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MICHELIN 4 Safety Campus Tour 3

Non conosce soste il progetto Michelin per l’apprendimento della sicurezza stradale rivolto agli studenti universitari che sono neopatentati, giovani utenti della strada a bordo di auto o in sella a scooter o moto.

Sono consigli da mettere in pratica per migliorare il proprio stile di guida le dieci regole d’oro per la sicurezza stradale scritte dalla FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) e da Michelin. Nel momento in cui un giovane è al volante deve ricordare di essersi assunto grandi responsabilità: nei confronti di se stessi, dei passeggeri a bordo e degli altri utenti della strada.

MICHELIN 4 Safety Campus Tour 2Questi i dieci comandamenti:

1) Allacciare le cinture di sicurezza
2) Rispettare il Codice della Strada
3) Rispettare i limiti di velocità
4) Controllare gli pneumatici
5) Guidare solo se si è lucidi
6) Proteggere i bambini a bordo
7) Non distrarsi
8) Fermarsi quando si è stanchi
9) Indossare il casco quando si va in moto
10) Essere cortesi e rispettosi

Su queste premesse Michelin ha organizzato un tour di formazione sulla sicurezza stradale per studenti universitari, neopatentati alla guida di auto moto o scooter.

Partito nel 2015 dal Politecnico di Torino, il progetto nel 2016 ha fatto tappa all’Università di Parma il 18 e il 19 ottobre 2016 e, il 24 e 25 ottobre, sarà all’Università di Padova. Con la collaborazione della Polizia di Stato e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Michelin 4 Safety Campus Tour si focalizza sulle fasce più a rischio di utenti della strada, i ragazzi tra i 20 e i 24 anni, per cui si registrano i maggiori decessi in seguito a incidenti. Anche nel caso di incidenti non mortali, “le età per le quali si registrano frequenze più elevate, per entrambi i sessi, sono quelle comprese tra i 15 e i 44 anni, con un picco nella classe di età 20-24.” (ISTAT, Incidenti stradali in Italia, periodo 2013). L’obiettivo è la promozione di un comportamento responsabile e la diffusione della consapevolezza che, contrariamente a quanto si possa pensare, i rischi non si trovano solo nelle situazioni difficili o estreme, ma si presentano quotidianamente, su ogni strada.

MICHELIN 4 Safety Campus Tour 4Così,un luogo familiare e quotidiano per gli studenti si trasforma in un teatro di simulazioni di guida dell’auto in stato di ebbrezza, in condizioni meteorologiche difficili e in caso di impatto e ribaltamento, o in sella a moto o scooter. Saranno proiettati video di grande impatto sul tema della sicurezza stradale, attiva e passiva, e su una prevenzione consapevole. Leitmotiv di Michelin 4 Safety Campus Tour sono le 10 Regole d’Oro per la sicurezza stradale che FIA, Federazione Internazionale dell’Automobile, ha lanciato con una campagna mondiale di comunicazione già dal 2011. La campagna fa parte del progetto FIA Action for Road Safety, nell’ambito del Decennio di Azione per la Sicurezza Stradale voluto dall’ONU (2011-2020), che si prefigge di salvare cinque milioni di vite in dieci anni.

In Università Michelin in cattedra con simulatori auto e moto

Non conosce soste il progetto Michelin per l’apprendimento della sicurezza stradale rivolto agli studenti universitari che sono neopatentati, giovani utenti della strada a bordo di auto o in sella a scooter o moto. Partito nel 2015 al Politecnico di Torino, nel 2016 ha fatto tappa all’Università di Parma, il 18 e il 19 ottobre, e, il 25 e 26 ottobre è arrivato all’Università di Padova.

