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Jonathan Rea cade all’ultimo giro, ma vince la 8 ore di Suzuka

jonathan rea

Colpi di scena a non finire alla 8 ore di Suzuka. Era scontato che la gara sarebbe stata un affare privato fra i tre team ufficiali. Yamaha, Honda e Kawasaki volevano dominare, e così è stato. Nell’ultima ora Rea passa in testa, la Honda cede sotto la pioggia, la Yamaha rimonta con Lowes e… Rea, con la vittoria in pugno, cade nell’ultimo minuto di gara. Via libera alla Yamaha quindi e seconda la Honda. Titolo mondiale al team Kawasaki SRC. Ma dopo un’ora e mezza i commissari riscrivono la classifica con Rea vincitore.

Jonathan Rea ha vinto praticamente da solo la quarantaduesima edizione della 8 Ore di Suzuka. Come da pronostico, il team ufficiale Honda (Takahashi, Bradl, Kiyonari), quello Yamaha (Lowes, Nagasuka, Van Der Mark) e quello Kawasaki (Rea, Razgatlioglu e Haslam) si sono dati battaglia dalla prima all’ultima ora.

jonathan rea

Questi tre top team, allestiti per l’occasione con lo scopo di prevalere in quella che i giapponesi considerano una delle gare più importanti in assoluto, hanno corso una gara a parte. Già, perché anche se nessuno se n’è curato, a Suzuka si decideva il destino del Mondiale Endurance 2019 fra i team che fanno tutto il campionato.

La 8 Ore è vissuta quindi su un duello intensissimo. Duello nel quale ha contato molto la composizione degli equipaggi. Ed è stato chiaro che Jonathan Rea era il più veloce con la Kawasaki, Takahashi faceva faville con la Honda e Lowes si faceva carico delle migliori prestazioni della Yamaha. Allo scoccare dell’ultima ora Takahashi al rifornimento non ha ceduto il posto a Bradl. È rimasto in sella per un turno supplementare, mentre Rea e Lowes lo inseguivano. Il primo da vicino, a tre secondi, il secondo staccato di oltre 25 secondi.

jonathan rea

Nell’ultima ora Jonathan Rea ribalta la situazione e si invola verso la vittoria, complice anche la pioggia.

In pochi passaggi, segnando anche il giro più veloce della gara in 2’06”805, Rea riprendeva Takahashi e si involava verso la vittoria. E subito dopo cominciava a piovere. Con la pista umida Rea ha accumulato subito un vantaggio di una ventina di secondi, mentre Takahashi è precipitato nella prestazione, facendosi passare anche da Lowes. L’inglese è stato autore di un ultimo disperato tentativo di rimonta su Rea.

Al penultimo giro, quando ormai mancava un solo minuto al termine della gara, il colpo di scena. Jonathan Rea è scivolato sull’olio perso in pista dalla Suzuki del team SERT, ed è finito nella sabbia. Esposta la bandiera rossa, la gara veniva assegnata a Lowes pur prendendo in considerazione l’ultimo passaggio sotto la bandiera a scacchi. Perché, secondo l’interpretazione del nuovo regolamento SBK, Rea non aveva riportato la moto al box entro cinque minuti. Ma Kawasaki ha presentato subito reclamo, perché in base al regolamento EWC (Mondiale Endurance) questo obbligo non esiste. 

Alle 21,21 locali viene pubblicare la nuova classifica, con il team Kawasaki al primo posto.

Quindi, dopo un’ora e mezza dall’esposizione della prima classifica (20,08 ora locale), la direzione di gara correggeva il tiro: alle 21,31 ora locale veniva deciso di considerare la classifica al passaggio 216 sul traguardo (quello prima della caduta di Rea) e quindi vittoria alla Kawasaki, seconda la Yamaha, terza la Honda.

Nell’altra gara, quella per il campionato mondiale, non è bastato il quarto posto del team FCC Honda per strappare la prima posizione al team SRC Kawasaki (dodicesimo), che ha così tolto la tabella di campione del mondo proprio al team FCC che aveva trionfato lo scorso anno.

 

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