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MOTO GUZZI V85TT, FATTI 30.000 KM.

Siamo arrivati ad un importante traguardo della nostra vita insieme ed e’ anche tempo di bilanci.
Come si e’ comportata la piccola (piccola per me che sono grande grosso e che ho guidato tante maxi) moto tuttofare di 850cc?

30.000 KM con la Moto Guzzi V85TT. Parto da una nota sugli pneumatici: monto da 11.500 km gli Anlas Capra R e come speravo si sono dimostrati la gomma giusta per questa moto al pari degli amati TKC70 Continental già sperimentati su tante altre moto. Dopo 11.500 km sono in ottimo stato e li cambio perché mi piace cambiare le gomme quando sono ancora molto efficienti anche se stimo che con il mio stile di guida potrei farci ancora non meno di 5000km, quindi durata ok ma anche tenuta sincera in tutte le condizioni. Sorprendenti sullo sterrato, valide con il freddo e le strade sporche invernali, hanno il grandissimo pregio di un elevatissima comunicazione dello stato di aderenza. Quando c’e’ poco grip avverto subito qualcosa di anomalo sullo sterzo e prendo facilmente le opportune precauzioni, non c’e’ quindi quella sensazione di grip assoluto che poi ti lascia di colpo, promosse in pieno! Chiaramente non credo possano durare altrettanto su una maxi 1200 ma la V85 se pur leggera e’ pur sempre una moto da 220kg circa (con cardano) e spesso gira con me e passeggero (e vestimenti compresi) che già di base rappresentiamo una zavorra di circa 160kg.

Un altro test che sto facendo da qualche tempo è guidare indossando l’airbag di MotoAirbag con azionamento meccanico. Non e’ di certo il massimo della tecnologia (come quelli ad azionamento elettronico), ma volendo approcciare sia io che passeggero a questa sicurezza in più era il più abbordabile tra i valutati. L’unico vero inconveniente che ho riscontrato e’ che in due con baule e Airbabag indossato nella V85TT non ci entriamo e quindi lo uso solo quando vado da solo. Dopo un iniziale piccolo disagio di dover indossare un “attrezzo” in più non trovo particolari controindicazioni nell’aggancio e uso. Spero di non dover mai verificare quanto quanto mi protegga realmente, ma nel dubbio penso sempre sia meglio avere una protezione in più che una in meno. Sono decisamente a favore della sicurezza passiva.

Sulla V85TT dal tagliando 20.000 ho installato l’ammortizzatore Ohlins originale Moto Guzzi e la già buona dinamica e’ decisamente migliorata. Il contesto dove avverto di più il miglioramento della sospensione è la guida in due su percorsi accidentati.

Al tagliando avevo anche montato lo scarico Mistral con compensatore decatalizzato e relativo Twinbooster che adegua la carburazione (non e’ corretto dire che adegua, si tratta di un ingannatore che lascia credere alla centralina che ci sia sempre una temperatura più bassa del reale in modo da ingrassare adeguatamente la carburazione) e devo dire che il sound è peggiorato nel senso che prima era molto silenziosa e ora la moto si fa sentire e personalmente preferisco le moto più silenziose possibili, ma è migliorata l’erogazione nel range 2000-4000 giri, punto debole di tutte le moto euro 4, chiaramente punto ancora più debole di una moto che non ha grandi prestazioni come questa. La già buonissima elasticità e’ ora migliorata ancora di più il tutto a fronte di un incremento del consumo modesto anche se va detto i motori Guzzi in inverno già normalmente consumano un 10% in più perché devono ingrassare tutta la carburazione per aiutare il motore a scaldarsi e questa meccanica è davvero raffreddata bene quindi noto che ci mette un po ad arrivare alla temperatura ottimale con il termometro prossimo allo zero. A conti fatti i consueti 20-22km a litro tra modifiche e inverno per ora sono diventati 18-20.5 km a litro quindi nulla di preoccupante e posso ipotizzare che con la stagione calda il consumo si attesterà su una ragionevole via di mezzo tra le due medie rilevate.

