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MOTO & CIBO: MANGIARE MENO PER GUIDARE SICURI

MOTO & CIBO. Stanchezza e sonnolenza causati da un’inadeguata alimentazione sono infidi nemici della guida e troppo spesso sottovalutati

MOTO & ALIMENTAZIONE
ARCIMBOLDO

Mettersi alla guida dopo un pasto eccessivo significa non riuscire a concentrarsi sulla strada, distrarsi facilmente e avere lunghi tempi di reazione di fronte all’imprevisto. La stanchezza e la sonnolenza del dopo pasto nascono dal diminuito apporto di sangue al cervello a favore dell’apparato digerente. E non serve bere numerosi caffè o fumare per contrastarle perché caffè e fumo non fanno altro che ridurre ulteriormente l’apporto di ossigeno al cervello.
Ai primi sintomi è bene fermarsi subito, soprattutto in condizione di sole abbagliante (la troppa luce stimola la chiusura delle palpebre), nebbia o luce notturna.
Per sapere come alimentarsi prima di intraprendere viaggi o percorsi impegnativi, ci siamo rivolti al dott. Marco Guidarini, medico traumatologo e presidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi, che abbiamo già conosciuto in una precedente intervista.

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Il dott. Marco Guidarini

MOTO & CIBO – Quanto è importante una corretta alimentazione per mantenersi in salute ed efficienti?
«Gli alimenti costituiscono il carburante e il lubrificante del corpo umano. Un apporto ottimale di macronutrienti e micronutrienti (omega 3, flavonoidi, carotenoidi, vitamine e fibre vegetali) e un’adeguata idratazione, migliorano l’efficienza psicofisica e immunitaria, e rallentano i processi infiammatori e ossidativi che accelerano l’invecchiamento. Una corretta e sana alimentazione è una basilare forma di protezione e prevenzione contro le malattie cardiovascolari, cerebrovascolari e metaboliche, e i più frequenti tumori. Può influire non solo sullo stato di salute generale della persona, ma anche sulle sensazioni e sulla concentrazione alla guida della moto.

MOTO & CIBO – Dopo un pasto abbondante quanto tempo occorre attendere prima di guidare?
«Dopo un pasto copioso, ricco di grassi e fibre, è sconsigliabile guidare perché il colpo di sonno è sempre in agguato e non c’è flusso d’aria che tenga svegli. Occorre attendere oltre tre ore prima di rimettersi in marcia per evitare i colpi di sonno e, in estate, anche di calore. Ricordo che in caso di pasto eccessivo i motociclisti sono esposti al pericolo più degli automobilisti.
Spesso il pasto abbondante somiglia a un processo di fagocitosi che inizia con un aperitivo e prosegue con antipasto, primo, secondo, contorni vari, torta della nonna, tiramisù, limoncello, cantucci con vinsanto, caffè, ammazzacaffè, grappino, e infine un bel digestivo cui si affida tutto… anche la guida! Le grandi abbuffate (come quelle di Natale, Capodanno, Pasqua e in occasione di matrimoni, cene o altre ricorrenze) sono in realtà autentiche offese alla cultura del mangiare bene, alla propria salute e all’ambiente.
Occorre diffidare dai menù che riportano la dicitura “innaffiato con vino in quantità” perché antepongono la quantità alla qualità. Il vino deve essere di qualità e in misura adeguata alle azioni che dobbiamo intraprendere nelle ore successive alla sua assunzione. Un menù così definito è un chiaro esempio di cattivo gusto già nella presentazione pertanto dovrebbe essere automaticamente scartato da chiunque abbia la cultura del mangiare bene, e a tavola preferisce un’alimentazione sobria e senza sprechi e non gradisce essere innaffiato, né concimato. Si devono preferire cibi di qualità, in giusta misura e senza sprechi!

