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IVANO BEGGIO: un amico, un grande industriale, un visionario

È mancato, Ivano Beggio, stroncato dalla solita brutta malattia che colpisce qualcuno di noi a caso. Ivano era un amico, un grande industriale, un visionario, che ha saputo trasformare una piccola realtà che produceva biciclette a Noale in una Casa motociclistica capace, prima di competere e poi … di battere le grandi multinazionali giapponesi.

Oltre che proprietario e presidente di Aprilia, Ivano Beggio ha avuto ben due lauree “onoris causa”, presidente di Confindustria Ancma, cooptato fra gli otto del Direttivo di Confindustria, primo industriale motociclistico ad avere questo riconoscimento, presidente degli industriali di Venezia e tanti incarichi minori.

UNA DELLE PIÙ BELLE STORIE DELL’INDUSTRIA MOTOCICLISTICA

L’Aprilia di Ivano è stata una delle più belle storie dell’industria motociclistica italiana, un esempio, per tutti gli italiani, perché ha realizzato il suo progetto industriale con moto e scooter, prodotti a bassa redditività che necessitavano di enormi investimenti, proprio mentre l’Italia veniva invasa dai grandi gruppi motociclistici del Sol Levante.

Solo la passione di Ivano ha permesso al nostro Paese di rilanciarsi nella capacità produttiva, diventando un esempio da seguire per tutti gli industriali dell’epoca, e, soprattutto, nella capacità di inventare e lanciare prodotti assolutamente innovativi come lo Scarabeo, il primo scooter a usare plastica, colori e ruote alte.

È stato Ivano a rilanciare il motorismo su due ruote competendo alla pari con i giapponesi.

Ricordo Ivano nel suo piccolo capannone di Noale, dove viveva all’inizio con la moglie Tina in un piccolo e ben arredato appartamento.

La moglie Tina addetta al controllo del back office e dell’amministrazione, è stata per Ivano un supporto determinante, una garanzia che permetteva al “gran capo” di potersi dedicare alla gestione delle persone, del mercato e alle sue intuizioni.

Senza Ivano campioni che hanno fatto e stanno facendo ancora oggi la storia del grande motociclismo sportivo come Max Biagi e Valentino Rossi potrebbero non essere così riconosciuti nel mondo.

Max Biaggi sintetizza così le straordinarie capacità di Ivano Beggio “il saper mettere tanta passione a servizio delle sue capacità, così da trovare sempre la forza e le energie per un passo in più”.

UNA GRANDE PASSIONE PER TUTTI I VEICOLI A DUE RUOTE

Ivano Beggio, classe 1944, ha sviluppato la passione per le due ruote nella fabbrica artigianale di biciclette Aprilia del padre, innovandone e diversificando la produzione, con l’introduzione di motociclette e scooter. Ricordo il cav. Beggio senior, aiutato dal giovane Ivano, al salone della moto e della bici negli anni ’60, esporre biciclette esposte in grandissima quantità in uno stand piccolissimo che, grazie a corde molto spesse legate agli archi in ferro del padiglione della meccanica, alla fiera di Milano, permetteva, con ganci da macellaio, di esporre per ogni corda almeno 4 modelli, e quando arrivavano clienti le bici scendevano a terra con una carrucola e con la stessa venivano riposizionate.

Così sono diventati importanti alcuni industriali di una volta.

I PRIMI PASSI NELLE DUE RUOTE A MOTORE

Nel 1971 esce con il suo primo ciclomotore, Daniela, ha chiesto che fosse provato da Motociclismo … i miei redattori dell’epoca lo hanno distrutto, Ivano mi chiamò, ci aveva messo l’anima … piangeva.

Avevo autorizzato la redazione a pubblicarlo, perché sapevo che il giovane Ivano doveva capire che non era la redazione di Motociclismo da temere, ma gli utenti che di fronte a prodotti inadeguati non solo sapeva come comportarsi e, non avrebbe mai dimenticato …

A quei tempi nessuno conosceva Aprilia, il flop non condizionò i futuri veicoli Aprilia e, Ivano Beggio, velocissimo nell’apprendere, da quella volta non sbagliò più un prodotto.

Ivano le sue prime pubblicità su Motociclismo le pagava di tasca propria, perché, in Aprilia, l’ordine del vecchio burbero padre era non spendere.

LE COMPETIZIONI

Nel 1975 costituisce un piccolo team per la produzione di motociclette da competizione che, grazie all’innovazione tecnico-produttiva, si afferma in breve tempo, tanto da aggiudicarsi nel 1977 il campionato italiano cross nelle classi 125 e 250 cc. Dal 1980 Aprilia inizia a produrre in serie motociclette di piccola cilindrata (50 e 125cc) e in seguito lancia sul mercato modelli di grande successo destinati alla mobilità urbana, esteticamente e tecnologicamente innovativi: nel 1991 lo Scarabeo, il primo scooter a ruote alte del mercato europeo; nel 1992 il primo scooter e la prima moto due tempi con marmitta catalitica; nel 1993 il primo scooter targato; nel 1998 entra nel settore delle moto di grande cilindrata con la RSV Mille.

MOTOMONDIALE

Nel Motomondiale, dove ha esordito nel 1985 nella classe 250, Aprilia ha vinto 294 Gran Premi conquistati dal 1987 ad oggi e detiene il record di vittorie tra i costruttori europei nella storia della massima competizione motociclistica.

54 TITOLI MONDIALI

A queste vittorie si aggiungono ben 54 titoli mondiali, di cui 38 nel Motomondiale (20 nella 125 e 18 nella 250), 7 in Superbike (doppietta Piloti e Costruttori nel 2010, 2012 e 2014, Costruttori nel 2013) e 9 nelle discipline Off Road (7 nelle Supermoto e 2 nel Trial).

È stato un piacere e un onore aver conosciuto e collaborato con l’ing. Ivano Beggio, uno dei pochi industriali che ha saputo trasformare in opportunità le informazioni che ogni mese riceveva dal mercato e di cui si discuteva, un rapporto che in 40 anni si è trasformata in amicizia, basata sulla reciproca conoscenza personale e, sempre, in ogni situazione sul riconoscimento e sul rispetto reciproco.

Ciao Ivano

Massimo Bacchetti

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