Più passano i km e più apprezzo la V85TT che ha un unico limite se vogliamo nelle sue compatte dimensioni. Il limite e’ riferito a chi come me è di gamba lunga, e manca quella sensazione di abbondanza di spazio che vivo con le maxi 1200\1300cc, questa non e’ una scoperta ma solo una cosa ovvia e che sapevo dall’inizio.

Dopo 30.000 di curve fuoristrada, autostrada in due con valige ETC come non notare che questa moto può davvero fare tutto chiedendo poco? Poco impegno nella guida, poco impegno ad essere spostata nelle manovre, poco carburante e tagliandi davvero poco esosi. Sarebbe davvero interessante sapere se la Moto Guzzi ha in serbo di farne una versione vitaminizzata sui 1200cc circa ma sempre seguendone la filosofia e quindi con un motore aste e bilancieri classico ma aggiornato nei contenuti? Chi vivrà vedrà… le indiscrezioni dicono che bisognerà aspettare il centenario a Mandello del Lario. Per ora può essere un sogno nel cassetto, ma la realtà è che la V85TT c’è ed è una bellissima realtà, alcuni la apprezzano per il look altri per la maneggevolezza altri per le dimensioni a portata di Italiano medio, altri per l’elasticità’.

Su alcune riviste si molto posto l’accento sulle prestazioni e secondo me chi lo fa non è entrato nell’ordine di idee giusto. Cerchiamo prestazioni da una moto raffreddata ad aria con distribuzione aste e bilancieri, trasmissione a cardano ed Euro4? In verità se uno si mette a tirare sul misto e tiene il motore nel range 4.000-6500 giri ci sono anche le prestazioni, ma se l’idea di uso della moto è questo a mio modesto avviso avete sbagliato moto.

E qui entra in campo il solito mio discorso sui tester. Hanno capito che moto e’ questa Guzzi oppure sono saliti su a mente sgombra per confrontarla con una maxi 1200 o una naked 600 di origine nipponica? A me basta guardarla sul cavalletto e mi viene voglia di macinare chilometri, non di divorarli. Alcune molto più competenti riviste germaniche hanno definito la V85TT la nuova Transalp e questo mi pare un paragone piuttosto centrato. Le Transalp ma anche le vecchie Africa Twin che ancora oggi da tanti sono considerate le macchine perfette per girare il mondo secondo voi hanno prestazioni migliori della V85TT anche se tecnicamente sono dotate di motori che potevano prestazionalmente dare molto di più? Perché quelle moto sono per lo più considerate perfette con la potenza che avevano e la Moto Guzzi V85TT che è pure più brillante invece da alcuni “esperti” viene definita povera di cv? Misteri della popolarità di un modello e della forza di un marchio.

La mia, ora che sono a 30.000km, posso dire che è anche molto affidabile, ha solo un costante consumo di olio ora stabilizzato sui 200\300gr ogni 10.000km e qui mi sembra obbligatorio aprire una parentesi. Spesso ci vantiamo o magnifichiamo una meccanica dicendo in 10.000\20.000km o altro non mi ha consumato una goccia di olio. Siamo sicuri che il non consumo di olio sia sinonimo di meccanica perfetta? Mi spiego, magari il livello dell’olio e’ pari al massimo dopo ipotizziamo 10.000km ma se non lo facciamo analizzare chimicamente non possiamo sapere se in verità si tratta del nostro olio. Spesso l’olio viene contaminato dai metalli dai residui di combustione dal benzene etc. quindi diciamo in maniera semplicistica che un consumo pari a zero non esiste se l’olio dopo tanti km è li al massimo sicuramente non è più puro, e ricordiamoci pure che alcune moto e cito un famoso esempio come il Gs1150 consumavano ciclicamente abbastanza olio, li è norma pensare anche a 500grammi su 10.000km eppure sono moto molto longeve e ci sono tanti esemplari in giro con più di 200.000km. Ho fatto tutta questa premessa per approfondire il ragionamento e poi portarmi ai vari commenti che ho letto sui social: alcuni pur soddisfatti della V855TT parlano del consumo di olio come un dramma, io non riesco proprio ad avvertirlo come un problema, tra l’altro nell’imbiellaggio ci stanno circa 1700 gr di olio con il rabbocco e tutto in 10.000km ne ho usati 2000 kg circa, una Africa Twin tanto per citare la prima moto che mi viene in mente ogni 12.000km se non rabbocchi ha usato 4.5kg di olio.. ragiono a voce alta giusto per stimolare reazioni ma pensateci a questi curiosi modi in cui vengono pesate le varie moto. In certi casi con certe marche tutto è lecito, la Moto Guzzi è una osservata speciale e anche a ragione perché per tanti anni ha navigato nella confusione tecnica, e negli ultimi 15 anni è stata anche sfortunata perché prima era stata presa in carico dall’Aprilia dell’appassionato Beggio e poi è passata a Piaggio, spesso criticata, ma solo grazie all’impegno del Gruppo di Pontedera la Moto Guzzi esiste ancora e ha realizzato una motocicletta fantastica come la V85TT. Certo la gamma va ampliata, ma quel poco che c’è è ben fatto e promette bene e questo mi permette di pensare positivo. Sono un appassionato di Moto Guzzi, con o senza una moto di questo marchio, guardo a tutte le moto con interesse e mi impegno a non cadere mai nel tifo da marchio.