 

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Gli ingredienti della dieta Mediterranea consigliata dal Dr. Guidarini

MOTO & CIBO – Come regolarsi sulla quantità di cibo da assumere prima di mettersi alla guida della moto?
«La guida della moto è influenzata dalla qualità, dalla quantità e dalle tempistiche di assunzione del cibo. La quantità giornaliera di cibo deve essere adeguata ai consumi calorici che a loro volta dipendono dalla durata del viaggio, dal luogo, dalle condizioni fisiologiche del motociclista (es. peso e composizione corporea) e climatiche (quindi dall’abbigliamento indossato). È quindi più corretto parlare di programma, anziché di regime alimentare o dieta, e di alimenti funzionali ottimizzati secondo il tipo di pratica motociclistica. Il programma alimentare non si deve basare soltanto sull’importanza delle chilocalorie, ma anche sulle corrette associazioni alimentari, sulla qualità degli alimenti e sui metodi di cottura. È importante conoscere la qualità della propria alimentazione e la quantità adeguata al proprio stile di vita.

MOTO & CIBO – Qualche suggerimento?
«Un errore alimentare frequente è iniziare la giornata con un caffè, mangiare poco durante il giorno e rimpinzarsi alla sera. Invece la colazione deve essere abbondante con latte parzialmente scremato, tanta frutta o cereali, e miele come dolcificante.
Durante il giorno l’ideale è fare cinque pasti, adattati al proprio fabbisogno energetico e proteico. Il pasto è un momento di relax, e non deve essere inteso come il rifornimento di un veicolo. È importante abituarsi a masticare lentamente e a lungo, e alzarsi da tavola con un po’ di appetito in modo da evitare di assumere calorie in eccesso e quindi prevenire il sovrappeso. Il ‘messaggio di sazietà’ che dallo stomaco giunge al cervello impiega circa 10 minuti per arrivarvi: in questo intervallo di tempo, continuando a mangiare, si assumeranno calorie in eccesso. E se si mangia rapidamente si assumeranno molte calorie in eccesso!

Raccomando di limitare il consumo di zucchero raffinato, sale, fritture, arrosti, carni affumicate e alla griglia, e di preferire cotture poco aggressive per non denaturare le sostanze nutritive. Un’alimentazione più vegetariana è più sana.
È importante adeguare l’alimentazione al proprio fabbisogno calorico ricordando che è più sano mangiare un po’ meno che un po’ troppo. La capacità di guida si conserva con una corretta combinazione di alimenti nelle giuste proporzioni.

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MOTO & CIBO – DIECI CONSIGLI PER VIAGGIARE SICURI (fonte aci.it)
1. Partire leggeri. Se si parte al mattino, fare una colazione nutriente ma leggera e digeribile, per garantire al cervello l’energia necessaria per mantenersi vigile. Se si parte nel pomeriggio o la sera, fare uno spuntino leggero e riposare un’ora prima di guidare.
2. Soste frequenti. Durante il viaggio programmare brevi soste per riposare, sgranchire le gambe e fare uno spuntino leggero.
3. Tenere gli zuccheri in equilibrio. Fare piccoli pasti leggeri e facilmente digeribili (frutta, cereali, yogurt, biscotti, una piccola porzione di pasta o di riso, senza condimenti pesanti) per evitare il torpore dovuto al calo di zuccheri.
4. No ai grassi e alla carne rossa perché richiedono una lunga digestione che può causare sonnolenza. Si a carni bianche, pesce o affettati magri (prosciutto crudo senza grasso, bresaola).
5. No a salse e creme perché rendono la digestione più lunga e impegnativa.
6. Non assumere cibo mentre si guida perché distrae e allunga i tempi di reazione.
7. Non bere alcolici, prima e durante la guida: il consumo di alcool riduce i riflessi, causa torpore e rallenta la digestione.
8. Bere tanta acqua, a temperatura ambiente durante le soste del viaggio, soprattutto quando fa caldo, per mantenere una buona idratazione. No al ghiaccio perché può causare congestione.
9. Troppi zuccheri deconcentrano. Bibite zuccherate, dolci, cioccolato e caramelle provocano un rapido innalzamento della glicemia, seguito da un calo glicemico che può compromettere la concentrazione.
10. Caffè sì, ma con moderazione perché favorisce la digestione e aiuta a dissipare la sonnolenza. Berne troppi rende nervosi e instabili alla guida.

 

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