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Le nostre prove: Suzuki Burgman 400 ABS  Un grande classico ancora più efficace in questa ultima versione

burgman 400

Dal 1998 il Burgman 400 è un classico del panorama cittadino. Si è sempre distinto per una raffinata realizzazione e per una guida molto equilibrata. Doti che ritroviamo, ancora più evidenti, in quest’ultima versione, proposta da Suzuki al prezzo di 7,899 Euro.

L’ultima versione del maxi scooter Suzuki Burgman 400 conserva tutte le prerogative dei suoi predecessori, portandole però ad un livello di “aggiornamento” al passo con i tempi e con le esigenze della odierna mobilità. 

burgman 400

Le prerogative del Burgman, fin dal primo modello del 1998 sono state la ricercatezza del design, la qualità dei materiali utilizzati, la cura delle finiture, il comfort di marcia e le prestazioni. Tutte caratteristiche che ritroviamo intatte anche in questa ultima versione, dal design e dalla silhouette decisamente più moderna e slanciata del precedente modello.

burgman 400

Ma tutto questo in qualche modo bisogna pagarlo. Il Burgman 400 ABS da noi provato costa 7.899 Euro. Un migliaio di Euro più caro di molti concorrenti di pari cilindrata. ma non si tratta di un prezzo fuori mercato. perché il Burgman mette sul piatto una dotazione e una qualità (sia percepita, sia “reale”) che giustifica ampiamente il 12-15% in più che di deve pagare rispetto ai concorrenti meno cari ma molto più “plasticosi” e “made in China”…

burgman 400

Guardate ad esempio al suo poggiaschiena regolabile per il pilota. O alla zona retroscudo con ben due vani portaoggetti e sistema antifurto per il blocchetto di avviamento. Oppure alla perfetta finitura del grande vano sottosella (da sempre un vanto del Burgman). E in generale basta guardare la cura con cui sono rifiniti il ponte di comando (compresa la caratteristica leva per il freno di stazionamento) e il terminale di scarico.

burgman 400

In sella il Burgman 400 accoglie in modo regale. Sono bastati pochi interventi (sella con imbottitura più spessa ma più stretta fra le gambe e pedane poggiapiedi rastremate sui fianchi) per rendere molto più facile gestire il Burgman. A partire dalle nelle manovre da fermo e nelle fermate al semaforo. Anche da parte dei piloti più bassi. E questo nonostante il peso sia superiore ai 200 kg. 

Alla guida del nuovo Burgman 400 ci si sente subito rassicurati da un nuovo e maggiore equilibrio, anche alle basse andature. mentre alle alte velocità che questo scooter può sostenere, la nuova ruota anteriore da 15” garantisce maggiore stabilità e rigore direzionale. In città rimane uno scooter “importante”. Agile e facile, ma comunque lungo. Impone cioè un po’ di attenzione nel traffico più serrato. Ma basta che la fila delle auto si sgrani un minimo per guidare con scioltezza. E nelle gite del fine settimana si comporta quasi come una sport touring. Protettivo, stabile, e anche divertente se c’è da provare qualche “piega”.

Si tratta insomma di uno scooter molto maturo, rassicurante e “appagante”. Si capisce al tatto di guidare un mezzo di classe, consistente nella progettazione e nella dotazione. La qualità percepita, sia a livello statico che dinamico, è di livello superiore. E questo mette sempre di buon umore il pilota. 

Il motore monocilindrico Euro 4 da 31 CV a 6.500 giri/min, grazie alle modifiche all’impianto di alimentazione (nuova scatola filtro, candela più efficace) e alla dolcezza d’intervento della trasmissione CVT, è prontissimo e reattivo ad ogni sollecitazione del gas. E pur essendo un monocilindrico è capace di sostenere il Burgman a velocità di crociera ben superiori a quelle concesse dal codice. Senza peraltro riportare alcun tipo di vibrazione al pilota. Sul fronte dei consumi, abbiamo annotato percorrenze di circa 27 km/litro nella marcia cittadina ed extraurbana affrontata a velocità moderata. In Autostrada, anche chiedendogli il massimo della prestazione (può superare anche i 160 indicati) non si scende sotto i 20 km/litro. 

Un piccolo appunto va mosso alla lunghezza della chiave di avviamento, che rende difficile le operazioni di rifornimento proprio perché così lunga interferisce con i bordi dell’alloggiamento del  tappo del serbatoio sul pianale.

Rispetto ai vecchi modelli i miglioramenti più sostanziali si notano, oltre che nella linea più moderna e appagante, in diversi settori.

  • Posizione di guida più naturale, quindi più comfort sulle lunghe distanze.
  • Guida più agile a qualsiasi velocità.
  • Maggiore stabilità alle alte velocità.
  • Motore più fluido nell’erogazione.

    I suoi punti forti:

  • Comfort di marcia.
  • qualità costruttiva.
  • guida equilibrata.
  • dolcezza di erogazione.

© 2020, MBEditore, riproduzione riservata.

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