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MOTO GUZZI V85TT…. L’Aquila che ti rapisce

Ritornano i racconti di Marco Gambardella che si confronta con l’amico Enrico e ci racconta la Moto Guzzi più venduta in Italia, la turistica on off V85TT, in attesa di risalire in sella e ripartire per nuove e fantastiche avventure

Covid-19 o Coronavirus, e la Moto Guzzi V85TT. Comunque sia, non si scappa! Realtà assurda ma drammaticamente realtà. Nel migliore dei casi: un lungo tempo di sosta forzata in casa. Con le belle giornate che la stagione poi ci riserva, almeno la mente vaga lontana, sorretta dai sogni più o meno nascosti, ma comunque sempre spinti. Sì, spinti dalla voglia di tornare in sella!

E ogni occasione è buona. In aiuto viene la dose quotidiana di filmatini su YouTube: pure “ioTubo” spesso e volentieri su canali e video motociclistici di varia natura. Ma anche le telefonate servono moltissimo per restare a galla: prima di tutto per rinserrare l’amicizia vera, nella primordiale speranza di ricevere sempre “buone notizie” dall’altra parte della cornetta; con quello che si sente, è un terno al lotto riuscire ad uscirne indenni! E poi…
“Non durerà in eterno, no?!” è l’altro appiglio, quello della inarrestabile voglia di vivere per la quale siamo così perfettamente programmati! E allora fa bene chiamarsi: è un modo magari tacito ma inconsciamente sicuro e magico di accennare già alla prossima uscita che faremo insieme non appena ci ridaranno il via libera…

Ecco che dopo Claudio, ormai quasi un fratello, Stefano, Alessandro e altri di cui ho scritto anche in qualche racconto su Motospia.it, dopo Enrico di Parma (che con gli oltre 120.000 km della sua Yamaha Super Ténéré, non ha saputo rinunciare al casco nemmeno in questo tempo di pandemia: il casco dell’ossigeno però, che dopo una dura settimana in ospedale, grazie a Dio gli ha salvato la vita e ora ha già ripreso YouTube per sognare tanti altri giri…), oggi è il turno di un altro Enrico!
È da un pezzo che non ci sentiamo: l’ultima volta è stato quando, un annetto fa, lo vidi sulla nuova foto del profilo WhatsApp, soddisfatto come un re a cavallo! Sì, ma a cavallo di una fiammante Moto Guzzi V85TT, quella col serbatoio giallo e bianco e i bordini rossi, a mio parere e gusto, la più bella.

Conoscendolo: “Dài! Dimmi che ce l’hai fatta e questa volta è tua! Ottima scelta, Amico!!”, pensai
“Pronto?… – Ciao Enrico, sono Marco, ricordi? Il tuo ex collega… quello del Transalp! Come stai?” In risposta al mio bruciante entusiasmo, Enrico tarda un attimo a riconoscermi, con la voce tutt’altro che pronta e squillante: all’una e mezza (ma dell’ora di pranzo, non della notte), capisco che stava riposando.
“Scusami… ti ho svegliato? – Sì… ah ciao! Come stai? Che piacere… Sì, no, ero qui sul divano… Ma non ti preoccupare. Chevvuoi?! Non abbiamo niente da fare! È un mese che sono fermo a casa!”.
L’ombra del virus che tutto ha bloccato, ha fermato anche la sua grossa azienda di trasporti: dagli aeroporti non passa più nessuno, e gli autisti delle varie navette restano non solo fermi, ma anche col fiato sospeso per le sorti del loro nebuloso futuro.
Lo scambio iniziale è d’obbligo sulle condizioni di salute, fortunatamente per ora senza drammatiche conseguenze per noi e i nostri cari. Dopo aver parlato della gravità delle condizioni lavorative nel nostro settore, sul finire mi faccio ugualmente coraggio e, con un po’ di imbarazzo, butto lì un aggancio che mi pare quasi fuori luogo: “Chissà – penso – magari però gli farà piacere”.


