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Kawasaki H2 SX SE+ in arrivo a fine 2021 con tanta elettronica in più Colto in prova uno dei prototipi 

kawasaki H2 SX

I colleghi di MCN sono riusciti a “beccare” in prova uno dei prototipi della nuova Kawasaki H2 SX SE +. Non arriverà prima della fine di quest’anno, ma sarà un concentrato di tecnologia. Avrà anche un sistema di scansione della strada basato su telecamere brevettato da Kawasaki. 

L’H2 SX ha stupito tutti quando venne presentata nel 2017. Ma da allora la tecnologia si è evoluta a grandi passi. Per questo Kawasaki ha deciso che deve rinnovare questo modello cercando di prendersi ancora una volta il vantaggio che aveva all’epoca dell’uscita della prima versione. 

In questi scatti rubati dai colleghi inglesi di MCN, si vede chiaramente che la nuova versione 8attesa per la fine del 2021) avrà molti contenuti “tecnologici”.

kawasaki H2 SX

Guardando ad esempio la parte anteriore della moto, quello che s intravede all’interno della carenatura è un componente che ha tutta l’aria di essere un’unità radar. Kawasaki ha già ammesso di aver collaborato con Bosch per dotare le proprie moto di radar per implementare i sistemi di assistenza alla guida. Fra cui, naturalmente, ci aspettiamo un cruise control adattivo come quelli già montati da Ducati e BMW. 

Ma c’è altro a rendere questo prototipo interessante. Cioè la piccola telecamera nascosta dietro il plexiglass.

Kawasaki ha già richiesto un brevetto per un sistema di telecamere che scansiona la strada davanti a sé per preparare l’elettronica della moto per quello che verrà. E anche per lavorare in abbinamento al radar Bosch. Sul brevetto hanno usato l’H2 SX come esempio, ed ora si capisce il perché.

kawasaki H2 SX

Il brevetto descrive il sistema come l’utilizzo di una fotocamera, insieme al GPS di bordo, per vedere e prevedere le situazioni a cui il pilota dovrà reagire. Ad esempio, se la telecamera vede che c’è una curva in arrivo, e il GPS “sa” che si tratta di un tornante al quale ci si sta avvicinando a forte velocità, il sistema prevede che sta per avvenire una brusca frenata.

In preparazione a ciò la centralina potrebbe irrigidire le sospensioni per sopportare meglio la frenata. E per la successiva, probabile accelerazione, il sistema potrebbe ridurre autonomamente la risposta del motore alle sollecitazioni dell’acceleratore, per non perdere trazione in uscita di curva.

Nel brevetto, il sistema si basa su un sistema di navigazione integrato per la moto. Ed infatti, nelle foto di questo prototipo si vede una grande schermo TFT a colori.

© 2021, MBEditore, riproduzione riservata.

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