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Mercato d’agosto: È tempo che le aziende rivedano le loro strategie

HONDA SH125I ABS

Mercato d’agosto. I dati delle immatricolazioni di agosto confermano la crescita del mercato delle due ruote, che stiamo registrando dall’inizio dell’anno con un confortante +5%. Il best seller SH di Honda

Ai saloni autunnali BMW presenterà le nuove versioni Boxer con i motori portati a 1.254cc e con una potenza di 136 Cv.

Mercato d’agosto. Gli scooter: da anni sono i veicoli a due ruote più venduti in Italia, hanno raggiunto quota 100.000 unità anche se le percentuali di crescita in agosto si sono attestate solo ad un +1,4%. Crescono i 125cc, veicoli che si possono guidare con la patente dell’auto che hanno segnato un +10%, mentre sono calati i maxiscooter che sono stati sostituiti dalle cilindrate 300/500 cc, unica eccezione a questo trend, il modello Honda XADV, il SUV a due ruote che è stata l’unica grande novità del settore, un’idea nata in Italia ed equipaggiata con l’eccellente bicilindrico parallelo 750cc della Casa dell’ala che dimostra ancora una volta che chi osa … spesso vince.

Mercato d'agosto
L’Honda X-ADV in azione. Il SUV della Casa dell’ala è il maxi scooter più venduto in Italia

Lo scooter preferito dagli italiani rimane comunque sempre l’SH che conferma la sua maturità con un primo calo rispetto agli straordinari numeri dello scorso anno. Analizzando la top 100 degli scooter più venduti, che vale il 98% del mercato, troviamo dati interessanti: la casa che, con circa il 30% del mercato è in testa alla classifica continua ad essere la Honda, seguita da Piaggio con il 25% e Kymco con oltre 17.000 veicoli venduti in otto mesi.

Ma quali sono le case che hanno piazzato più modelli nella top 100?   Piaggio ne ha ben 20 con due brand, a seguire Kymco con 17 e SYM con 16, questo ci fa capire che Piaggio, Kymko e Sym hanno una qualità e contenuti assimilabili a Honda ma non hanno centrato il modello adatto a tutti come è riuscito ad Honda con SH.

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La Guida all’acquisto Scooter e Maxi, l’annuario riferimento del settore per scegliere lo scooter edito da MB Editore

Mercato d’agosto. Le moto: crescono i volumi ma diminuiscono cilindrate e costo per unità media. Si prevede una flessione nei fatturati delle case, infatti le moto che crescono di più si trovano nelle cilindrate comprese tra 250 e 500 cc con vendite di 11.527 veicoli, un +64% sul 2017 e i 125 cc con vendite di 7.839 veicoli, un + 31,6% sul 2017; nonostante una flessione di oltre il 4%, il segmento con le maggiori vendite rimane comunque quello con veicoli da 800 a 1000 cc, con vendite oltre le ventimila moto.

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La BMW G310GS, prodotta in India da TVS per la casa di Monaco è la terza moto BMW per veicoli immatricolati in Italia.

Mercato d’agosto. Gli italiani continuano a preferire le naked subito tallonate dalle enduro turistiche e dalle Custom, che tengono molto bene il mercato grazie ad Harley-Davidson che nonostante la spada di Damocle dei dazi di Trump continua a crescere, più con le grandi che con le piccole cilindrate. La casa da battere rimane sempre la BMW che in attesa dell’arrivo nelle concessionarie delle nuove F850 si conferma la regina del mercato grazie al boxer 1.200 che rimane sempre il motore preferito dai centauri italiani, nonostante l’arrivo certo sul mercato per il 2019 le nuove versioni di boxer con il motore che sarà portato a 1.254cc e che erogherà una potenza di 136 Cv. I nuovi modelli saranno presentati prossimamente nei saloni autunnali di Colonia e Milano. Siamo rimasti colpiti dagli eccellenti risultati di vendite della Benelli di Pesaro con il quinto posto assoluto nella classifica delle moto più vendute ottenuto grazie al successo della Benelli TRK502. La casa cinese con un ufficio commerciale a Pesaro, propone moto economiche, prive di qualunque originalità, ma che la gente compra.

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La Benelli TRK 502, decisamente ispirata alla CB500X di Honda prende spunti anche da BMW: l’anteriore ricorda la GS di BMW

Il segreto? non impone “numeri minimi d’acquisto” roboanti ai concessionari, segue una politica dei piccoli passi, i prezzi del veicolo sono bassi e al dealer viene garantito un margine di oltre il 20%. Sono i primi a rendersi conto che i rivenditori debbono essere aiutati e non costretti a fare da banche a industrie e importatori. I rivenditori non sono più disponibili per pochi spiccioli di sconto extra, o per un viaggio premio di fine anno, a riempirsi negozi e magazzini.

È tempo che le aziende rivedano le loro strategie e ridiano vita a un mercato malato.

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