In passato sicuramente ho forzato la mano per possedere una Moto Guzzi per esempio quando ho preso la Breva1100 e l’ho usata come una maxienduro, stessa sorte che poi è toccata alla Norge 1200. Il mio vuole essere un consiglio spassionato a tutti gli appassionati.
Non fissatevi su un marchio ma fissatevi sul fine del mezzo.
Sono alto 194 cm e volendo una moto buona per qualsiasi strada con autonomia, proiettività ecc.tra non posso dire la V85TT sia il massimo per me. La V85TT è una buonissima tuttofare, ma la moto perfetta per me sulla carta sono un GS1200 ADV o una Supertènèrè 1200 che saranno sicuramente più impegnative da gestire in certe situazioni ma anche dimensionate per me che poi spessissimo viaggio in coppia. Il mio dubbio è sul budget, spenderei 20.000 e passa Euro per una moto? No, però c’è un ricchissimo parco usato dove cercare la mia futura moto, oppure decidere di tenermi la V85 e questo solo con il tempo lo saprò, però avendo allargato il garage ad una 790 KTM sicuramente le due moto hanno ambiti d’uso sovrapposti.

Solo il tempo mi può dare le risposte che cerco ma mentre spremo la mia mente malata di maniaco della moto so per certo che ogni volta che accendo la V85TT e sento quel sobbalzo laterale (sensazione simile quando la spengo) ho l’impressione che a Mandello del Lario sappiano costruire moto che emozionano. La Moto Guzzi è un’esperienza che consiglio di provare nella vita, puoi amarla o meno, ma di sicuro non resterai indifferente. Esiste poi nel mercato una moto con peso altezza e potenza cosi pacifici dotata del comodo cardano? No, quindi nel bene e nel male la V85TT e’ unica.

Una nota a margine va’ alla Mytech che realizza le valige in metallo per questa moto. Da qualche mese hanno realizzato per chi lo desidera anche un baule da 55 litri ( contiene due caschi integrali) che si può montare con lo stesso supporto del baule Guzzi, se viaggiate tanto e se lo fate in due è sicuramente un accessorio che può esservi molto utile.

Per chiudere aggiungo che sono stato raggiunto da una raccomandata dalla casa che mi invitava in officina per alcuni controlli preventivi, mi cambieranno gli indicatori di direzione e altri piccoli accorgimenti che io non avrei mai segnalato ma che giustamente qualcuno ha segnalato come problemi e la casa ne risponde. Ho proprio l’impressione che nella storia Moto Guzzi sia arrivata una nuova era in cui le Guzzi sono Guzzi per le cose belle di questo marchio, ma contemporaneamente sono anche molto poco Guzzi per il “contorno della moto”.

Brava Moto Guzzi e fortunato io che ancora mi diverto come quando avevo 16 anni a guidare una moto. La V85TT sicuramente e’ una delle moto più piacevoli ed equilibrate che ho mai guidato. Buona strada a tutti.

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