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mercato mondiale: perse 9 milioni di moto causa Covid.  Nel 2020 co sono state "solo" 56,5 milioni di vendite

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Il mercato mondiale della moto è stato trasformato dal Covid 19. Nel 2020 si sono persi vendite per 9 milioni di pezzi (-14%) rispetto al 2019. Ma sono tutti concordi nel prevedere un immediato recupero e una forte crescita nei prossimi anni proprio grazie alla spinta verso le due ruote generata dal Covid. E i cinesi sono in prima fila con l’elettrico. Yadea è già il secondo costruttore mondiale dopo Honda.

Negli ultimi dieci anni il mercato mondiale della moto aveva conosciuto una rapida crescita soprattutto grazie all’evoluzione positiva nei nuovi mercati. Cioè India, Cina, Filippine, Pakistan, Messico e diversi paesi minori dell’America centrale e meridionale o del Sud-est asiatico. I “vecchi” mercati, (i paesi più ricchi del mondo), come Nord America, Europa, Giappone, Corea, Australia, erano invece caratterizzati da un lento ma innegabile declino.

Arriva il Covid 19 e tutto cambia.

La diffusione del virus ha cambiato completamente le carte in tavola. Tutta l’industria motociclistica ha registrato un impatto negativo nel breve termine(prima metà del 2020) quando il blocco ha colpito la produzione e la distribuzione. Però i vantaggi successivi sono stati superiori al danno iniziale. A causa del Covid, infatti, in tutto il mondo è cresciuta la richiesta di mobilità individuale. 

Di conseguenza, a partire dalla seconda metà del 2020 l’industria mondiale delle motociclette ha fatto registrare un forte aumento delle vendite in diversi paesi con brillanti prospettive per i prossimi anni. Le vendite globali nel 2020 sono state di 56,5 milioni. In calo del 14% rispetto all’anno precedente. Si sono perse vendite per oltre 9 milioni di unità. Questo a causa soprattutto del crollo delle vendite in pochi ma cruciali Paesi: India (-5 milioni), Indonesia (-2,9 milioni), Filippine (-0,7 milioni), Vietnam (-0,5 milioni).

In questi Paesi il settore motociclistico è fondamentale e tutti prevedono cheil 2021/2022 rfarà registrare una forte ripresa. Mentre il resto del mondo manterrà il già positivo trend. Il risultato globale sarà un consistente aumento delle vendite per diversi anni. Insomma, sono previsti nuovi record a breve. 

Attualmente il mercato è diviso in due grandi blocchi. Da un lato la Cina, dove le moto elettriche rappresentano già più del 50% delle vendite. Dall’altro lato tutto il resto del modo. Dove l’elettrico è ancora marginale ma sicuramente destinato a crescere. Per darvi un’idea di quanto l’elettrico sia destinato a rescere, sappiate che nel 2020 la cinese Yadea, con 5,6 milioni di moto/scooter elettrici venduti, è diventata il secondo costruttore al mondo dopo Honda. 

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La cinese Yadea, specializzata negli scooter elettrici, è diventata nel 2020 il secondo costruttore al mondo dopo Honda.

 

Non è difficile prevedere che tutti i mercati seguiranno il percorso cinese. Così come è facile pensare che i produttori cinesi di veicoli elettrici sfrutteranno al massimo il vantaggio accumulato negli ultimi anni.

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