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LA MOTO SUPERA GLI SCOOTER

Le Moto, dopo anni di supremazia degli scooter, nel primo trimestre 2018, tornano a in testa alla classifica delle immatricolazioni. Il neo Presidente di Ancma Andrea Dell’orto a gennaio proclamava: “QUESTO MESE VALE IL 3%” (QUINDI NEL 2018 IMMATRICOLEREMO OLTRE 265.000 VEICOLI n.d.r.)”.

Il presidente appena eletto, si era appropriato  di meriti (o demeriti) non suoi, perché l’eventuale risultato era comunque in carico alla vecchia gestione

Noi di Motospia sapevamo che molte delle immatricolazioni moto previste per fine dicembre 2017, causa problemi burocratici, erano slittate a gennaio 2018 e che, riversate sul nuovo anno potevano modificare in modo sensibile e positivo le percentuali di incremento del primo mese dell’anno a confronto col mese di gennaio 2017; siamo convinti che l’analisi del Presidente di Ancma sarebbe stata diversa se tra le altre cose si fosse ricordato di un aspetto fondamentale, come l’uscita dal mercato degli euro 3 prevista dal Governo nel 2017.

Un presidente inesperto che, ha voluto prendersi i meriti per una ipotetica performance delle immatricolazioni è quello di cui non ha certo bisogno il comparto motociclistico in questo momento, ma, Andrea Dell’Orto fa parte di una grande e radicata famiglia di industriali della componentistica moto e più che a falsi amici può sempre ricorrere, per consigli, ai “vecchi” zii e trarre gli spunti dalla storia dell’azienda di famiglia per comprendere non solo cosa succederà a breve, ma soprattutto dove sta andando la nuova mobilità che dovrà avere nel comparto due ruote un ruolo da primo attore.

Un po’ più di umiltà, un pensiero autonomo e il rispetto delle sue tradizioni industriali, permetterà a Dell’Orto di diventare il vero motore della ripresa motociclistica in Italia.

Nel mercato continua la supremazia di BMW che conferma due aspetti evidenziati sull’editoriale del nuovo Motocatalogo che trovate in questi giorni in edicola: il motore boxer è stato ampiamente ammortizzato e quindi si può usare gran parte del valore del veicolo nuovo per supervalutare l’usato e, mutuate dal mondo dell’auto, forti azioni di marketing. Se la prima non è alla portata di tutti, la seconda, le operazioni mutuate dal mondo dell’auto, sono alla portata di molte case che vivono questi due mercati in parallelo, tipo Suzuki o Honda. Il mercato dell’auto è molto veloce, ha organizzazioni che lo seguono e supportano pagate da un giro d’affari che è di almeno 50 volte quella della moto, se compariamo prezzo medio dei veicoli e numero di immatricolazioni.

La regina del mercato, la R 1200 GS qui nella versione Adventure, identica alla base se non per alcune sovrastrutture. Insieme, la GS e la GS ADV hanno immatricolato quasi 2000 veicoli nel primo trimestre 2018.

Per gli altri mi torna in mente un’esclamazione di uno dei più vivaci importatori del settore: “il problema sta nella qualità della rete”. Balle! Se la rete di vendita non si è evoluta la ragione è da imputare proprio alle aziende che l’hanno voluta tenere in questa situazione. Oggi i concessionari, auto o moto o elettrodomestici sono, in pratica, dipendenti delle grandi case, e le loro banche. Una questione di convenienza per i vecchi dealer, ma, le nuove generazioni, sempre più spesso, rifiutano di prendere in mano l’azienda di famiglia.

Ma torniamo al mercato, nei primi 3 mesi dell’anno si sono vendute più motociclette che scooter, dopo anni. La ragione? Un tempo molto freddo e ballerino non ha aiutato le vendite dello scooter, che intercetta un pubblico più automobilistico, e certamente è meglio di una macchina, ma chi non è abituato a “bagnarsi”, difficilmente passerà dalla comoda e riscaldata e asciutta scatola, etichettata un tempo dalla pubblicità Piaggio come “SARDOMOBILE”, alla libertà delle due ruote.

Ancorchè riteniamo assolutamente lontane dalla realtà le classificazioni di Ancma sul genere di moto, non possiamo che allinearci per quanto concerne le cilindrate: crescono di più le moto piccole 125 per tutti oppure 250/500 per chi ha già la patente A nelle sue diverse declinazioni. Un pubblico nuovo che presto vorrà di più dalla sua moto, per raggiunti limiti di età e anche per raggiunti limiti di prestazioni. E riteniamo che quando arriveranno bellissime moto come la Honda CB300R questo gap crescerà ancora.

LA CB300R di Honda, monociclindrica proposta a poco più di 5.000 Euro

Rimangono comunque le più vendute le moto di grossa cilindrata, oltre i 1000 cc, dove le case investono di più, quelle dove i margini sono più importanti.

Per gli scooter non cambia, anche se qui dobbiamo rimarcare l’importanza del meteo, capace di determinare i successi di una stagione. Soffrono i piccoli marchi nonostante ci siano stati adeguamenti al ribasso di molti listini, quello più eclatante Peugeot, non c’ è un prezzo sui due ruote che non sia più basso del 2017. Cosa significa? Guadagnavano troppo oppure non riuscivano a trovare la giusta collocazione nel mercato.

A vincere la classifica ora che siamo al primo giro di boa sono i soliti Sh di Honda (fatto in Italia) e R 1200 GS di BMW, quindi niente di nuovo su questo fronte, vedremo a giugno come andrà il primo semestre.

I flop: sulle moto Yamaha (un concessionario interpellato sull’argomento ha esclamato “cazzo ma non ci sono le moto, e quando pensano che venderemo le Tracer 900 GT, a ottobre”?) e Ducati che droga la sua quota con oltre 200 immatricolazioni a fine marzo… Le bugie hanno le gambe corte, ci insegnavano tanti anni fa le maestre alle elementari. Ma forse in Germania non fanno così.

Noi, in contrasto col presidente Dell’Orto pensiamo che il mercato confermerà i risultati del 2017, e anche se piccolo, ci auguriamo un segno più, perché sarebbe veramente di cattivo augurio se il primo anno di Presidenza Dell’Orto, dopo i proclami di gennaio, chiudesse con un segno meno.

Caro Presidente, con i profitti di Eicma anno dispari può smuovere le montagne, sempre che riesca ad essere riconosciuto da Antonello Montante, imprenditore di bici, come il legittimo padrone degli incassi generati dal Salone Moto di Milano.

Il Presidente di Ancma, proprietaria di Eicma, Andrea DellOrto

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