“E… scusa, prima di lasciarci… cambiando discorso, tanto per tirarci un po’ su, dimmi: la Moto Guzzi V85TT, l’avevi poi comprata… ricordo bene? Come va? Ti piace? Ce l’hai ancora, spero!?”
Altroché! Contentissimo”! E qui, proprio per quel benefico incantesimo, sperato e presagito, inizia tutta un’altra conversazione, con tutt’altro tono: non solo la voce si è alzata e rinvigorita di colpo ma, credo, anche lui si dev’essere seduto più eretto ed energico sul suo divano! Con un’analisi dettagliata della moto e delle sue prestazioni, ho nuovamente la conferma di quanto Enrico sia un buon intenditore e soprattutto quanto sia, per così dire, rapito dalla sua nuova Moto Guzzi V85TT.
“Guarda! Sarà che sono e resto un Guzzista in fondo al cuore, venendo dalla Stelvio che non ho mai dimenticato né mai dimenticherò: eravamo un tutt’uno! Come sai, da tempo me la sarei voluta ricomprare, ma poi è uscita questa e come sono salito in sella alla nuova Moto Guzzi V85TT è stato subito tutto molto naturale.
“Forse per le gomme più strette della mia precedente [“mia”: appropriazione sempre debita, quando si tratta di un motociclista che parla della moto che ha amato e che quindi sempre amerà, ndr], ma è maneggevolissima e scende in piega che è una meraviglia!
“Scusa, non ricordo, ma anche questa Moto Guzzi V85TT ha le ruote da 17’ come tante enduro stradali? – No, la Moto Guzzi V85TT ha la ruota da 19 pollici davanti e da 17’ dietro. Ma ti dico: è vero che ero abituato con la Moto Guzzi Stelvio, e i 50 kg in meno li senti; ma è proprio tutta un’altra cosa! Qui l’impegno fisico è davvero minimo, fa tutto da sola: è una meraviglia come, in piega e nelle curve, scende e risale da sola. Più volte ho sfiorato le pedaline per terra, grattando spesso la punta dello stivale, tanto scende con facilità.
“Rischi di prenderci così tanto la mano, con questa Moto Guzzi V85TT, da arrivare sin troppo veloce in curva… È per dirti quanta fiducia ti dia questa moto: c’è da stare attenti!
“E che gomme monta? (Non so perché, ma informarmi e/o guardare le gomme altrui, mi piace da matto: dico guardare, mica “desiderare le gomme altrui”, e quindi non è peccato!)
“Nella colorazione monocromatica, le Moto Guzzi V85TT sono allestite con gomme stradali. Quella che invece ho scelto io richiama le Guzzi delle Parigi Dakar degli anni ’80 e monta delle gomme con tassello stradale, da leggero fuoristrada [le Michelin Anakee Adventure, ndr]. Però ti dico, per quanto tassellate, sono stato a Lugano e in giro per monti: tanto in curva quanto in piega tengono benissimo.


