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Moto rumorose: pagheremo tutti le colpe di pochi

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Si susseguono in tutta Europa iniziative contro auto e moto rumorose. Ma naturalmente l’immaginario collettivo è portato a pensare che le due ruote siano sempre le prime colpevoli di emissioni oltre la norma.

Dopo l’esperimento francese del radar Medusa di cui vi abbiamo già parlato, ecco che una intera regione della Germania è pronta a chiedere provvedimenti All’Europa contro le moto rumorose.  Dopo qualche anno di rilevamenti “gentili”, ora una trentina di comuni tedeschi passano all’azione.

Per qualche anno, a partire dal 2015, i comuni della regione Baden-Wurttemberg hanno condotto una fase di “studio” delle emissioni sonore emesse dai veicoli in una serie di strada comunali. In molte di queste strade c’è un tabellone luminoso in stile “autovelox”, dotato di fonometro, che avvisa i veicoli di passaggio se il livello delle emissioni sonore che producono è accettabile o no.

Nel secondo caso, una “gentile richiesta” di ridurre velocità e rumore viene mostrata tramite segnalazioni luminose. L’esperimento, a quanto pare, ha dato risultati positivi. E ha anche permesso di raccogliere una serie di dati. Dati che ora i sindaci dei 30 comuni aderenti all’esperimento voglio utilizzare per presentare al governo (e anche all’Unione Europea) una serie di richieste per contenere il rumore delle moto già in fase di costruzione. E anche per punire con norme più severe chi modifica l’impianto di scarico della sua moto.

Insomma, è ormai chiaro che la tendenza del legislatore nel nostro continente sarà semrpe più improntata ad inasprire le normative antirumore. Come al solito, le moto sono al centro dell’attenzione! Anche se in realtà alcuni studi hanno dimostrato che a parità di velocità, non c’è differenza fra il rumore emesso da un motociclo e un’automobile. Il problema è che la maggioranza “silenziosa” dei motociclisti si troverà a dover pagare pegno per colpa di pochi. Quelli che non riescono a fare a meno di disturbare il prossimo montando scarichi aperti o “pseudo omologati” per girare su strada. 

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