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Le nostre prove: BMW F900XR, la Sport Touring che fa tutto la nuova bicilindrica bavarese che insidia sua maestà GS

BMW F900XR

Fra le Sport Touring della nuova generazione una posto in prima fila va assegnato alla BMW F900XR. Va così bene che se lo scoprissero molti proprietari di GS ci farebbero subito un pensierino, visto che a parità di allestimento costa circa 10.000 Euro in meno!

La BMW F900XR è una delle migliori Sport Touring della nuova generazione. Completamente diverse dal passato e molto più adatte ad ogni tipo di utilizzo su strada.  Sono moto da turismo a medio e lungo raggio, ma sanno essere anche sportive, nel senso stradale del termine, in modo più facile e appagante.

F900XR

Per realizzarla in BMW hanno preso la vecchia F 850 GS, nata con un DNA diviso fra strada e fuoristrada, e l’hanno modificata praticamente in tutti gli elementi essenziali. Eliminando la componente fuoristrada ed irrobustendo quella stradale. La F900XR è stata subito un grande successo. Nel 2020 è stata la BMW più venduta dopo la GS 1250. E questo nonostante il prezzo parte da 11.350 Euro e sia  superiore di circa 1000 Euro, a parità di allestimento, con la rivale più accreditata, la Yamaha Tracer 900.

F900XR

Caratteristiche tecniche

Rispetto alla F 850, il motore bicilindrico in linea è cresciuto leggermente di cilindrata. Ha 105 CV ed è dotato di una elettronica più evoluta.

F900XR

Il telaio in acciaio è stato modificato nelle quote caratteristiche dell’avantreno (per diventare più stradale) e per ospitare il serbatoio in posizione più avanzata.

F900XR

Da notare che il serbatoio è interamente in plastica. Il forcellone in alluminio è tutto nuovo, cose come le sospensioni a lunga escursione (170 mm davanti e 172 mm dietro). Freni e dotazione generale sono inoltre molto più moderni. E infine il design: tutto nuovo, spigoloso, accattivante e discretamente protettivo.

Guida

Saliti in sella alla F900XR si gode subito di una posizione di guida principesca. Probabilmente questa è la BMW più comoda di tutte (escluse le maxi tourer RT ed LT). È molto più comoda anche della celebrata GS, perché è più accessibile per chi non è alto 180 cm e ha la sella meglio conformata e meno rigida.

La XR poi è decisamente più equilibrata nella nuova triangolazione manubrio/pedane/sella. Insomma, è sicuramente la BMW più godibile e intuitiva anche se ciò non vuol dire che sia adatta ai principianti. Il peso di circa 220 kg e la stazza importante richiedono un po’ di esperienza per gestirla. Soprattutto nelle manovre da fermo e a bassa andatura.

Per fortuna, al momento dell’acquisto si possono scegliere altezze diverse della sella, da 775 a 845 mm. Quindi anche i più bassi possono guidarla senza troppa apprensione. Grazie all’inserimento del pilota nel corpo macchina, anche la protezione aerodinamica è più che buona. Solo la parte superiore del casco e le spalle sono investite dai flussi d’aria alle alte velocità in autostrada.

La guida è davvero brillante, tonica. E anche ricca di soddisfazioni quando ci si vuole divertire nel misto. A voler essere pignoli c’è solo una cosa che non ci piace. L’avantreno alle basse velocità è un po’ pesante, tende a “chiudere” nelle curve lente (almeno fino a 40 km/h).

E poi, anche sul veloce, superati i 30° di inclinazione la moto fa un po’ di resistenza a continuare a scendere in piega. Non siamo sicuri che si tratti di un problema della struttura ciclistica o semplicemente di una caratteristica dei pneumatici Michelin Road 5 GT di primo equipaggiamento. Comunque, nel misto medio veloce ci si diverte sempre, con una ciclistica reattiva ed efficace, spinta da un motore davvero brillante.

Il nuovo bicilindrico BMW è un gran bel motore.