“Il motore, poi, è una favola: con l’altra dovevo stare sempre minimo sui 3500 giri, e spesso scalavo per riprendere il gas; ora in quarta posso tranquillamente riprendere anche in salita, e la Moto Guzzi V85TT non sussulta! Una volta l’ho pure tirata ai 210 km/h: la Moto Guzzi V85TT è davvero stabile …e con una frizione morbidissima!!
“Ascolta, ma il rumore tipico delle Guzzi, è rimasto? E le classiche vibrazioni dello storico bicilindrico? – No, guarda: qui proprio non ci siamo! La nuova Moto Guzzi V85TT vibra pochissimo al minimo e lo scarico l’hanno fatto molto silenzioso per stare dentro ai parametri antiinquinamento… (Mizziga – penso io – se siamo già a ‘sti livelli amorfi e indistinti con l’Euro 5, chissà come sarà quando ci imporranno l’elettrico con ‘sta scusa del c***o, come se l’inquinamento mondiale fosse colpa di ‘ste quattro moto che girano per lo più solo d’estate!! Ma tutti i SUV che circolano o i macchinoni tanto pubblicizzati, quelli no, ehh??!!! Quelli sanificano l’aria!!! Vabbè…)
“Ho sentito del cupolino di questa Moto Guzzi V85TT: pare piccolo ma funziona bene anche per noi alti di statura… – Sì, straordinario! È studiato benissimo: mi protegge quasi interamente dall’aria. Avrei potuto prenderlo maggiorato, ma costava parecchio e, comunque, questo va benissimo!
E poi i consumi! Certo, dipende dall’uso che ne fai: sui 120-130 all’ora, a 6500 giri, consuma di più; ma se non la tiri tanto, con la Moto Guzzi V85TT hai circa 500 km di autonomia! Normalmente faccio i 20-21 km/lt. Se trotterello a 90-100 all’ora, o se vado in montagna ad andatura tranquilla, raggiungo i 23 km per litro. E comunque, pur tirando, non riesci a scendere sotto i 18 con un litro!
“Insomma, ti trovi bene! – Eccome! Pensa che quando sono andato a fare un giro con un amico che ha una BMW RS da 125 cv. gli sono stato dietro benissimo. Addirittura, nelle curve o nei tornanti stretti, dovevo frenare di colpo per non finirgli nel posteriore: me lo ritrovavo sempre davanti! Lui frenava per scalare ogni volta, io sarei entrato più veloce e avrei accelerato sia in percorrenza che in uscita di curva. Chiaro, sui rettilinei ci metto un po’ a raggiungerlo: lui ha più potenza…
“Cosa dire… Se solo la Moto Guzzi V85TT avesse giusto una decina di cv. in più sarebbe perfetta, anzi, sarebbe ancora più perfetta!
Insomma, mentre l’amico mi parla, passando tutto solo da un aspetto all’altro, mi sembra di “tubare” un’altra volta su uno dei tantissimi filmatini visti in questo tempo! Anche Enrico infatti “tuba” bene: intendo, spiega proprio bene, come i tester professionisti che “tubano” le loro prove sul famoso canale Social “YouTube”! Ma “tubare”, non è cosa da… colombe?! Qui ci sono le Aquile!

E allora basta coi giochi di parole! Torno a volteggiare nuovamente alto con la fantasia, ascoltando Enrico e la sua relazione dettagliata della Moto Guzzi V85TT, la nuova Aquila di Mandello: dalle mappature azzeccate al monoammortizzatore lodevole; dalle luci a led del faro che illumina a giorno ai led delle frecce ben curate; dall’ABS al traction control, o controllo di trazione (che dir si voglia in italiano, please!); dai bauletti originali bellissimi, ma che per 1600,00€ non si è comprato, a quello della Kappa che fa la sua bella figura con capienza eccezionale di 52 litri; dalla comodissima sella originale per pilota e passeggero al cavalletto centrale che ha fatto montare perché lo trova indispensabile, sino alla centralina che per 150,00€ farà sicuramente installare per connettere cellulare e interfoni, l’ultima spesa cui non vuole rinunciare…
“Oggi c’è una versione di color beige della Moto Guzzi V85TT: a me non piace tanto, ma con la promozione attuale, con 11.400,00€ circa, il prezzo cui ho comprata la mia senza aggiunte, la danno accessoriata con il pacchetto completo!”

Già, non essendo nemmeno una ‘mille’ di cilindrata, e data la concorrenza nel settore delle medie, personalmente la trovo un po’ cara: è l’unica grossa pecca che avrei da rimproverarle. Ma siamo in Italia, e in genere funziona così: benché sia farina del nostro sacco, ho l’impressione che il Made in Italy in Italia costi agli Italiani sempre più caro dei prodotti importati!! Bah… in ogni caso, al pari del ‘divo’ Massimo Ferrara di Motospia.it, di cuore e di pancia, anche a me la Moto Guzzi V85TT piace moltissimo! La trovo una gran bella moto, bella e riuscita, ideale per tanti usi. La “media” perfetta che sicuramente rapirà il cuore a tanti.

Come a quel buon ladro cui è bastato il tempo di un caffè al bar sotto casa per scassinare la serratura e tentare di rapire almeno il nuovissimo bauletto (ma avrà visto che non era l’originale?? Che aquila..)

 

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