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Melandri si ritira a fine stagione

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Marco Melandri ha annunciato che intende ritirarsi dalle competizioni subito dopo l’ultimo round del Campionato Mondiale Superbike 2019 in Qatar. La decisione del trentaseienne pilota italiano di appendere il casco al chiodo chiude una carriera che ha attraversato tre decenni. 

Il quindicenne Melandri si mise in mostra per la prima volta sul palcoscenico mondiale nel 1998 e lasciò immediatamente il segno, conquistando quell’anno la sua prima vittoria ad Assen diventando il più giovane vincitore di un GP, un record che è durato 10 anni. Ha vinto ancora una volta quell’anno e ha concluso il suo debutto nella  al terzo posto nel Campionato del Mondo. La stagione seguente Melandri vinse cinque gare ma mancò di essere incoronato campione del mondo della 125 per un solo punto.

Più successo arrivò con il passaggio al Campionato del Mondo 250. Melandri ha dominato la classe nel 2002, vincendo nove gare con l’Aprilia. Seguì il passaggio nella classe regina, con la stagione di MotoGP di maggior successo di Melandri  che è stata quella del  2005, quando vinse le ultime due gare e arrivò secondo in campionato dietro a Valentino Rossi.

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Nel 2011 Melandri ha fatto il passaggio dalla MotoGP alla SBK, vincendo quattro gare nella sua prima stagione con la Yamaha YZF-R1 per finire l’anno come vice-campione. Da quando ha debuttato nella SBK, Melandri si è assicurato 75 piazzamenti sul podio, 22 dei quali al primo posto. Numeri che ne fanno uno dei piloti di maggior successo dell’attuale griglia SBK.

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Marco è comunque determinato a conquistare altri podi prima di chiudere la sua carriera agonistica in Qatar.

«La decisione di ritirarmi — ha detto Melandri   è stata molto difficile per me. Ci pensavo da un po’ di tempo e, prima della gara di Imola, ho finalmente deciso di farlo alla fine della stagione 2019. Sono ancora competitivo e penso che sia meglio fermarsi a questo punto, mentre mi diverto ancora a correre, piuttosto che aspettare che il divertimento e i risultati siano più difficili da ottenere. Da quando ho preso la decisione mi sento come se un enorme peso fosse stato rimosso dalle mie spalle e ora che tutti sanno che questo è il mio ultimo anno, sono ancora più motivato a spingere per ottenere buoni risultati nelle ultime gare.

In parte è per me, ma è anche ripagare la fiducia che sia Yamaha sia il team GRT Yamaha hanno dimostrato in me. È stata una stagione difficile, ma hanno lavorato duramente per aiutarmi a esprimere il mio potenziale. Non mi hanno mai abbandonato e spero che la mia esperienza abbia aiutato la squadra. Da qui alla fine ho intenzione di dare il massimo, trattando ogni giro come un giro di qualifica e spingendo per migliorare me stesso e portare alla squadra i risultati che merita. Poi sarà il momento di andare avanti e fare qualcosa di diverso con la mia vita. Per me è stato un viaggio fantastico; grazie a tutti quelli che ho incontrato lungo la strada».

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