Il bicilindrico BMW rivisitato è un motore dolce a qualsiasi regime. Da poco più di 2.000 giri a 9.000 indicati è sempre fluido e regolare. Diventa anche piacevolmente aggressivo dai 4-5.000 giri in su nelle modalità Road e Dynamic. Se invece impostate la modalità Rain, è dolcissimo fino ai 5-6.000 giri. Ed è  anche molto “controllato” dall’elettronica che interviene a limitare la potenza molto prima che il pilota si metta nei guai sui fondi scivolosi. Oltre che sul bagnato, questa modalità probabilmente è la migliore per guidare in città o per andare a passeggio nell’extraurbano.

Freni e sospensioni sono al top. La F900XR stacca quasi come una sportiva e anche quando si spinge forte su fondi non perfetti copia le asperità dell’asfalto lasciando sempre il pilota nel massimo comfort. Questo grazie alla lunga escursione e all’ottimo controllo elettronico dell’ammortizzatore posteriore. Ma in generale anche all’assetto base delle sospensioni davvero eccellente!

Strumentazione e accessori

Volete sapere perché siamo sicuri che il “problema” dell’avantreno che resiste a scendere in piega inizia a 30° di inclinazione? Perché la strumentazione TFT della F900XR ci fa vedere anche di quanti gradi incliniamo la moto, la potenza frenante che applichiamo e il livello di intervento del controllo di trazione.

Si, non c’è dubbio, il pannello della BMW (in comune anche con altri modelli della Casa tedesca) è il miglior quadro strumenti del momento. Ricchissimo di informazioni, ha una grafica chiara e leggibile, ed è fra quelli che soffre meno dell’incidenza della luce del sole. E soprattutto è gestibile in modo intuitivo tramite i comandi sul blocchetto elettrico di sinistra.

F900XR

L’elettronica, della BMW F900XR è raffinata, ma di serie su questa moto non c’è molto, a parte le due modalità di guida Rain e Road, il controllo di trazione, e il parabrezza regolabile manualmente — e facilmente — su due posizioni. Per i nostri gusti si sente la mancanza di almeno una presa USB di serie.  E poi tutte le altre prelibatezze  elettroniche bisogna pagarle a parte. L’avviamento keyless, le due modalità di guida Dynamic, l’ABS Pro (cornering), la sospensione elettronica ESA, l’adaptive cornering light, il cavalletto centrale, le valigie laterali, le manopole riscaldabili, l’antifurto, il quickshifter, il cruise control, i paramani…

Insomma, sulla BMW, come sempre, si paga qualcosa in più per quasi tutto. E una moto allestita come la nostra supera i 15.000 Euro! Che non sono comunque “troppi” considerata la qualità della guida, il comfort generale e le prestazioni che la F900XR sa sfoderare.

Fra gli innumerevoli accessori noi consigliamo di acquistare i paramani, le manopole riscaldabili, il sistema keyless, la sospensione ESA,  la modalità di guida Dynamic, il controllo pressione pneumatici e il Cruise control. Potete invece fare benissimo a meno dell’ adaptive cornering light e del quickshifter. Davvero poco utili e funzionali in rapporto al prezzo richiesto. Anche le valigie laterali, pur belle e ben integrate nel design, non offrono grande capienza. Insomma, non sono sufficienti per i veri viaggi.

Il nostro giudizio sulla BMW F900XR

Fra le moderne Sport Touring la F900XR è una delle moto più consigliabili. Pensiamo anche che in BMW siano terrorizzati dall’idea che molti proprietari (o aspiranti tali) di GS la provino. Perché probabilmente scoprirebbero che potrebbero avere una moto molto più adatta alle loro esigenze reali ma che costa 10.000 Euro in meno. Perché la F 900 XR sa fare bene quasi tutto, e rispetto alla GS è leggermente più leggera, più equilibrata da guidare e più divertente per l’utente medio. Non è una moto per svicolare nel traffico cittadino né per affrontare sterrati, ma per tutto il resto è davvero un prodotto eccellente.

F900XR

La scheda tecnica

 

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