 2’00″, mentre Marc Marquez pur non facendo run molto lunghi era spesso sul passo dell’1’59”5.

Il passo migliore nei test MotoGP 2020 al momento è quello di Vinales, seguito a ruote da Rins e dall’Aprilia di Aleix Espargarò.

Chi ha impressionato più di tutti sul tema del ritmo è Maverick Viñales. Il pilota spagnolo è anche l’unico ad aver fatto un long run ininterrotto di 20 giri (una gara praticamente). Ed è sempre stato sull’1’59”, tranne quattro passaggi in 2’00” e gli ultimi tre dove ha subito un rallentamento. Non c’è dubbio che sia lui il vero dominatore di questi test di Sepang. Dietro di lui, a sorpresa, mettiamo l’Aprilia di Espargarò. Aleix sulla nuova Aprilia è stato infatti molto convincente: long run di 13 giri, e gran ritmo di 1’59”5-1’59”8! Praticamente lo stesso di Viñales. Lo stesso ritmo lo ha tenuto Rins, con la Suzuki, ma per lui ci manca il riscontro di un run altrettanto lungo. Rins infatti non ha mai fatto più di 8-9 giri. Anche Quartararo ha fatto un test di una decina di giri. La prima metà era sul ritmo di Viñales, ma poi è passato a 2’00”. Situazione simile per Morbidelli. Pure Valentino Rossi non ha impressionato sul passo. Per lui si può parlare di un 2’00” piuttosto che di un 59” alto. E con run non troppo lunghi. Eccellenti anche i riscontri di Pol Espargarò con la KTM. Era sempre sul tempo di 1’59” basso ma con run di pochi giri.

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Ottimi tempi e ottimo ritmo per l’Aprilia di Aleix Espargarò.

Non bene le Ducati. Il più veloce sul ritmo gara è stato Petrucci, con un run di dieci giri sul passo dell’1’59” alto. Miller lo segue a ruota, mentre Bagnaia è sui 2’00″ e Dovizioso non ha neanche provato un long run.

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