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Le nuove strade di H-D, LiveWire e altre novità per togliersi d’impaccio

Negli ultimi mesi Harley-Davidson ha presentato diverse novità, in alcuni casi svolte epocali o comunque elementi di rottura con il passato. Tra queste l’elettrica LiveWire in versione definitiva, che sarà svelata in EICMA. Voglia di innovare, ma forse c’è (anche) altro.

 

Nonostante in H-D sia già chiaro a fine estate quali saranno le novità per l’anno successivo, la Motor Company non delude mai i suoi affezionati clienti neppure quando le giornate si accorciano e le temperature scendono. Tra gli appuntamenti più importanti per Harley della stagione autunno/inverno c’è sicuramente EICMA, la fiera milanese ormai consacrata nell’olimpo degli eventi che contano per le case costruttrici. Il 2018 non fa eccezione, ed ecco che H-D comunica che il 6 novembre sarà svelata la versione finale della LiveWire, la prima Harley a motore elettrico destinata alla produzione di serie.
Notizia interessante la nuova Livewire direte voi, che fa eco a tante altre novità Made-in-Milwaukee presentate lo scorso 30 luglio: alcune riguardano il rafforzamento dei cavalli di battaglia del marchio, ovvero l’aggiornamento delle Touring e delle Cruiser (ad esempio le CVO Limited Edition 2019), altre collegate alla nuova piattaforma modulare di motocicli da 500cc a 1250cc da cui nasceranno una Streetfighter 975cc, un modello Custom 1250cc e persino una Adventure Touring, la Pan America 1250cc. Attenzione, non è tutto. Si parla anche di moto più accessibili di piccola cilindrata (da 250cc a 500cc) per i mercati emergenti dell’Asia, da costruire attraverso un’alleanza strategica con un produttore in Asia.
Se siete un cliente di Harley-Davidson con più di vent’anni sul groppone probabilmente vi siete già innervositi, perché queste novità associano un nome reso famoso dai suoi rumorosi V-Twin al galoppo sulle highway americane alla meno virile propulsione elettrica o peggio ancora alle motone da avventura (avete mai messo un Harleysta e un Giessista vicini ad una cena? Don’t try this at home…) o alle moto di piccola cubatura destinate ai nuovi motociclisti del far east. Non un taglio netto con il passato, tutte le belle moto fatte di American Iron che ci sono a listino rimarranno, però un chiaro segnale di dove cade lo sguardo del management del gruppo del Wisconsin.
Andiamo con ordine, da dove escono tutte novità? Dal piano “More Roads to Harley-Davidson”, una specie di manifesto delle priorità strategiche e di prodotto da oggi fino al 2022. Insomma, se Harley farà un passo, in qualche modo è già scritto lì.

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Il piano “More Roads to Harley-Davidson”, la strategia della Motor Company da oggi al 2022 per agganciare i clienti di domani

Oltre ai nuovi prodotti, le linee guida prevedono altri due pilastri. Da un lato la Motor Company vuole aumentare l’accesso al brand, ovvero migliorare la cosiddetta customer experience. In soldoni: più attenzione al sito web e ai social, alleanze con i portali di e-commerce globali (Amazon) e nuovi formati di presenza locale, come i piccoli negozi con un occhio attento anche al merchandising e all’abbigliamento. Dall’altro, un rafforzamento della rete di concessionari che passerà per la definizione di obiettivi misurabili che, auspicabilmente, si tradurranno in un’attenzione di prim’ordine al cliente.

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HD Pan America 1250, Adventure Tourer in arrivo nel 2022

Qualche parola sui nuovi prodotti, perchè non c’è solo LiveWire nel futuro di H-D, anche se questi potranno essere giudicati appieno solo quando usciranno sul mercato e non dalle poche foto stampa di pre-produzione. Siamo sicuri che la Pan America, un bestione che fa sembrare smilza la R 1250 GS Adventure, sia qualcosa che rispecchia i valori di HD (peraltro in un mercato che sembra premiare le crossover più piccole e gestibili)? O che i giovani indiani o cinesi si getteranno sulle piccole Harley pensate per i loro centri urbani con tanto entusiasmo? E ancora, sicuri che le nubi che hanno portato HD a spegnere il marchio Buell nel 2009 si siano dissolte in vista dell’arrivo della Streetfighter 975? Una previsione ad oggi non si può fare; attendiamo e vedremo se il management capitanato da Matt Levatich ci ha visto giusto.

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Tra i nuovi prodotti anche una Street Fighter 975cc. Piacerà a Erik Buell?

Quel che è certo è che tutte queste novità (H-D è un’icona del motociclismo, non ci permettiamo di chiamarli azzardi), sono le munizioni con cui il marchio si prepara alle battaglie dei prossimi anni, che il CEO ha citato espressamente durante la presentazione dei risultati dei primi 9 mesi del 2018 in Ottobre: vendite in calo sul mercato americano, una struttura di costi industriali da mettere a dieta, gli impatti attesi degli esperimenti di dazi doganali dell’amministrazione Trump (e relative contromosse del resto del mondo) e una non meglio definita necessità di rivitalizzare la passione per la moto in America e nel resto del mondo. Aggiungiamo anche una certa pressione in borsa, il titolo ha perso il 27% da inizio anno.
In ogni caso a Milwaukee sanno benissimo di rischiare grosso e di non parlare al cuore dei clienti affezionati: “Accanto allo zoccolo duro dei nostri fedeli motociclisti, prenderemo le redini della prossima rivoluzione della libertà su due ruote, per ispirare quei motociclisti del futuro che non hanno ancora rivolto il pensiero al brivido della guida su due ruote.” Allo zoccolo duro insomma non piacerà la futura motoretta per il traffico di Tokyo, ci sembra di intuire…

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Bozzetto per una motocicletta elettrica di piccola cilindrata pensata per i contesti urbani dell’Asia. L’idea che, onestamente, ci piace meno

Motospia in ogni caso tifa sempre per chi cerca di innovare, continueremo a seguire la situazione con attenzione.

 

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