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Lotta al rumore dei veicoli. Gran Bretagna e Francia in azione.

lotta al rumore

Nei prossimi mesi, il Dipartimento dei Trasporti della Gran Bretagna testerà dei sistemi di rilevazione della rumorosità dei veicoli di ogni tipo, allo scopo di monitorare e contenere il rumore del traffico. Lo stesso, come avete potuto leggere recentemente su Motospia, sta accadendo in Francia e in Germania. Anche se quello tedesco al momento è un sistema meno “repressivo”. 

L’obiettivo dell’iniziativa inglese non è colpire esclusivamente le motociclette, ma tutti i veicoli con sistemi di scarico manipolati e i conducenti che deliberatamente innalzano i decibel dei loro motori. Il ministro dei trasporti inglese Chris Grayling giustifica la misura della lotta al rumore affermando che l’inquinamento acustico costituisce una grave minaccia per la salute. La nuova tecnologia allo studio è un primo passo per avere città più tranquille.

Con questi sistemi Il superamento del limite di rumore attiva gli autovelox.

Grayling descrive anche il “rilevatore di rumore” come una tecnologia interessante. I dispositivi prima registrano il volume e la velocità del veicolo che passa e dovrebbero anche essere in grado di identificare diverse classi di veicoli. Se vengono superati i valori consentiti per la classe di appartenenza del veicolo, viene attivato l’autovelox, viene acquisita la foto del veicolo e la targa viene registrata dal riconoscimento automatico della targa (ANPR).

lotta al rumore
il sistema Medusa che si sperimenta in Francia.

Tony Campbell, CEO della British Motorcycle Industry Association (l’equivalente della nostra ANCMA), non vede alcun pericolo per il settore motociclistico da questi nuovi sistemi di controllo. I produttori hanno tutti aderito rigorosamente alle normative applicabili. Il monitoraggio della conformità è quindi assolutamente lecito e gradito da chi opera nel rispetto della legge.

La Gran Bretagna è avanti nella lotta al rumore rispetto a tutto il resto d’Europa

In caso di successo della fase sperimentale, il Ministero dei trasporti britannico desidera espandere progressivamente l’uso dei nuovi autovelox. Ciò potrebbe anche influenzare in modo significativo le decisioni di altri Paesi sensibili alla questione dell’inquinamento acustico. Anche perché questo è un argomento di cui si discute in tutta Europa. In Svizzera, ad esempio, il parlamento locale di Ginevra sta pensando all’introduzione di segnalatori acustici.

Secondo le stime attuali, questi saranno pronti pronte per l’uso solo tra 2/4 anni. A Zurigo, una proposta simile a quella che si sperimenterà in Inghilterra è stata respinta nel marzo 2019. Poiché «senza le basi giuridiche appropriate nell’attività di controllo della polizia non sono possibili misurazioni pass-by legalmente utilizzabili con opzioni sanzionatorie», ha affermato un consigliere  governativo nel corso di una intervista alla TV Telebasel.

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