Con la collaborazione della Polizia di Stato e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Michelin4Safety Campus Tour si focalizza sulle fasce più a rischio di utenti della strada, i ragazzi tra i 20 e i 24 anni, età in cui si registrano i maggiori decessi in seguito a incidenti, e anche nel caso di incidenti non mortali, “le età dove si registrano frequenze elevate negli incidenti, per entrambi i sessi, sono quelle comprese tra i 15 e i 44 anni, con un picco nella classe di età 20-24.” (ISTAT, Incidenti stradali in Italia, periodo 2013).

MICHELIN 4 Safety Campus Tour 1L’obiettivo è la promozione di un comportamento responsabile e la diffusione della consapevolezza che, contrariamente a quanto si possa pensare, i rischi si corrono non solo nelle situazioni molto difficili o estreme, ma si presentano quotidianamente, su ogni strada. Grazie a Michelin i luoghi più frequentati dagli studenti si trasformano in un teatro di simulazioni di guida dei veicoli in stato di ebbrezza e/o in condizioni meteorologiche difficili. Il gruppo di lavoro portato da Michelin ha proiettato video di grande impatto sul tema della sicurezza stradale, attiva e passiva, e su una prevenzione consapevole, è stato anche utilizzato un simulatore di guida di auto con un software che permette differenti opzioni in considerazione sopratutto della fascia di età degli studenti (19-25 anni) e dei pericoli cui sono più soggetti.

Le seguenti simulazioni di guida proposte:

  • stato di ebbrezza
  •  effetto di sostanze stupefacenti
  •  guida distratta (per esempio, da uso di cellulare)
  •  sonno, pasto pesante, riflessi rallentati
  •  fondo bagnato o ghiacciato
  • guida ecologica
  • guida difensiva

Le prove sono integrate con spiegazioni scientifiche sulle varie tecniche di guida, con particolare attenzione alla guida ecologica ed alla guida difensiva: La guida ecologica nasce dall’esigenza di ridurre l’inquinamento atmosferico e i consumi di carburante, si tratta di una vera e propria tecnica di guida, che richiede una buona conoscenza della componentistica della propria auto per poterne sfruttare appieno la tecnologia, in modo da ottenere sino al 15% di consumo in meno di carburante, e quindi una sensibile riduzione dell’inquinamento atmosferico.

guida difensiva è invece frutto di un addestramento teorico, pratico e soprattutto mentale, finalizzato a mettere in atto comportamenti di guida volti alla prevenzione delle situazioni di pericolo. Gli esercizi contemplati nel percorso didattico della guida difensiva prevedono prove scientifiche a difficoltà crescente.

Invece il simulatore di guida scooter e motocicletta è uno strumento dalla grafica computerizzata di grande impatto, che, ricreando le sensazioni di guida trasmesse da una moto, permette di migliorare le proprie capacità di guida e di coordinazione e dà la corretta percezione dei rischi che si incontrano quando si guida nel traffico caotico delle città o sui passi montani. Un telaio a traliccio con sella da moto e due schermi rendono l’esperienza di guida molto realistica.

Il software di questo simulatore è stato realizzato sfruttando i risultati di analisi di circa 1.000 incidenti che hanno visto coinvolti dei motoveicoli: portiere d’auto che si aprono improvvisamente, veicoli che sorpassano contromano, rallentano senza motivo o svoltano senza freccia, pedoni che attraversano improvvisamente la strada. Tutti questi scenari sono stati inseriti nel simulatore in modo che chi guida sviluppi una guida difensiva, per evitare ogni pericolo. Si può scegliere fra un ciclomotore, un veicolo di media o di grossa cilindrata con cambio manuale (moto) o automatico (scooter), da guidare su differenti percorsi in città (centro, periferia), su strade extraurbane (montagna, lungomare, autostrada), di giorno, di notte o con la nebbia. Non mancano effetti sonori realistici, come il salire di giri della moto, il bloccaggio delle ruote in frenata, il cavalletto laterale che sfrega sull’asfalto nelle pieghe più accentuate. Alla fine di ogni esercizio, si può rivedere il proprio percorso.

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