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L’INVASIONE DEI VEICOLI ELETTRICI LEGGERI

veicoli elettrici leggeri

Patente, immatricolazione, assicurazione, casco: niente di tutto ciò è necessario per guidare un veicolo elettrico leggero. Occorre soltanto un’app sul cellulare. Perché potrebbero rappresentare una minaccia per pedoni e motociclisti.

In città sempre più persone utilizzano veicoli elettrici leggeri per muoversi: biciclette, segway (sorta di monopattino con due ruote parallele), monowheel (a ruota singola), hoverboard (piattaforma con due ruote) e skateboard motorizzati. Alcune biciclette hanno la stessa potenza di un ciclomotore. La maggior parte di questi veicoli non è soggetta a immatricolazione, non richiede omologazione, addestramento e patenti di guida, assicurazione e l’utilizzo di caschi protettivi. Solo una parte della normativa applicabile è adottata dall’UE e può essere soggetta a variazioni da parte degli Stati membri. I loro utenti sono considerati a tutti gli effetti utenti vulnerabili. In alcune città si sono già registrati i primi incidenti.

La Fema (Federazione europea associazioni motociclistiche) lancia l’allarme e asserisce che senza regole mirate ai veicoli elettrici leggeri, questo tipo di veicoli può essere classificato come veicolo a due ruote a motore quindi le eventuali vittime di incidenti stradali saranno annoverate nelle statistiche degli incidenti su motociclo, con possibile inasprimento delle regole per i motociclisti.
A tale proposito suggerisce di raccogliere separatamente i dati di collisione e lesioni che si riferiscono a questi veicoli poiché non sono soggetti ai regolamenti per motoveicoli o biciclette. Consiglia inoltre di attuare regole da applicare ai veicoli elettrici leggeri e creare una categoria separata (ad esempio L-zero) per distinguerli dalle biciclette elettriche e da quelle a pedalata assistita, dai ciclomotori, dai motocicli e dagli altri veicoli della categoria L. Tali regole devono prevedere la velocità massima consentita, la capacità di frenata, le luci, le disposizioni per l’udibilità del veicolo, e la sicurezza informatica laddove è applicabile.
Un altro problema legato a questi veicoli è il parcheggio.
In città i divieti di parcheggio sui marciapiedi per i veicoli elettrici leggeri si stanno moltiplicando perché si è diffusa l’abitudine di lasciare quelli noleggiati sui marciapiedi una volta giunti a destinazione.

veicoli elettrici leggeri
Hoverboard

Veicoli elettrici leggeri, in Europa

A Parigi sono stati introdotti oltre 20mila veicoli elettrici leggeri che quando si rompono sono abbandonati nei giardini o gettati dai ponti sulla Senna, o lasciati sui marciapiedi. A Copenaghen, la capitale della Danimarca, sono sempre di più numerosi gli scooter elettrici a noleggio guidati nelle ore notturne da ubriachi.
A Praga è stato approvato il divieto per i segway di circolare nel centro storico e in alcune altre parti della capitale ceca.

Veicoli elettrici leggeri, in Italia

Lo scorso 27 luglio è entrato in vigore il decreto legge “Sperimentazione della circolazione su strada per la micro mobilità elettrica” del 4 giugno, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 162 del 12 luglio 2019.
Il decreto ammette la sperimentazione dei dispositivi hoverboard, segway, monopattini, monowheel e indica le caratteristiche che devono avere per circolare. Per dare vie alla sperimentazione i singoli Comuni devono emettere una delibera comunale che dia indicazioni anche per la loro sosta e per istituire un’apposita segnaletica stradale. In assenza di tale delibera i dispositivi rimangono sequestrabili se utilizzati in luoghi non ammessi poiché vietati dal Codice della Strada. La sperimentazione sarà autorizzabile entro 12 mesi, a partire dallo scorso 27 luglio per un minimo di 12 mesi e un massimo di 24 mesi, da comunicare al Ministero Infrastrutture e Trasporti entro 30 giorni dall’adozione della delibera.
Tra le diverse regole fissate dal decreto si annovera anche la dotazione di segnali acustici, luci, giubbotto o bretelle retro rifrangenti, regolatore di velocità per specifici dispositivi e omologazione; tra i vari aspetti, il noleggio di tali dispositivi, il tipo di conducente abilitato alla conduzione (maggiorenne o, se minorenne, almeno in possesso di patente categoria AM).
Il Comune di Milano ha avviato la sperimentazione sabato 27 luglio 2019 ma soltanto sulle strade pedonabili, mentre sulle piste e corsie ciclabili e ciclopedonali e nelle Zone 30 la avvierà soltanto dopo la posa della segnaletica dedicata prevista per l’inizio di dicembre (i cartelli stradali previsti saranno circa 200). Ha tuttavia sospeso lo sharing perché occorre una norma che delinei i servizi e le caratteristiche cui gli operatori devono adempiere. I dispositivi di micro-mobilità non devono superare la velocità di 6 km l’ora, non possono transitare sulle strade con rotaie e su quelle considerate pericolose e il loro parcheggio sarà consentito negli stalli di sosta delle biciclette e a lato strada, dove non è vietato o non è d’intralcio.

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Segway

Veicoli elettrici leggeri, le nostre considerazioni

La dissennata invasione di veicoli che tutti possono guidare, che circolano privi di assicurazione e senza che nessuno li controlli, può arrecare danni non solo a chi li guida, ma ai pedoni, in particolar modo a chi ha difficoltà di deambulazione o che spinge carrozzine e passeggini.
Non è sufficiente stabilire che tali dispositivi non devono intralciare il passaggio dei pedoni: la loro circolazione va proibita perché è un potenziale rischio per i pedoni! Come se non bastassero i dislivelli e la scarsa manutenzione dei marciapiedi (causa di cadute talvolta anche con gravi danni soprattutto per gli anziani) invasi anche dai ciclisti e sempre più spesso dagli scooteristi, e la quasi assoluta mancanza di controlli sulle strade: ci volevano anche i veicoli leggeri elettrici, così silenziosi da non essere avvertiti al loro sopraggiungere!
Il loro utilizzo sarà utile soltanto alle Pubbliche Amministrazioni (PA) per risolvere il problema della viabilità nei centri urbani!
In previsione dell’invasione degli ultra leggeri, le PA non predisporranno certo maggiori controlli su strada perché si sono scordate che i controlli sono importanti per valutare i rischi e i danni causati dal mancato rispetto delle norme sulla circolazione stradale.
I controlli su strada non possono essere eseguiti soltanto dalle apparecchiature elettroniche di videosorveglianza e dai sistemi di rilevazione automatica delle infrazioni! Il controllo degli agenti di Polizia è incisivo per prevenire gli incidenti!
L’uso smoderato dei dispositivi elettrici leggeri (così come l’utilizzo del cellulare alla guida e l’inosservanza del Codice della strada) potrebbe aumentare il numero degli incidenti dagli esisti disastrosi.
La circolazione sui marciapiedi dei dispositivi elettrici leggeri va vietata così come va incrementato il numero di pattuglie di Polizia sulle strade e rese certe le pene per chi infrange le regole!

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