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Limiti di velocità – Regole, sanzioni e… una buona notizia per gli utenti.

A chi non è mai capitato di ricevere a casa una di quelle antipatiche buste verdi contenenti i verbali delle violazioni al codice della strada? Tra i più comuni (e temuti) ci sono senza dubbio gli accertamenti per il superamento della velocità massima consentita. Finalmente un provvedimento a favore di chi le strade le percorre, invece che per chi incassa come al solito.

limiti di velocità
La norma. I limiti di velocità sono normati a livello nazionale, ma possono essere modificati localmente in caso di necessità. I limiti generali validi per motocicli, autovetture, autovetture con carrello-appendice, veicoli fino a 3,5 t, sono:
– 50 km/h – centri abitati (strade urbane);
– 90 km/h – strade extraurbane secondarie;
– 110 km/h – strade extraurbane principali;
– 130 km/h – autostrade.
Ci sono delle eccezioni, quali ad esempio quelle per veicolo (macchine agricole e macchine operatrici, ciclomotori, quadricicli a motore, autotreni, autovetture che trainano rimorchi (anche se leggeri) o caravan (roulotte) su autostrada) o per limitazioni del conducente (coloro che abbiano conseguito la patente da meno di 3 anni non possono andare oltre i 100 km/h in autostrada e oltre i 90 km/h sulle strade extraurbane principali).

limiti di velocità

Le sanzioni. In caso di violazione di tali Limiti di velocità sono previste delle sanzioni, regolamentate dall’Art. 142 del codice della strada.

Nello specifico sono previste le casistiche:
– Superamento entro la tolleranza del 5%, e comunque con una detrazione non inferiore a 5 km/h, sulla velocità accertata;
– Superamento dei limiti di velocità di non oltre 10 km/h, oltre la tolleranza del 5%, e comunque con una detrazione non inferiore a 5 km/h, sulla velocità accertata (comma 7);
– Superamento dei limiti di velocità di oltre 10 e di non oltre 40 km/h, oltre la tolleranza del 5%, e comunque con una detrazione non inferiore a 5 km/h, sulla velocità accertata (comma 8);
– Superamento dei limiti di velocità di oltre 40 e di non oltre 60 km/h, oltre la tolleranza del 5%, e comunque con una detrazione non inferiore a 5 km/h, sulla velocità accertata (comma 9);
– Superamento dei dei limiti di velocità oltre 60 km/h il limite al netto del 5%, e comunque con una detrazione non inferiore a 5 km/h, sulla velocità reale accertata (comma 9-bis).

A cui, ad oggi, corrispondono le sanzioni amministrative:

– fino a 10 km/h in più rispetto al limite: sanzione pecuniaria compresa tra € 39 ed € 159, nessuna decurtazione di punti sulla patente;
– oltre 10 km/h e fino a 40 km/h in più: sanzione pecuniaria compresa tra € 159 ed € 639, decurtazione di 3 punti sulla patente;
– oltre 40 km/h e non oltre i 60 km/h – sanzione pecuniaria compresa tra € 500 ed € 2000, decurtazione di 6 punti sulla patente e sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi;
– superamento di oltre 60 km/h: sanzione pecuniaria compresa 779 e 3.119 , con la decurtazione di 10 punti sulla patente e la sanzione accessoria della sospensione della patente da sei a dodici mesi. In caso di recidiva in un biennio è disposta la revoca della patente di guida.
Note:
– Ai sensi del comma 2-bis dell’articolo 195, come introdotto dall’articolo 3, comma 55, lett. c), legge 15.07/2009, n. 94, in vigore dall’8.08.2009 (G.U. n. 170 del 24.07.2009), le sanzioni edittali sono aumentate di un terzo se le violazioni sono commesse dopo le ore 22 e prima delle ore 7.
– In caso di superamento di oltre 40 km/h oltre il limite non è ammessa la riduzione del 30% introdotta dall’art. 20, comma 5-bis della legge 09.08.2013, n. 98, di conversione, con modificazioni, del Dl 21.06.2013, n. 69, che ha modificato l’art. 202 C.d.S. con decorrenza 21. 08.2013.

Il posizionamento degli autovelox fissi. Sulle strade urbane di scorrimento e strade extraurbane secondarie (strade a due carreggiate situate nel centro urbano, o strade a una carreggiata che rientrino tra le cosiddette Statali, Regionali o Provinciali) l’autovelox può essere montato in modalità fissa senza la presenza della polizia, ma in tale ipotesi l’apposizione deve essere autorizzata con decreto del Prefetto che indichi il chilometro e la direzione nel quale l’autovelox verrà montato. Ciò per garantire che l’autovelox sia installato per esigenze di tutela della circolazione e non solo a scopo di cassa da parte del Comune.

limiti di velocità

Una sentenza in favore degli utenti. Proprio in questi giorni una sentenza della corte di Cassazione ha dato ragione ad un utente della strada, ponendo un punto fermo sul principio che se nel nulla osta del Prefetto al posizionamento degli autovelox è contenuto specificamente il riferimento ad un determinato senso di marcia, le multe date sulla carreggiata o corsia opposta non sono valide.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza n. 23726/18; depositata il 1° ottobre)

Un provvedimento che è un’ottima notizia, finalmente una voce fuori dal coro rispetto ai soliti “zitto e paga” che il contribuente motorizzato è abituato a sentirsi dire dalle istituzioni.

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